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lo sapevi?

Vini rossi Pregiati come riconoscerli

07 novembre 2023 | 17:17

Quali sono i vini di maggior pregio del nostro Paese? L’Italia offre tante possibilità di scelta in questo ambito: ogni appassionato può appagare i propri gusti come meglio crede. In Piemonte, per esempio, spicca il Barbaresco Gaja DOCG, che all’estero ha ottenuto addirittura il soprannome di The King, a dimostrazione della sua qualità. Un vino che è quasi uno status symbol e che vanta, fra l’altro, una significativa capacità di invecchiamento, come dimostra il fatto che si può bere a oltre 30 anni di distanza dalla data di imbottigliamento.

Amarone e altre proposte

Sapere quando si parla di vini rossi quali acquistare è sempre importante: un prezioso aiuto proviene da enotecaberebene.com. Di certo non si corre il rischio di sbagliare se si punta sull’Amarone della Valpolicella DOCG, vino che scaturisce da una casualità: una botte di Recioto che era stata lasciata a fermentare per più tempo del dovuto. Ne venne ricavato un vino amaro e secco, da cui vide la luce appunto il nome di Amarone. Passando dal Veneto alla Toscana, poi, le opzioni su cui fare affidamento sono quasi infinite. Un grande toscano è per esempio il Bolgheri Sassicaia DOC, la cui vinificazione avviene nella Tenuta San Guido grazie ai vitigni Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, importanti dalla Francia nella speranza di realizzare, anche in Italia, un vino che avesse caratteristiche il più possibile simili a quelle del Bordeaux francese.

Vini rossi Pregiati come riconoscerli

Il Masseto Ornellaia DOC

Nella stessa zona vede la luce il Masseto Ornellaia DOC, che a sua volta è realizzato con gli stessi vitigni di importazione che abbiamo menzionato per il Sassicaia, con in più l’inserimento del Petit Verdot e del Merlot. Come si può intuire, si tratta di tipologie di vino che si ottengono con vitigni che non sono originari del centro Italia: gli esperti li chiamano Super Tuscan.

Un tuffo nel Mezzogiorno

Anche il Sud Italia, comunque, è in grado di regalare dei vini rossi di pregio: nel Meridione, infatti, si possono scoprire delle vere e proprie eccellenze vinicole, fra le quali spiccano vini che vengono prodotti con uve originarie. Una citazione particolare è doverosa per il Taurasi DOCG, che si realizza con vitigni del tipo Aglianico, e soprattutto usando la variante Riserva, che assicura una maggiore corposità della struttura e un invecchiamento superiore; la zona di produzione è la provincia di Avellino. Dalla Campania ci spostiamo in Puglia per conoscere il famoso Primitivo di Manduria DOC, una vera eccellenza della provincia di Taranto e di quella di Brindisi che si produce con le uve del vitigno Primitivo.

La Basilicata e l’Aglianico del Vulture

In provincia di Potenza si realizza l’Aglianico del Vulture DOC e DOCG, che scaturisce da uve autoctone di tipo Aglianico. Come gli altri vini del sud Italia che abbiamo menzionato nelle righe precedenti, anche questo è piuttosto famoso presso il grande pubblico, con marche e annate specifiche che si sono guadagnate riconoscimenti di prestigio provenienti dagli esperti del settore. Vale comunque la pena di ricordare che la qualità di un vino può cambiare da un’annata all’altra, e non si può trascurare il fatto che grazie alla sperimentazione messa in atto dalle aziende vinicole possono sempre comparire tipi di vino nuovi. Insomma, le eccellenze di cui abbiamo parlato in questo articolo potrebbero essere integrate in un futuro non troppo lontano, da altri nomi.

Come scoprire i vini rossi di pregio del Belpaese online

L’eccellenza del nostro Paese in termini di produzione vinicola è tale proprio perché decisamente variegata anche dal punto di vista geografico. Come si è visto, infatti, i rossi di maggior pregio non provengono da una regione sola, ma arrivano da varie zone del Paese. Insomma, da Nord a Sud, c’è spazio per tutti, al di là delle specifiche annate: anche per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, ciò che conta è iniziare a conoscere i vini in funzione della loro tipologia. Sia ben chiaro: quello che abbiamo fornito non vuol essere in alcun modo un indice definitivo e universale, nel senso che i nostri suggerimenti sono sempre suscettibili di cambiamenti o aggiunte. Può essere considerato, più che altro, un punto di partenza per piacevoli scoperte o riscoperte a tavola e in enoteca.

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