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millesimo

La Grande Année 2018: l’annata solare della Champagne raccontata da Bollinger

di Redazione Italia a Tavola
12 marzo 2026 | 09:30

Lo splendore di una grande vendemmia incontra il savoir-faire di Champagne Bollinger. Con La Grande Année 2018 e La Grande Année Rosé 2018, la Maison presenta due Champagne millesimati che interpretano una stagione viticola particolarmente favorevole. Le cuvée nascono da una combinazione rara di fattori: vinificazione in legno, lunghi tempi di maturazione e lavorazioni manuali che caratterizzano lo stile della Maison, insignita del marchio Entreprise du Patrimoine Vivant. L’annata 2018 si esprime con vini radiosi, intensi e vivificanti, in cui la generosità del millesimo si equilibra con una freschezza precisa e brillante.

La Grande Année 2018: l’annata solare della Champagne raccontata da Bollinger

La Grande Année 2018 di Champagne Bollinger, millesimato ottenuto da uve Grand e Premier Cru

L’annata 2018 in Champagne: clima favorevole e maturazione perfetta

L’andamento climatico del 2018 ha contribuito a creare condizioni ideali per la viticoltura. L’inverno particolarmente piovoso è stato seguito da un germogliamento leggermente tardivo. La primavera mite ha accelerato il ciclo vegetativo, portando a una fioritura anticipata di circa dieci giorni rispetto alla media. Da metà giugno il clima caldo e secco ha limitato la pressione delle malattie, favorendo una maturazione ottimale delle uve. La vendemmia di Bollinger è iniziata il 23 agosto nei vigneti di Aÿ e Verzenay, con raccolti abbondanti e di grande qualità. In particolare, i Pinot Noir della Montagne de Reims si sono distinti per acini generosi, succhi concentrati e perfetta armonia di maturazione.

La Grande Année 2018: l’annata solare della Champagne raccontata da Bollinger

vigneti della Montagne de Reims sono il cuore del Pinot Noir utilizzato per La Grande Année

La Grande Année 2018 e La Grande Année Rosé 2018 sono pensati come Champagne da gastronomia. La loro effervescenza cremosa, la struttura e la complessità aromatica permettono abbinamenti sia con piatti essenziali sia con preparazioni più strutturate. Sono vini in grado di accompagnare un intero percorso gastronomico, dall’antipasto al dessert.

La Grande Année 2018: vivace e generosa

La cuvée nasce da un assemblaggio composto per il 66% da Pinot Noir e per il 34% da Chardonnay. I vini provengono da 19 cru, con una struttura costruita sui territori di Verzenay e Aÿ e con Mareuil-sur-Aÿ per il Pinot Noir, mentre per lo Chardonnay entrano in gioco Avize, Chouilly e Cuis. L’assemblaggio utilizza esclusivamente uve provenienti da Grand Cru e Premier Cru e solo la parte più nobile della spremitura, la cuvée. La vinificazione avviene interamente in botti di rovere usate, una scelta stilistica distintiva della Maison. Il vino matura sotto tappo di sughero per un periodo molto lungo, circa sette anni in cantina, oltre il doppio rispetto ai requisiti previsti dal disciplinare dell’appellazione. Il dosaggio è moderato, pari a 6 g/L, mentre remuage e sboccatura vengono eseguiti manualmente.

La Grande Année 2018: l’annata solare della Champagne raccontata da Bollinger

La Grande Année Rosé 2018, cuvée arricchita da vino rosso proveniente dalla parcella La Côte aux Enfants

Alla vista si presenta con riflessi giallo oro, segno della maturità del vino e del metodo di vinificazione adottato. Al naso l’impatto iniziale è luminoso e fresco, con agrumi e mela Granny che si intrecciano a frutti del frutteto come pesca bianca, albicocca e mirabella. Con il passare dei minuti nel bicchiere emergono mandorla fresca, mollica di pane e miele d’acacia, mentre una trama di agrumi e note minerali si apre su un delicato accenno di peonia bianca. Al palato la bocca risulta strutturata ed equilibrata, con richiami di frutta cotta e cotogna. La trama evolve progressivamente in una sensazione armoniosa, accompagnata da un’effervescenza cremosa.

