Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
venerdì 30 gennaio 2026 | aggiornato alle 18:41| 117109 articoli in archivio

resistenza

Usa, calano i consumi di vino ma le bollicine italiane guadagnano terreno

di Redazione Italia a Tavola
30 gennaio 2026 | 12:47

Gli Stati Uniti, primo mercato mondiale per consumo di vino con un controvalore al dettaglio di circa 60 miliardi di dollari, registrano il quinto anno consecutivo di calo. Secondo le elaborazioni dell’Unione italiana vini su base Sipsource, le vendite in supermercati, enoteche, ristoranti e locali sono scese dell’8,8% a volume e del 7,2% a valore. L’Italia, pur chiudendo il 2025 in rosso, evidenzia decrementi più contenuti rispetto al calo generale, grazie in particolare al Prosecco e ad alcune denominazioni storiche.

Usa, calano i consumi di vino ma le bollicine italiane guadagnano terreno

Spumanti italiani in crescita negli Stati Uniti nonostante il trend negativo

I numeri del vino italiano negli Usa

Il Prosecco resta il prodotto più performante, con una crescita del 3,7% a valore, mentre Chianti Classico e Brunello di Montalcino contribuiscono a contenere le perdite nei rossi italiani. Le altre Dop mostrano segni di difficoltà, ma l’Italia conserva la leadership tra i vini d’importazione, con una quota di mercato che nel segmento spumanti raggiunge il 47,5%, superando i francesi al 46%.

Usa, calano i consumi di vino ma le bollicine italiane guadagnano terreno

Lamberto Frescobaldi, presidente Uiv

Per il presidente di Uiv, Lamberto Frescobaldi, «negli ultimi quattro anni i volumi consumati negli Usa si sono contratti di circa il 20%; i vini italiani hanno ceduto circa il 12%. In un contesto di riduzione del potere d’acquisto, i dazi e gli aumenti dei prezzi negli scaffali rischiano di comprimere ulteriormente la domanda». Frescobaldi sottolinea l’importanza di nuove partnership commerciali, citando Mercosur e India come mercati strategici per compensare il calo americano.

Usa, calano i consumi di vino ma le bollicine italiane guadagnano terreno

I vini rosati negli Usa sono in forte calo

Secondo l’Osservatorio Uiv, gli spumanti italiani sono l’unica categoria a registrare una crescita dei valori commercializzati (+2,1%). I vini rossi limitano le perdite (-3,9%), i bianchi scendono del 5,3%, mentre rosati e aromatizzati calano di circa 20 punti percentuali. La geografia dei consumi vede il South in testa (48%), seguito da Northeast (18%), West (17%) e Midwest (16%).

Francia stabile, Spagna e Nuovo Mondo in difficoltà

In confronto ai principali competitor, la Francia mantiene stabile il valore delle vendite (-0,2%) grazie a bianchi e Champagne, mentre la Spagna registra un -4,7%. Tra i produttori del Nuovo Mondo, la Nuova Zelanda contiene le perdite (-2,9%), mentre Australia, Cile, Argentina e i vini domestici Usa subiscono cali a doppia cifra. Gli Stati Uniti rappresentano da soli il 67% del consumo totale domestico, a valore, confermando il ruolo strategico di questo mercato.

© Riproduzione riservata