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Falstaff premia il miglior whisky italiano 2025: è il Segretario di Stato di Poli

di Redazione Italia a Tavola
15 gennaio 2026 | 18:02

Arriva dal Veneto il miglior whisky italiano secondo Falstaff. Segretario di Stato di Poli Distillerie guida la classifica Best of Whisky Italia 2025, segnando un passaggio chiave per il settore: il whisky prodotto in Italia non è più un esercizio di stile, ma un sistema riconoscibile fatto di territori, materie prime e affinamenti che dialogano con la tradizione enologica nazionale.

Falstaff premia il miglior whisky italiano 2025: è il Segretario di Stato di Poli

Il Segretario di Stato di Poli Distillerie

La classifica Falstaff: dieci whisky, dieci interpretazioni italiane

Nella top ten Falstaff Best of Whisky Italia 2025 emerge un panorama produttivo ormai strutturato, capace di esprimere stili e provenienze diverse. Al vertice si colloca Segretario di Stato di Poli Distillerie, seguito da Al Focarile di Nannoni Grappe, espressione toscana improntata a pulizia e precisione. Con 95 punti figurano anche Erètico Single Malt Grappa & Sherry Casks 5 Years di Psenner, costruito sul dialogo tra distillato e legni da vino, Florentis Super Tuscan Wine Cask di Chioccioli Altadonna, che interpreta il whisky come prosecuzione naturale della cultura enologica, e l’Italian Whisky di Distilleria Sibona, sintesi piemontese di equilibrio e struttura.

A 94 punti si distinguono il Crak Single Malt Italian Whisky, dal profilo più deciso, e Florentis Vinsanto Wine Cask, caratterizzato da note morbide e ossidative. Chiudono la classifica Whisky from Sardinia Single Malt di Silvio Carta, che racconta un’identità mediterranea, Conclave di Poli Distillerie, e Erètico Grappa & Gewürztraminer Passito Casks 7 Years, dove l’affinamento prolungato completa un profilo aromatico complesso. Nel complesso, una fotografia credibile di un whisky italiano plurale, sempre più riconoscibile.

Poli Distillerie nella top ten Falstaff: il whisky italiano trova una sua identità

Puro malto, lavorazioni lente e attenzione artigianale sono i tratti che accomunano i whisky di Poli Distillerie, protagonisti nell’edizione 2025 del Falstaff Trophy Whisky Italia. La storica casa veneta conquista il vertice della classifica con Segretario di Stato, miglior whisky italiano con 96 punti, e rafforza la propria presenza nella graduatoria con Conclave, che si attesta a quota 91 punti, entrando nella rosa delle eccellenze nazionali. «Il riconoscimento di Falstaff, una delle principali testate europee dedicate a vino e distillati, arriva dopo quello dell’International Spirits Challenge e rappresenta per noi una conferma importante», osserva Jacopo Poli. «Premi che ci incoraggiano a proseguire nel percorso intrapreso, fatto di coerenza produttiva e rispetto del tempo».

Mozzarella di Bufala Campana

Il whisky Segretario di Stato nasce per ricordare un evento simbolico per il territorio: la nomina, nel 2013, del cardinale Pietro Parolin a Segretario di Stato della Santa Sede, originario di Schiavon, paese che dal 1898 ospita le Poli Distillerie. Si tratta di un puro malto d’orzo torbato, distillato artigianalmente con alambicco a bagnomaria a ciclo discontinuo, invecchiato cinque anni in botti di rovere e successivamente affinato in botti di Amarone, passaggio che contribuisce a definirne profondità e morbidezza. Un distillato che unisce rigore tecnico e legame con il territorio.

Falstaff premia il miglior whisky italiano 2025: è il Segretario di Stato di Poli

Conclave di Poli Distillerie

Accanto al whisky vincitore, Falstaff premia anche Conclave, etichetta che prende il nome dal luogo chiuso “cum clave” dove i cardinali si riuniscono per eleggere il Papa, richiamando simbolicamente le botti in cui il distillato riposa. Ottenuto da malti torbati e non torbati, distillati separatamente, Conclave matura per cinque anni in botti di quercia bianca di media tostatura, usate e rigenerate, selezionate per cedere solo i tannini più morbidi. Solo al termine dell’invecchiamento avviene l’assemblaggio delle singole barrique.

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