Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 27 maggio 2026 | aggiornato alle 10:04| 119446 articoli in archivio

cavolo cinese

Pak choi: che cos’è, quali benefici ha e come cucinarlo

di Redazione Italia a Tavola
27 maggio 2026 | 07:30

Tra i prodotti orticoli che negli ultimi anni hanno trovato spazio anche nei mercati italiani c’è il pak choi, conosciuto anche come bok choy o cavolo cinese. Un ortaggio originario della Cina che appartiene alla famiglia delle Brassicacee, la stessa di broccoli, cavolfiori e cavoli cappucci, ma che si distingue per una struttura più delicata e un gusto meno intenso. Arrivato in Europa già nel XVIII secolo attraverso gli scambi commerciali e missionari, il pak choi ha iniziato a diffondersi stabilmente soprattutto negli ultimi anni, complice la crescita della cucina asiatica e l’interesse verso ingredienti leggeri e facili da utilizzare anche nella preparazione quotidiana. Le sue foglie verdi e croccanti ricordano in parte la bieta, mentre il gambo carnoso mantiene una consistenza compatta anche dopo la cottura.

Pak choi: che cos’è, quali benefici ha e come cucinarlo

Pak choi, il cavolo cinese che piace anche in Italia

Un ortaggio resistente che cresce anche in Europa

Uno degli aspetti che ha favorito la diffusione del pak choi riguarda la sua adattabilità climatica. Pur essendo originario dell’Asia orientale, oggi viene coltivato con facilità anche nel Nord Europa grazie alla buona resistenza alle basse temperature. La pianta richiede poche attenzioni particolari: terreno drenato, irrigazione costante e spazi sufficientemente arieggiati. Cresce rapidamente e si adatta bene anche a piccoli orti domestici, caratteristica che ne ha favorito la presenza nei mercati locali e nelle produzioni stagionali. In Italia resta ancora un prodotto di nicchia, ma compare sempre più spesso nelle cucine contemporanee, soprattutto nei contesti urbani e nella ristorazione orientata alla cucina vegetale.

Poche calorie e alto contenuto di fibre

Dal punto di vista nutrizionale, il pak choi si caratterizza per un contenuto calorico molto basso - circa 19 calorie per 100 grammi - accompagnato però da una buona presenza di vitamine e sali minerali. Contiene vitamina C, potassio, calcio e fibre, oltre a una quota di Omega 3 vegetali. Una composizione che lo rende interessante soprattutto all’interno di regimi alimentari leggeri o orientati al benessere digestivo.

Pak choi: che cos’è, quali benefici ha e come cucinarlo

Pak choi: il cavolo che aiuta intestino, pressione e sistema immunitario

Tra gli effetti associati al consumo regolare vengono spesso citati il supporto alla funzionalità intestinale, l’aiuto nel controllo della pressione arteriosa e il contributo al mantenimento del sistema immunitario. La presenza di polifenoli e sostanze antiossidanti ha inoltre attirato l’attenzione degli studi nutrizionali legati alla prevenzione dell’invecchiamento cellulare.

Come si utilizza in cucina

Il pak choi viene utilizzato soprattutto nella cucina asiatica, ma negli ultimi anni ha iniziato a entrare anche nelle preparazioni occidentali grazie alla sua versatilità. Può essere consumato crudo nelle insalate oppure cotto rapidamente in padella, alla griglia o al vapore. La cottura breve è quella che meglio preserva consistenza e proprietà nutrizionali.

Wm Crociera

Per prepararlo è sufficiente eliminare la base, separare le foglie e lavarle accuratamente sotto acqua corrente. Una volta asciugato, può essere saltato con salsa di soia e spezie oppure utilizzato come contorno per piatti di carne, pesce e tofu. La cottura a vapore resta una delle tecniche più utilizzate perché mantiene il gambo croccante e le foglie morbide senza impoverire troppo il contenuto vitaminico.

Il pak choi tra cucina salutista e contaminazioni gastronomiche

La diffusione del pak choi racconta anche un cambiamento più ampio nelle abitudini alimentari europee. Ingredienti un tempo confinati alla cucina asiatica stanno entrando progressivamente nella quotidianità, spesso grazie alla loro facilità di utilizzo e al profilo nutrizionale percepito come equilibrato. In questo contesto il cavolo cinese rappresenta uno degli esempi più evidenti di contaminazione gastronomica ormai stabilmente integrata nella cucina contemporanea.

© Riproduzione riservata