Nato a settembre 2020 a Casalmaggiore (Cr), il birrificio Mad One Srl ha costruito la propria identità attorno a un concetto chiaro: la birra non è solo una bevanda, ma un’esperienza da raccontare, assaporare e abbinare a tavola. Il progetto, guidato da Nicolò Daolio (titolare) con Riccardo Berni alla produzione come mastro birraio, punta a diffondere una cultura della qualità e della consapevolezza, trasformando il brewpub nel cuore pulsante di un percorso che unisce cucina, musica, sport e sperimentazione gastronomica.

Mad One: il titolare Nicolò Daolio (a destra) e il mastro birraio Riccardo Berni
Mad One, le birre iconiche
La gamma di birre Mad One si distingue per stile e carattere. La Helles 5% Home è chiara, elegante, con aromi di malto e delicati profumi floreali. La Italian Pilsner 5% Genesis si contraddistingue per la bevibilità e il luppolo marcato. La Marzen 5,5% March Hare offre sentori maltati e di crosta di pane con una finitura secca, mentre la West Coast IPA 6,5% Lochtrip presenta note agrumate, tropicali e resinose, secca e amara al palato. Tra le novità, la Bohem Bohemian Pilsner, ispirata al viaggio a Praga, combina profumi erbacei e terrosi con un profilo maltato di crosta di pane e miele. La birra top seller resta la Helles Home 5%.
Collaborazioni e territorio
La produzione 2025 si attesta a 450 ettolitri, distribuiti in fusti d’acciaio da 20, 25 e 30 litri, polykeg da 24 litri e lattine da 0,33 o 0,40 cl su richiesta. Il brewpub rimane il principale punto di consumo e vendita diretta, con un canale online attivo per raggiungere un pubblico più ampio e valorizzare le birre fuori dalla provincia.

Mad One: alcune birre
Mad One valorizza anche la produzione territoriale, come la Iga con Lambrusco Maestri della cantina Torchio di Sabbioneta. Il birrificio punta a creare sinergie locali e a raccontare la birra attraverso esperienze gastronomiche legate al territorio, mantenendo un approccio innovativo e aperto alla sperimentazione. «Mad One non è solo un luogo dove bere e mangiare, ma uno spazio in cui si incontrano passioni diverse, unite dalla stessa visione: qualità, ricerca e voglia di sperimentare», sottolinea Berni. L’obiettivo del birrificio è trasformare ogni bicchiere in un racconto, un abbinamento e un momento di condivisione, dando vita a un’esperienza che unisce cultura birraria, cucina e comunità.
Il brewpub come laboratorio di esperienze
Il brewpub Mad One è uno spazio vivo e in continuo movimento, dove le birre non accompagnano solo i piatti, ma diventano parte integrante della cucina stessa. «Qui produciamo le nostre birre e le portiamo in tavola non solo come bevande, ma anche come ingredienti», spiega Daolio. I piatti sono pensati per esaltare aromi e struttura dei prodotti brassicoli, offrendo momenti di convivialità e scoperta. Parallelamente, il locale ospita concerti con artisti di rilievo nazionale e attività sportive, rafforzando la connessione con la comunità.
Innovazione e mixology: il progetto Noyra
Mad One è anche laboratorio di idee. Dai progetti legati al barbecue fino alla creazione di Noyra, un brand dedicato alla mixology, nato dalle birre del birrificio. Noyra propone un liquore composto per l’85% da birra, completato da alcool e botaniche selezionate, pensato per il mondo della miscelazione. Un progetto che amplia il linguaggio della birra artigianale e ne esplora nuove applicazioni.
[cartiglio_pers]1[/cartiglio_pers]