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Clima e Vite: Torino lancia il “manuale digitale” per difendere i vigneti

di Redazione Italia a Tavola
25 febbraio 2026 | 16:49

Il settore vitivinicolo del territorio torinese sta affrontando da tempo gli effetti di stagioni irregolari, eventi estremi e progressiva riduzione delle rese. In risposta a uno scenario che richiede scelte sempre più mirate, la Camera di commercio di Torino ha messo a disposizione delle imprese uno strumento operativo pensato per supportare le decisioni in vigneto: la piattaforma digitale Clima e Vite, accessibile gratuitamente online. L’iniziativa nasce dopo anni di analisi e confronto con le associazioni agricole e con i produttori, con l’obiettivo di tradurre dati scientifici e osservazioni di campo in indicazioni pratiche utilizzabili sia nel breve sia nel lungo periodo.

Clima e Vite: Torino lancia il “manuale digitale” per difendere i vigneti

A Torino è nata una piattaforma gratuita per salvare la produzione di vino

Uno strumento tecnico per affrontare i nuovi rischi

La piattaforma è coordinata dal Laboratorio Chimico della Camera di commercio e viene aggiornata in modo continuo da professionisti ed esperti del settore, sotto la supervisione del Dipartimento Disafa dell’Università di Torino e della Fondazione Dalmasso. Al suo interno sono stati individuati 14 principali rischi climatici che incidono sull’ambiente e sul ciclo vegetativo della vite, dalle anomalie termiche agli stress idrici fino agli eventi meteorologici intensi. Per ciascun rischio sono disponibili oltre cento misure di adattamento, pensate per aiutare le aziende a orientare le scelte agronomiche, organizzative e strutturali. Si tratta di un archivio tecnico che integra conoscenze scientifiche, esperienze di campo e consulenze specialistiche, con l’obiettivo di offrire un riferimento operativo aggiornato e facilmente consultabile.

Produzioni in calo e necessità di adattamento

«Il comparto vitivinicolo torinese si sta confrontando, ormai da anni, con un costante calo della produzione che dipende dal cambiamento climatico», spiega Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino. «Per questo abbiamo sostenuto l’iniziativa Clima e Vite che, con il coordinamento del nostro Laboratorio Chimico e la collaborazione delle associazioni di categoria e dei vignaioli piemontesi, fornisce indicazioni concrete per difendersi dagli effetti del clima alterato sui vigneti».

Clima e Vite: Torino lancia il “manuale digitale” per difendere i vigneti

Meno rese e più eventi estremi: la viticoltura torinese punta su strumenti scientifici

Secondo Cipolletta, il valore del progetto sta nella capacità di mettere a sistema competenze diverse: «Uno strumento che, con la costante supervisione scientifica dell’Università di Torino, incrocia i rischi climatici individuati sull’ambiente e sulla vite e propone soluzioni di adattamento nel breve e nel lungo periodo. Un compendio che rappresenta un esempio di lavoro condiviso tra agronomi, tecnici e imprese».

Cooperazione e conoscenza per il futuro del vino

L’iniziativa evidenzia come la gestione del cambiamento climatico richieda informazioni tempestive, pianificazione e collaborazione tra istituzioni e filiera. In un contesto caratterizzato da variabilità crescente, strumenti di supporto alle decisioni diventano sempre più centrali per preservare qualità, sostenibilità e continuità produttiva. Per il territorio torinese, Clima e Vite rappresenta quindi non solo una banca dati tecnica, ma anche un modello di cooperazione che punta a rafforzare la resilienza del vigneto e la competitività delle imprese nel medio periodo.

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