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Calano le vendite di vino. Il Prosecco resta il più venduto

2022 anno difficile per il mercato del vino a causa degli aumenti di costo delle produzioni e dei prezzi al pubblico. 2023 forse ancora un anno difficile. I dati verranno presentati dall’istituto di ricerca Circana al Vinitaly a Verona dal 2 al 5 aprile, nel corso della 19° tavola rotonda su vino e Distribuzione Moderna, organizzata da Veronafiere

Elisa Santamaria
di Elisa Santamaria
17 marzo 2023 | 15:33
Vini: nel 2022 comparto in calo

Mancano poco più di due settimane al Vinitaly di Verona: uno degli appuntamenti più importanti e più attesi a livello internazionale sul mondo del vino torna quest'anno dal 2 al 5 aprile. In vista dell'apertura della 55^ edizione del Salone internazionale dei vini e distillati, è stata pubblicata una anteprima della ricerca “Circana (ex IRI) per Vinitaly”, unitamente alle classifiche dei vini più venduti e dei vini emergenti. L'occasione è anche per fare il punto sullo stato di salute del settore, duramente provato dalle difficoltà del periodo. Il 2022 è stato infatti, un anno difficile anche per il mercato del vino nella Distribuzione Moderna a causa degli aumenti di costo delle produzioni e dei prezzi al pubblico. Il 2023 potrebbe essere ancora un anno difficile per i volumi, a causa del pieno manifestarsi degli effetti legati al prezzo, ma potrebbe anche verificarsi un recupero nel secondo semestre, se l’inflazione calerà e se le promozioni diventeranno più incisive. Questo quadro curato dall’istituto di ricerca Circana (già IRI) verrà presentato a Vinitaly nel corso della 19° tavola rotonda su vino e Distribuzione Moderna, organizzata da Veronafiere.

I dati del mercato del vino

Un’anteprima della ricerca è già stata diffusa e presenta i dati generali delle vendite nel 2022, la classifica dei vini e spumanti più venduti (a volume) sugli scaffali della Distribuzione Moderna e la classifica dei vini “emergenti”. Sul gradino più alto del podio primeggia il Prosecco (Veneto e Friuli V.G.) con 46 milioni di litri venduti, seguito dal Chianti (Toscana) con 17 milioni di litri, e dal Lambrusco (Emilia Romagna) con quasi 17 milioni di litri. Notevoli i risultati anche del Nero d’Avola (Sicilia) al 10° posto con quasi 8 milioni di litri, il Pignoletto (Emilia Romagna) al 12° posto con 6 milioni di litri, il Primitivo (Puglia) al 13° posto con quasi 6 milioni di litri.

La classifica dei vini “emergenti”

Proseguendo nella lettura dei dati comunicati da Veronafiere, la classifica dei vini “emergenti”, cioè quelli col maggior tasso di crescita rispetto all’anno precedente, elaborata a valore, vede in prima posizione Ribolla (Friuli Venezia Giulia) con +12%; subito dopo Muller Thurgau (Trentino Alto Adige) con +10%; tallonato dal Vermentino (Sardegna, Liguria, Toscana) con +9,9%. Performance e buoni piazzamenti vanno segnalati per: Vernaccia (Toscana), Orvieto (Umbria, Lazio) e Nebbiolo (Piemonte, Lombardia).

Il comparto vino: uno scenario difficile

I dati dell’intero comparto vino mostrano una flessione, a volume, del vino (-5,4%), dei vini rossi (-7%), degli spumanti (-4,7%) che diventa -0,2% se si esclude il Prosecco.

«Lo scenario geo-politico e le conseguenze sui prezzi hanno generato effetti non marginali sulle vendite, che però hanno resistito evitando un tracollo - ha dichiarato Virgilio Romano, Business Insight Director di Circana (già IRI) - La fine del Covid potrebbe dare più certezze a tutti. Nel corso della tavola rotonda presenteremo i dati dei primi mesi dell’anno, in modo da approfondire i primi segnali che vengono dai mercati e che potrebbero condizionare il 2023. Senza drammatici ulteriori aumenti dei prezzi, le cantine e la distribuzione potranno tornare a confrontarsi sulla base delle scelte aziendali e delle strategie di medio-lungo periodo». Proprio l'importanza di questo momento di incontro promosso con Vinitaly, è stata ribadita da Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere : «Nel tempo è divenuta uno dei luoghi privilegiati del dialogo tra le cantine e le insegne distributive, spesso caratterizzato da posizioni lontane. Per favorire l’incontro, in un periodo non facile per le vendite del vino, abbiamo anche rinnovato la formula, che consentirà ai rappresentanti dei produttori di porre direttamente domande ai distributori, in modo che il confronto sia sempre più costruttivo».

Vini: nel 2022 comparto in calo

Vinitaly a Verona

 

I partecipanti alla tavola rotonda

La tavola rotonda si terrà a Vinitaly lunedì 3 aprile, e vi parteciperanno, oltre Virgilio Romano: per Federvini, Mirko Baggio (responsabile vendite Gdo di Villa Sandi); per Unione Italiana Vini, Luca Devigili (business development manager di Banfi); Conad, Simone Pambianco Category Manager Bevande; Coop Italia, Francesco Scarcelli, Responsabile Reparto Beverage; Gruppo Selex, Flavio Bellotti, responsabile category Vino; Carrefour, Lorenzo Cafissi, responsabile beverage alcolico; MD, Marco Usai, wine specialist.

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