Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
venerdì 10 luglio 2026 | aggiornato alle 15:49| 120290 articoli in archivio

allarme

Cibo spazzatura, sei giovani italiani su 10 mangiano snack salati ogni settimana

di Redazione Italia a Tavola
10 luglio 2026 | 12:55

Gli italiani dichiarano di attribuire grande importanza a un'alimentazione equilibrata, ma le abitudini quotidiane raccontano uno scenario più articolato. Secondo l'Instant Report Coldiretti-Censis "Mangiare bene per vivere meglio", presentato nell'ambito dell'iniziativa Campagna Amica per la Salute, il consumo di snack e prodotti ultraformulati continua a interessare una quota significativa della popolazione, con percentuali particolarmente elevate tra i più giovani. Il 45% degli italiani consuma snack salati almeno una volta alla settimana, mentre il 34% sceglie dolciumi e caramelle e il 31% merendine confezionate. Più contenuto, ma comunque rilevante, il ricorso a barrette proteiche (20%) ed energy drink (16%).

Cibo spazzatura, sei giovani italiani su 10 mangiano snack salati ogni settimana

Il cibo spazzatura cambia volto: boom di barrette ed energy drink tra i giovani

I giovani guidano la crescita di energy drink e barrette

L'indagine evidenzia differenze marcate tra le fasce d'età. Tra i giovani il consumo risulta sensibilmente più elevato rispetto alla media nazionale. Il 61% dichiara di mangiare snack salati almeno una volta alla settimana, il 47% consuma merendine, il 39% dolciumi e caramelle, mentre il 35% ricorre alle barrette proteiche. Ancora più significativo il dato relativo agli energy drink, scelti abitualmente dal 29% dei giovani, una quota che risulta quasi nove volte superiore rispetto a quella rilevata tra gli anziani. Secondo il report, questo andamento è favorito da una combinazione di fattori che comprende campagne di comunicazione, confezioni accattivanti e dinamiche di imitazione sociale, particolarmente presenti tra gli adolescenti.

Cresce la consapevolezza, ma resta la difficoltà di orientarsi

L'indagine mette in luce anche una crescente attenzione verso il rapporto tra alimentazione e salute. Per il 97% degli italiani seguire una dieta sana rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire patologie come diabete, obesità e malattie cardiovascolari. Allo stesso tempo, molti consumatori dichiarano di avere difficoltà nel distinguere gli alimenti realmente salutari da quelli che possono avere un impatto meno favorevole. In questo contesto aumenta anche la richiesta di trasparenza: l'88% degli intervistati considera importante conoscere la provenienza degli alimenti e delle materie prime utilizzate.

Le famiglie osservano il cambiamento delle abitudini alimentari

Il tema riguarda anche l'alimentazione dei più giovani all'interno delle famiglie. Il 58% dei genitori afferma che i figli, appena acquisiscono maggiore autonomia nelle scelte alimentari, tendono ad allontanarsi da un'alimentazione equilibrata. La stessa percentuale si dichiara favorevole a limitare il consumo di alimenti ultra-processati. Il report evidenzia inoltre una percezione non sempre corretta di alcuni prodotti. Il 27% degli italiani ritiene infatti che barrette proteiche ed energy drink possano contribuire a mantenersi in forma. Questa convinzione è particolarmente diffusa tra i giovani, dove raggiunge il 35%, mentre interessa il 31% degli adulti e il 16% degli anziani.

Cibo spazzatura, sei giovani italiani su 10 mangiano snack salati ogni settimana

Gli energy drink sono scelti da quasi un giovane su tre

Accanto ai dati sui consumi emerge anche una disponibilità diffusa a modificare alcune abitudini alimentari. Tre italiani su quattro dichiarano che sarebbero pronti a rinunciare alle barrette proteiche e agli energy drink, entrambe al 75%. Oltre sette persone su dieci eliminerebbero anche merendine, dolciumi e caramelle, mentre il 63% afferma che potrebbe ridurre o rinunciare agli snack salati. I dati raccolti da Coldiretti e Censis descrivono quindi un quadro nel quale convivono comportamenti alimentari consolidati, una crescente attenzione verso la salute e una maggiore richiesta di informazioni sulla qualità e sull'origine dei prodotti. Per il settore alimentare e della ristorazione, il tema della trasparenza e dell'educazione alimentare si conferma uno degli elementi destinati a incidere sulle scelte dei consumatori nei prossimi anni.

© Riproduzione riservata