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Vini Sud

Beviamoci Sud Roma 2026: torna il festival dei vini del Sud Italia nella Capitale

di Redazione Italia a Tavola
08 gennaio 2026 | 15:15

La settima edizione di Beviamoci Sud Roma è in programma sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio 2026 nella prestigiosa cornice del The Westin Excelsior Roma, situato in Via Vittorio Veneto 125, nel cuore della capitale. L’evento è concepito come un appuntamento di rilievo per la promozione dei vini del Sud Italia e rappresenta un’occasione per scoprire, conoscere e degustare l’ampia varietà di espressioni enologiche che caratterizzano il territorio meridionale. Questo festival, aperto a professionisti, operatori Horeca, stampa specializzata e appassionati del vino, propone degustazioni e approfondimenti direttamente con produttori selezionati. 

Beviamoci Sud Roma 2026: torna il festival dei vini del Sud Italia nella Capitale

Banchi d’assaggio al festival Beviamoci Sud Roma 2026 presso The Westin Excelsior

Focus sui vini del Sud Italia e i territori protagonisti

Beviamoci Sud Roma nasce con l’intento di valorizzare la ricchezza vitivinicola del Sud Italia, territorio ampio e diversificato che include regioni come Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e, nelle passate edizioni, anche una rappresentanza del Lazio.

Beviamoci Sud Roma 2026: torna il festival dei vini del Sud Italia nella Capitale

Etichette rappresentative del Sud Italia ai banchi d'esposizione

I vini presentati durante l’evento riflettono la ricchezza delle varietà autoctone meridionali, con vitigni celebri come Nero d’Avola, Primitivo, Aglianico, Greco, Fiano, Falanghina e Cannonau, capaci di raccontare attraverso il calice il profilo unico e complesso dei diversi terroir. 

Programma delle due giornate di Beviamoci Sud Roma 2026

Il programma della manifestazione si articola in due giornate dedicate alla degustazione libera e alle occasioni di approfondimento professionale:

Sabato 31 gennaio 2026

  • Apertura dei banchi d’assaggio dalle 14:00 alle 20:00, con la partecipazione di cantine provenienti dal Sud Italia e masterclass guidate da esperti.

Domenica 1° febbraio 2026

  • Banchi d’assaggio aperti dalle 14:00 alle 20:00, accompagnati da momenti di premiazione delle migliori etichette e dei professionisti che si distinguono nella valorizzazione dei vini meridionali. 

Questa formula consente a visitatori e operatori di immergersi nelle molteplici espressioni enologiche, confrontarsi con i produttori e approfondire attraverso le masterclass tematiche.

Premi e riconoscimenti durante la manifestazione

Beviamoci Sud Roma 2026 prevede momenti dedicati al riconoscimento delle migliori espressioni vinicole meridionali e ai professionisti più attivi nella promozione della cultura del vino del Sud. Tra gli appuntamenti di spicco figurano il Premio “Eccellenze di Beviamoci Sud”, assegnato ai vini più rappresentativi selezionati dalla giuria tecnica, e il Premio “Ambasciatori del Sud”, dedicato a ristoratori, enotecari e comunicatori che valorizzano con passione il patrimonio vitivinicolo meridionale.

Beviamoci Sud Roma 2026: torna il festival dei vini del Sud Italia nella Capitale

Degustazione di vini meridionali con i produttori del Sud Italia

A chi si rivolge Beviamoci Sud Roma 2026

La manifestazione è pensata per un pubblico ampio che include operatori professionali del vino, buyer, giornalisti e sommelier, così come appassionati consapevoli alla ricerca di un’esperienza di degustazione articolata e di qualità. Le diverse componenti della manifestazione, dai banchi d’assaggio alle masterclass, offrono punti di accesso informativi e sensoriali in grado di soddisfare le esigenze di ciascun visitatore. 

Perché Beviamoci Sud è un riferimento per il vino meridionale

Beviamoci Sud Roma rappresenta un momento di riferimento nel calendario enologico nazionale per l’attenzione rivolta ai vini del Sud Italia. Contestualmente alle degustazioni, i seminari e le masterclass offrono un’ampia panoramica sul patrimonio vitivinicolo meridionale, spiegando le caratteristiche distintive dei vitigni autoctoni e le storie delle aziende produttrici. La presenza di esperti e giornalisti specializzati contribuisce a rendere questa manifestazione un evento dal profilo culturale e professionale rilevante.

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