Il 2026 si è aperto per la cantina Terre d’Oltrepò con prospettive finalmente positive, dopo un 2025 segnato da timori e forti incertezze sul futuro della cooperativa. I primi segnali che arrivano dal recente confronto istituzionale e dal tavolo regionale indicano infatti un percorso concreto verso una soluzione stabile, in grado di garantire continuità aziendale e tutela dei soci conferitori.

Prospettive positive per Terre d’Oltrepò
Il vertice in Regione Lombardia
Nel corso del vertice convocato dall’assessore di Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, è stato fatto il punto sulla situazione della più grande cantina cooperativa della Lombardia. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il commissario liquidatore della cooperativa Luigi Zingone, l’amministratore unico della Spa Giampaolo Cocconi e i rappresentanti regionali e provinciali di Confcooperative. Presente anche una delegazione di Collis Veneto Wine Group, importante realtà cooperativa che conta oltre 2.000 soci, 6.000 ettari vitati e un fatturato superiore ai 200 milioni di euro. «Questo è un momento importante - ha dichiarato l’assessore Beduschi - perché tutti gli interlocutori hanno messo sul tavolo le rispettive posizioni, dalle quali emerge la possibilità di arrivare in tempi brevi a una sintesi che garantisca la soluzione definitiva per il futuro dell’azienda».
Una cooperativa strutturata per il futuro dell’Oltrepò
Nel corso del confronto, Beduschi ha ricordato come l’obiettivo dell’operazione sia individuare una realtà in grado di garantire la tenuta della base sociale della cooperativa e di assumersi una responsabilità chiara nei confronti dell’intero territorio. Una scelta che tiene conto della dimensione e del peso specifico di Terre d’Oltrepò e che punta a superare logiche localistiche, facendo riferimento a una cooperativa dotata di numeri, competenze e strutture adeguate. Il tutto senza snaturare le caratteristiche dell’Oltrepò, ma anzi valorizzandole. Sul piano operativo, Regione Lombardia ha indicato tempi definiti per arrivare a una soluzione condivisa.

L'assessore lombardo all'Agricoltura Alessandro Beduschi
«Entro la fine del mese - ha concluso Beduschi - convocheremo nuovamente tutte le parti, a partire dalle organizzazioni di categoria, per fare sintesi e arrivare a scelte definitive. Il messaggio deve essere chiaro: vogliamo farci trovare pronti per la prossima stagione vitivinicola, mettendo finalmente Terre d’Oltrepò e chi conferisce le uve alla cantina nelle condizioni di guardare con ottimismo al futuro».
Confcooperative: fiducia e collaborazione per la continuità della filiera
Soddisfazione è stata espressa anche da Confcooperative. «Dopo questo incontro - ha sottolineato Giovanni Carrara, presidente di Confcooperative Milano e Navigli - attendiamo con fiducia i prossimi passi, da svolgersi in tempi celeri, così come auspicato dall’assessore Beduschi, a cui va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso. Ringraziamo anche il commissario Zingone, l’amministratore Cocconi e Collis Veneto Wine Group per il lavoro che stanno portando avanti con unità d’intenti, al fine di garantire continuità e un futuro certo alla filiera vitivinicola cooperativa dell’Oltrepò pavese».