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lo studio

Infiammazione gengivale, il possibile ruolo dei nitrati nelle gomme da masticare

di Redazione Italia a Tavola
08 maggio 2026 | 07:30

Una possibile nuova applicazione delle gomme da masticare nella gestione della salute orale arriva da una ricerca preliminare condotta negli Stati Uniti. L’attenzione si concentra su formulazioni arricchite con nitrati, sostanze già note in ambito nutrizionale per il loro ruolo in alcune dinamiche metaboliche legate al microbiota. Secondo i dati pubblicati su MedRxiv, l’ipotesi è che questo tipo di gomme possa contribuire a modulare la presenza di batteri associati all’infiammazione gengivale, agendo in modo complementare alle pratiche di igiene orale quotidiana, anche se bisogna prestare attenzione al ruolo dei chewing gum.

Infiammazione gengivale, il possibile ruolo dei nitrati nelle gomme da masticare

Uno studio collega gomme da masticare e riduzione del sanguinamento gengivale

Lo studio e il ruolo del microbiota orale

Il lavoro è stato realizzato dai ricercatori della University of Maryland School of Dentistry e ha coinvolto un campione di adulti con forme lievi di parodontite. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi e invitati a masticare gomme con o senza nitrati per tre settimane, mantenendo inalterate le proprie abitudini di igiene orale. Nel corso dell’osservazione, i ricercatori hanno rilevato che nel gruppo trattato con gomme ai nitrati la percentuale di aree gengivali soggette a sanguinamento è diminuita rispetto ai valori iniziali. Parallelamente, le analisi della saliva hanno mostrato modificazioni nella composizione batterica orale.

Infiammazione gengivale e possibili meccanismi d’azione

L’interesse dello studio si concentra sul possibile legame tra nitrati e produzione di ossido nitrico, una molecola coinvolta in diversi processi biologici. Secondo gli autori, alcune popolazioni batteriche “benefiche” sarebbero favorite da questo contesto, con un possibile effetto competitivo nei confronti di microrganismi associati alla formazione della placca. Tra questi, viene citato anche Porphyromonas gingivalis, batterio frequentemente correlato alla parodontite.

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Un approccio complementare all’igiene orale

I ricercatori sottolineano come i risultati siano preliminari e ottenuti su un campione limitato. L’eventuale utilizzo di gomme arricchite con nitrati non viene quindi proposto come alternativa alle pratiche consolidate, ma come possibile supporto. L’obiettivo non è sostituire le terapie standard, ma valutare se un intervento semplice possa contribuire a ridurre alcuni indicatori dell’infiammazione gengivale: è questo ciò che emerge dall’impostazione dello studio. Restano necessari approfondimenti su campioni più ampi e su tempi di osservazione più lunghi per comprendere se gli effetti osservati possano essere confermati anche nelle forme più avanzate di malattia parodontale.

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