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nel milanese

Meltz, il giovane birrificio lombardo che reinterpreta la bevibilità

Carlo Vischi
di Carlo Vischi
21 febbraio 2026 | 09:30

A Melzo, in provincia di Milano, nel 2024 prende vita Birrificio Meltz - Blancbeers, progetto nato dall’incontro tra curiosità, studio e sperimentazione. L’obiettivo dei fondatori è semplice: realizzare birre riconoscibili, equilibrate e di facile beva, capaci di raccontare il territorio senza rinunciare alla qualità. «Fin dall’inizio volevamo creare birre pulite, con una personalità chiara, ma soprattutto bevibili. Ogni cotta è studiata per sorprendere senza mai appesantire», spiega Cristian Bordonaro, birraio del birrificio. Il titolare Davide Blanc aggiunge: «Meltz nasce dall’idea di trasformare passione e studio in birre che possano accompagnare momenti quotidiani e conviviali. Non puntiamo solo a stupire, ma a costruire una relazione duratura con chi ci sceglie». Insieme a loro anche Massimiliano Togni, responsabile commerciale dell'azienda.

Meltz, il giovane birrificio lombardo che reinterpreta la bevibilità

Birrificio Meltz, lo staff: da sinistra il responsabile commerciale Massimiliano Togni, il birraio Cristian Bordonaro e il titolare Davide Blanc

Il carattere delle birre Meltz

Tra le birre prodotte regolarmente, spicca la Pils 5% Forest, ispirata alla tradizione tedesca. Si distingue per profumi erbacei e floreali, una base maltata delicata e un amaro deciso ma armonico, con un finale secco che invita al sorso successivo. La American Ipa 5,5% Buffalo propone aromi di agrumi e resina, corpo snello e amaro rotondo, rendendola sorprendentemente scorrevole anche per chi cerca leggerezza senza rinunciare alla struttura.

Meltz, il giovane birrificio lombardo che reinterpreta la bevibilità

Birrificio Meltz: le birre

La Double Ipa 8% Sugi gioca su note tropicali e floreali, con ingresso morbido, amaro deciso e finale lungo, dove intensità ed equilibrio convivono. La DDH American Ipa Deep Canyon, invece, si distingue per il doppio dry hopping, la secchezza decisa e profumi di agrumi maturi e frutta a polpa gialla, sostenuti da una base maltata equilibrata che offre struttura senza appesantire il palato.

Bighorn: reinterpretare la Bock

Tra le produzioni stagionali, la Bighorn, una Bock ambrata da 6,7%, è pensata per unire eleganza e bevibilità. «La Bighorn è una birra che spesso viene percepita come pesante, ma abbiamo voluto giocare su equilibrio e secchezza. La base maltata regala note di pane, biscotto e caramello senza mai diventare stucchevole. Il finale asciutto e pulito invita sempre a un altro sorso», racconta Bordonaro. A tavola, la birra dialoga perfettamente con arrosti di maiale o costine, dove la dolcezza naturale della carne incontra quella dei malti, e il finale secco aiuta a sgrassare il palato, rendendo l’abbinamento armonico e piacevole.

Il racconto della birra: equilibrio e scorrevolezza

Nel 2025, la produzione di Meltz ha superato i 600 ettolitri, con confezionamento in lattine sleek da 33 cl e fusti in plastica da 24 litri. L’azienda punta a combinare qualità artigianale e praticità di consumo, permettendo a locali e privati di accedere a prodotti coerenti e riconoscibili. La Pils 5% Forest si conferma la birra più venduta, un punto di riferimento per chi cerca leggerezza e precisione stilistica, senza rinunciare a personalità e aromaticità.

Meltz, il giovane birrificio lombardo che reinterpreta la bevibilità

Birrificio Meltz: la Bighorn

Il birrificio Meltz non punta su prodotti legati a ingredienti territoriali, ma valorizza la selezione accurata dei malti e dei luppoli per costruire birre coerenti e identitarie. «Non usiamo prodotti locali per moda o marketing», precisa Blanc, «ma ogni birra riflette attenzione e rispetto per le materie prime e per chi la beve». Questo approccio trasforma la birra da semplice bevanda a esperienza sensoriale, in grado di dialogare con i piatti della tradizione e con momenti di convivialità quotidiana.

Meltz, il giovane birrificio lombardo che reinterpreta la bevibilità

Birrificio Meltz: la Pils 5% Forest

Secondo Bordonaro, il filo conduttore delle birre Meltz è l’equilibrio: ogni stile, anche il più intenso, è costruito per essere armonico e piacevole. «Ci piace pensare che una Double IPA o una Bock possano essere bevute più volte senza affaticare il palato. La nostra idea è che ogni sorso debba lasciare desiderio di un secondo», conclude il birraio. La filosofia dell’equilibrio si traduce in una coerenza stilistica che permette alle birre di Meltz di trovare spazio sia in locali specialistici che nella routine quotidiana di chi le sceglie.

L’esperienza Meltz

Le birre Meltz sono distribuite in quasi tutte le regioni italiane, attraverso distributori, canale Horeca e vendita diretta a locali specializzati. È attivo anche un e-commerce per privati. La Tap Room aziendale è in arrivo per la primavera 2026, uno spazio pensato per accogliere appassionati, clienti e curiosi, dove sarà possibile degustare le birre direttamente sul luogo di produzione, osservare i processi e scoprire le scelte di materia prima e stile che caratterizzano ogni cotta.

Montasio Cattel

Con l’apertura della Tap Room e la continuità produttiva, Meltz si propone come punto di riferimento per gli appassionati di birra artigianale in Lombardia e oltre. Ogni birra racconta un approccio preciso, basato su studio e attenzione ai dettagli, e invita a riscoprire la birra come elemento centrale della convivialità e della tavola moderna, capace di dialogare con piatti semplici o elaborati, sempre con equilibrio e facilità di beva.

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