Catawiki e Hyperbeast hanno stilato una lista dei 100 oggetti più iconici da collezione del 21° secolo che saranno all’asta da venerdì 11 a domenica 20 ottobre. Tra questi compaiono anche liquori eccezionali e vini pregiati. Il collezionismo in Italia è un fenomeno in continua espansione. Con oltre 33 milioni di italiani che si definiscono collezionisti, il nostro Paese si posiziona in cima alla classifica europea per numero di appassionati. Nel 2023, la spesa media per le collezioni ha superato persino quella destinata alle vacanze, attestandosi a 1.381 euro, con una previsione di crescita del 37% nei prossimi 3-5 anni.

Anche liquori e spirits pregiati nella lista dei 100 oggetti più iconici del 21° secolo
Collezionismo, come sta cambiando
Negli ultimi 25 anni, il collezionismo ha subito profonde trasformazioni, influenzato da nuovi movimenti culturali e dall’evoluzione tecnologica. Catawiki, insieme a Hypebeast, ha stilato una lista di 100 oggetti iconici del XXI secolo, che spaziano dalla moda alla tecnologia, passando per l’arte e il design. L'iniziativa intende offrire una panoramica su come oggetti un tempo di nicchia siano diventati parte della cultura mainstream. La tecnologia sta trasformando il mondo del collezionismo, soprattutto tra i più giovani. In Italia, il 78% dei collezionisti ritiene che la tecnologia avrà un impatto significativo su come si interagisce con le proprie collezioni, facilitando anche l’acquisto e la rivendita tramite piattaforme online. Tra gli oggetti presenti nella lista figurano l’iPod Classic di Apple, la lampada Bourgie di Kartell e il Seamaster di Omega, tutti simboli del loro tempo e riflessi di tendenze in rapida evoluzione. Questi oggetti sono esempi di come la fusione tra cultura alta e bassa abbia plasmato i gusti e i valori della società contemporanea. Tendenze come il "Quiet Luxury" e il "Vintech" stanno ridefinendo i confini del collezionismo.
Non solo tecnologia, anche vini e spirits
Tra i 100 oggetti da collezione più iconici del XXI secolo, stilati da Catawiki e Hypebeast, compaiono vini pregiati e liquori eccezionali, a testimonianza di come questi prodotti siano diventati oggetti di culto. In particolare, si registra una tendenza che vede un valore crescente degli alcolici come oggetti da collezione. Tra le bottiglie più ricercate figurano il whisky giapponese Nikka Yoichi Single Cask e lo Champagne Jacques Selosse, due eccellenze che incarnano l’evoluzione del collezionismo enogastronomico.
Nikka Yoichi Single Cask: il whisky giapponese conquista l'Europa
Fondato nel 1934, il marchio Nikka Yoichi era quasi sconosciuto fuori dal Giappone fino all'inizio degli anni 2000. La svolta arrivò nel 2001, quando il whisky di 10 anni Nikka Yoichi, imbottigliato al 62,2%, vinse il titolo di “Best Single Malt” durante una competizione giudicata da esperti scozzesi. Questo riconoscimento ha catapultato il whisky giapponese sulla scena internazionale, ponendolo in competizione diretta con le celebri varietà scozzesi, irlandesi e americane, e rendendolo un ambito oggetto da collezione.

Il Nikka Yoichi Single Cask
Champagne Jacques Selosse: il lusso artigianale che rivoluziona il mercato
Lo Champagne Jacques Selosse rappresenta una nuova ondata di produttori artigianali che hanno saputo conquistare il cuore degli appassionati. Definito uno “champagne de vigneron”, Selosse si distingue per le sue tecniche di vinificazione innovative, che hanno ispirato una nuova generazione di viticoltori. Le sue bottiglie, prodotte in quantità limitate, sono diventate oggetti molto ricercati, in grado di rivaleggiare con le case di champagne più blasonate.

Lo Champagne Jacques Selosse
Motivazioni e prospettive future
Mentre una parte significativa degli italiani colleziona per preservare oggetti di valore per le future generazioni, una nuova tendenza emerge tra i giovani, in particolare la Gen Z, che vede nel collezionismo un’opportunità di profitto. Il 42% dei giovani prevede di rivendere le proprie collezioni per guadagno, segnando un netto cambio di approccio rispetto alle generazioni precedenti. La collaborazione tra Catawiki e Hypebeast evidenzia come il collezionismo si stia adattando all'era digitale, con piattaforme online che permettono a un pubblico sempre più vasto di accedere a oggetti prima riservati a pochi appassionati. Questo cambiamento sta rendendo il collezionismo una realtà sempre più inclusiva e dinamica.