La Grande Année Rosé 2018: vibrante ed elegante

La Grande Année Rosé 2018 nasce da un assemblaggio composto per il 67% da Pinot Noir e per il 33% da Chardonnay, provenienti da 19 cru con la stessa struttura territoriale della cuvée classica. L’assemblaggio si arricchisce con il 5% di vino rosso proveniente da La Côte aux Enfants, storica parcella della Maison. Anche in questo caso viene utilizzata esclusivamente la cuvée e la fermentazione avviene interamente in botti. Il vino matura sotto tappo di sughero per un periodo superiore al doppio rispetto ai tempi richiesti dall’appellazione, mentre il dosaggio è pari a 7 g/L. Come per La Grande Année, anche qui remuage e sboccatura sono eseguiti manualmente. Alla vista il colore mostra delicati riflessi rosati e salmone. Il profilo aromatico si apre con fragola e ribes, accompagnati da agrumi e pesca di vigna. Un accento mentolato all’apertura conferisce freschezza e vivacità al bouquet. Al palato la struttura è caratterizzata dalla croccantezza dei piccoli frutti rossi, seguita da una sensazione succosa che conduce a un finale espressivo, segnato da scorze di agrumi e arancia sanguinella.

Abbinamenti gastronomici

La struttura e la precisione aromatica di queste cuvée permettono abbinamenti molto ampi. La Grande Année 2018 accompagna con equilibrio piatti come carpaccio di tonno con Daikon in salamoia, carota bianca e finocchio alla citronella, oppure medaglione di vitello saltato con aglio fresco e salvia con lenticchie bianche e shiitake. Si presta anche all’incontro con formaggi come Tomme de Montaigne alle erbe e con dessert raffinati come pera Comice cotta in sciroppo di tè nero e ibisco con sorbetto alla verbena e citronella.

La Grande Année Rosé 2018 valorizza preparazioni più intense come carpaccio di filetto di manzo con olio d’oliva nero e basilico rosso oppure coda di aragosta alla griglia flambata al Cognac con salsa civet e riso rosso all’aglio nero. Si abbina anche al petto d’anatra all’arancia sanguinella, a formaggi come Époisses ripieno al tartufo o Mimolette stagionata e a dessert come fichi arrostiti al miele e pepe rosa con marmellata di mora, ribes nero e mirtillo.

La Grande Année 2018: l’annata solare della Champagne raccontata da Bollinger

Il remuage manuale nelle cantine Bollinger contribuisce alla precisione e alla complessità delle cuvée

Servizio e potenziale di evoluzione

Per valorizzare al meglio il bouquet e l’equilibrio aromatico delle due cuvée, la temperatura di servizio consigliata è tra 10 e 12°C. Entrambi gli Champagne possono essere degustati subito oppure conservati in cantina per proseguire la loro evoluzione nel tempo.

Il metodo Bollinger: vinificazione in legno e gesti artigianali

La cuvée La Grande Année rappresenta una delle espressioni più emblematiche dello stile della Maison. Il processo produttivo parte da una selezione accurata delle migliori uve provenienti esclusivamente da Grand Cru e Premier Cru, con i vigneti di Aÿ e Verzenay come pilastri dell’assemblaggio. Gli assemblaggi vengono definiti attraverso numerose degustazioni per raggiungere equilibrio e precisione aromatica.

La Grande Année 2018: l’annata solare della Champagne raccontata da Bollinger

La vinificazione in botti di rovere usate è una delle caratteristiche distintive dello stile Bollinger

La fermentazione avviene in botti di rovere usate, mediamente ventennali, che favoriscono una micro-ossigenazione naturale e contribuiscono a sviluppare complessità e potenziale di invecchiamento. Bollinger è tra le pochissime Maison della Champagne a mantenere ancora un bottaio interno, incaricato della manutenzione delle botti. Nelle cantine della Maison, inoltre, remuage e sboccatura vengono eseguiti manualmente. Questo lavoro artigianale, affidato a remueur esperti, permette di esprimere al meglio la complessità e l’armonia dei vini dopo il lungo affinamento sui lieviti sotto tappo di sughero.

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