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Salute del cuore

Colesterolo alto, gli italiani conoscono i rischi ma cambiano poche abitudini

di Redazione Italia a Tavola
22 maggio 2026 | 07:30

Gli italiani conoscono sempre meglio i rischi legati al colesterolo alto, ma questa consapevolezza non sempre si traduce in comportamenti concreti. È quanto emerge dalla nuova ricerca realizzata da AstraRicerche per Danacol, brand di Danone Italia, condotta nella seconda metà di aprile 2026 su oltre mille persone tra i 30 e i 70 anni. Secondo l’indagine, il 94,5% degli intervistati riconosce il legame tra colesterolo elevato e rischio cardiovascolare.

Colesterolo alto, gli italiani conoscono i rischi ma cambiano poche abitudini

Il 94,5% degli italiani riconosce il legame tra colesterolo elevato e rischio cardiovascolare

Elevato anche il livello di conoscenza dei principali fattori che incidono sulla salute del cuore, tra cui alimentazione, attività fisica, fumo, pressione arteriosa, glicemia, qualità del sonno e consumo di alcol. Nel complesso, l’87% degli italiani dimostra una conoscenza approfondita di questi elementi, percentuale che sale al 90% nella fascia tra i 50 e i 70 anni.

Prevenzione cardiovascolare: solo 4 italiani su 10 cambiano abitudini

Quando dalla teoria si passa alla pratica emergono però le principali criticità. Solo il 42,2% degli intervistati dichiara infatti di fare tutto il necessario per gestire il proprio colesterolo nel sangue, mentre il 57,8% ammette di intervenire poco o di non adottare comportamenti specifici. Tra le cause più frequenti compaiono convinzioni personali e abitudini consolidate. Il 36,6% ritiene di seguire già uno stile di vita corretto, mentre il 24% si considera sufficientemente attivo dal punto di vista fisico. Una parte degli italiani tende inoltre a rimandare controlli e prevenzione perché non avverte sintomi evidenti oppure non si percepisce a rischio.

Colesterolo alto, gli italiani conoscono i rischi ma cambiano poche abitudini

Una parte degli italiani tende inoltre a rimandare controlli e prevenzione perché non avverte sintomi evidenti

Non mancano poi difficoltà legate alla quotidianità, come la rinuncia ad alcuni alimenti considerati piacevoli, la mancanza di tempo per svolgere attività fisica o la percezione della prevenzione come un percorso impegnativo. Solo una quota limitata degli intervistati dichiara di non sapere da dove iniziare, segnale che il problema principale non riguarda l’accesso alle informazioni ma la capacità di trasformarle in azioni costanti.

Steroli vegetali e alimentazione sana contro il colesterolo alto

Il colesterolo alto viene definito un rischio silenzioso perché spesso non presenta sintomi evidenti. In Italia si stima che circa 9,2 milioni di persone convivano con livelli elevati di colesterolo, mentre le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare una delle principali cause di mortalità. Per questo motivo diventa fondamentale intervenire sui fattori modificabili, a partire da alimentazione sana e attività fisica regolare. Accanto a uno stile di vita equilibrato, alcuni componenti nutrizionali possono offrire un supporto utile nella gestione del colesterolo.Tra questi figurano gli steroli vegetali, sostanze che contribuiscono a ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino grazie alla loro struttura chimica simile a quella del colesterolo stesso.

Colesterolo alto, gli italiani conoscono i rischi ma cambiano poche abitudini

Un corretto controllo del colesterolo parte da un'alimentazione sana

La ricerca evidenzia tuttavia che, nonostante molti italiani abbiano già sentito parlare degli steroli vegetali, il loro ruolo concreto nella riduzione del colesterolo resta ancora poco conosciuto. Proprio per questo continua a essere centrale il tema dell’informazione e della sensibilizzazione verso comportamenti quotidiani più consapevoli. In un contesto in cui la conoscenza del problema appare ormai diffusa, la vera sfida resta quella di trasformare la prevenzione cardiovascolare in una pratica costante e sostenibile nel tempo.

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