Il Birrificio Mastio prende il nome dalla torre principale del castello medievale di Urbisaglia (MC), cuore storico e culturale delle Marche. La filosofia dei fratelli Lorenzo e Sebastiano Nabissi si basa su un concetto semplice ma rigoroso: ogni birra deve raccontare il territorio. L’orzo biologico utilizzato proviene infatti dai terreni adiacenti al birrificio, creando un filo diretto tra campo e bicchiere.

Il birrificio valorizza ingredienti del territorio come l’orzo dei Monti Sibillini
Produzione e spazi di degustazione
Nel 2025 la produzione ha raggiunto i 2.650 ettolitri. I contenitori principali sono fusti polykeg S-Type da 24 litri con sacca, oltre a bottiglie da 0,33 e 0,75 cl. Il birrificio valorizza ingredienti del territorio come l’orzo dei Monti Sibillini, il luppolo di Fabriano e le uve della cantina Saputi, situata di fronte. Queste scelte rafforzano il legame tra birra e territorio, creando un racconto che unisce agricoltura, artigianalità e innovazione.

La tap romm propone una cucina completamente home made
La tap room, situata sopra il birrificio, propone una cucina completamente home made, dal pane alla carne, e dispone di otto linee di spina dedicate principalmente alle birre del Mastio, con alcune ospiti a rotazione. La struttura permette di vivere l’esperienza della birra direttamente nel luogo di produzione, con una formula che coniuga B2B e B2C, distributori Horeca e vendita online.
Le birre iconiche
Tra le produzioni più rappresentative emerge la Blond Ale Biosfera, bio e gluten free, brassata con un solo malto, un solo luppolo e un solo lievito, semplice e genuina. La Session Ipa Rifle si distingue per la facilità di bevuta e il profumo agrumato della luppolatura a freddo, con un amaro equilibrato e tonico. La Triple Tre Vescovi, da 9°, propone un bouquet complesso di spezie e frutta a pasta gialla, con corpo medio e buona frizzantezza.

Birrificio Maiso: le birre
La Real Ig Gose rappresenta un esperimento stagionale: «Lavoriamo un blend di mosto di uve Montepulciano e della nostra Biosfera - racconta Lorenzo Nabissi - con fermentazioni separate, finalizzate dai lieviti indigeni delle uve. L’aggiunta di sale rosa dell’Himalaya regala una sapidità sorprendente. Il colore orange e la schiuma rosa ricordano un metodo classico rosé, ma con la rotondità del malto».
La American Ipa Corrosipa resta la birra più richiesta dal pubblico. Accanto alla produzione di birre, il Mastio sperimenta anche sidri e altre proposte in edizione limitata, mantenendo sempre un focus sulla qualità e sulla tipicità regionale.
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