Mangiare fuori casa nei mesi estivi è una consuetudine sempre più diffusa, ma con le alte temperature aumentano anche i rischi legati alla conservazione degli alimenti. Secondo gli esperti del progetto Sac (Sicurezza Alimentare Casalinga) dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), anche un’ora di esposizione al caldo può essere sufficiente a favorire la proliferazione di microrganismi potenzialmente dannosi, soprattutto nei cibi più deperibili. Il rischio riguarda in particolare categorie fragili come bambini, anziani e donne in gravidanza, per le quali le tossinfezioni alimentari possono avere conseguenze più rilevanti.

Mangiare all’aperto d’estate: attenzione al cibo esposto al caldo
Le regole base per ridurre i rischi
La prevenzione parte da alcune pratiche quotidiane considerate essenziali in ogni contesto domestico e fuori casa. Tra queste rientrano il lavaggio accurato delle mani prima e dopo la manipolazione degli alimenti, la pulizia di superfici e utensili e il corretto lavaggio di frutta e verdura, da strofinare sotto acqua corrente.
Un altro punto centrale riguarda la gestione della conservazione: rispettare le date di scadenza, seguire le indicazioni riportate in etichetta e soprattutto mantenere la catena del freddo durante il trasporto, utilizzando borse termiche e riducendo al minimo i tempi di esposizione all’esterno. Fondamentale anche evitare contaminazioni incrociate tra alimenti crudi e cotti e conservare tutto in contenitori chiusi. La cottura adeguata, in particolare delle carni, e il rapido raffreddamento dei cibi già preparati completano le indicazioni di base per ridurre i rischi.
Mare, montagna e città: attenzioni diverse
Le raccomandazioni cambiano leggermente a seconda del contesto.
- In montagna è preferibile orientarsi verso alimenti stabili e poco deperibili come frutta intera, frutta secca, biscotti secchi e prodotti confezionati a lunga conservazione.
- Al mare o al lago, invece, risultano più adatte preparazioni semplici e poco elaborate, come panini o piatti freddi a base di riso o pasta con ingredienti essenziali, insieme a frutta e verdura già lavate. In questo caso le borse termiche sono utili, ma vanno mantenute all’ombra e aperte solo quando necessario.
- Nei picnic in città il principale fattore di rischio è il tempo: la permanenza prolungata dei cibi fuori dal frigorifero può compromettere rapidamente la sicurezza degli alimenti, rendendo necessario evitare soste troppo lunghe al caldo.