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per pasqua

Ravioli d’agnello e Filorosso Castel Firmian: un dialogo di sapori intensi

di Redazione Italia a Tavola
18 febbraio 2026 | 16:38

A Pasqua, la tavola diventa il luogo dove sapori, convivialità e piacere dell’abbinamento trovano la loro massima espressione. Protagonista è un piatto raffinato e ricco di sfumature: ravioli caserecci ripieni con agnello e radicchio trevisano sfumato al Teroldego Rotaliano, conditi con funghi porcini, veli di tartufo e coriandoli di speck. Una preparazione complessa, intensa e armonica, che chiama nel calice un vino capace di sostenerne struttura e profondità: Filorosso Castel Firmian.

Ravioli caserecci ripieni con agnello e radicchio trevisano sfumato al Teroldego Rotaliano
Ravioli caserecci ripieni con agnello e radicchio trevisano sfumato al Teroldego Rotaliano

Ravioli d’agnello e vino rosso: un dialogo di intensità

L’agnello, ingrediente simbolo della Pasqua, trova nei ravioli una veste elegante, arricchita dall’amaro gentile del radicchio trevisano e dalla componente aromatica del Teroldego utilizzato in sfumatura. I funghi porcini e il tartufo aggiungono profondità e persistenza, mentre lo speck regala una nota sapida e affumicata che completa il profilo gustativo del piatto.

È proprio questa complessità a rendere centrale l’abbinamento vino cibo: Filorosso Castel Firmian accompagna ogni elemento senza sovrastarlo, creando un equilibrio che valorizza sia il piatto sia il vino.

Filorosso Castel Firmian: struttura, eleganza e bevibilità

Firmato Mezzacorona, realtà cooperativa trentina con oltre 121 anni di storia, Filorosso Castel Firmian nasce dall’incontro tra Teroldego, Cabernet Sauvignon e Merlot. Il Teroldego, coltivato nella Piana Rotaliana, già definita “il più bel giardino vitato d’Europa”, apporta carattere e identità territoriale. Cabernet e Merlot, provenienti dalla Busa, sulla sponda nord del Lago di Garda, completano il profilo con rotondità e finezza.

Il Filorosso Castel Firmian, nato dall’incontro tra Teroldego, Cabernet Sauvignon e Merlot
Il Filorosso Castel Firmian, nato dall’incontro tra Teroldego, Cabernet Sauvignon e Merlot

Parte delle uve viene lasciata in leggera surmaturazione in pianta, mentre l’affinamento in barrique di rovere francese nuove per 8-10 mesi dona complessità senza appesantire la beva. Ne nasce un vino rosso passito moderno, capace di unire struttura ed equilibrio.

Profumi e sapore al servizio del piatto

Nel calice, Filorosso si presenta con un colore intenso e profondo. Al naso emergono frutta rossa matura, confettura, spezie dolci e note di legno ben integrate. Il sorso è pieno, persistente e armonico, sostenuto da una freschezza che rende la bevuta fluida e piacevole.

L’affinamento del Filorosso Castel Firmian avviene in barrique di rovere francese nuove per 8-10 mesi
L’affinamento del Filorosso Castel Firmian avviene in barrique di rovere francese nuove per 8-10 mesi

Queste caratteristiche permettono al vino di accompagnare con naturalezza la succulenza dell’agnello, la terrosità dei porcini e del tartufo e la sapidità dello speck, senza perdere eleganza.

Un abbinamento che valorizza la Pasqua

L’incontro tra i Ravioli caserecci ripieni con agnello e radicchio trevisano e Filorosso Castel Firmian rappresenta un abbinamento vincente per la tavola di Pasqua, capace di trasformare il pranzo in un’esperienza completa. Un dialogo equilibrato tra piatto e vino, dove ogni sorso amplifica il gusto e invita alla convivialità, celebrando il piacere autentico dello stare insieme.

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