Il progetto Vitiarium di San Felice in Chianti Classico si inserisce con naturalezza nel dialogo tra territorio, ricerca e ristorazione di qualità. La tenuta propone ora sul mercato quattro nuove annate di alcuni dei suoi più pregiati vini in assortimento, pensate per parlare il linguaggio della sommellerie contemporanea, dove il vino non è solo accompagnamento, ma elemento narrativo, strumento di relazione con l’ospite e chiave di lettura del territorio.
Chianti Classico Borgo di San Felice, della linea Vitiarium
San Felice è da sempre una delle aziende di riferimento del Chianti Classico per capacità di visione e coerenza progettuale. Fin dagli anni Sessanta, la tenuta ha assunto il ruolo di vero e proprio laboratorio enologico, dando vita a vini che hanno segnato tappe fondamentali della storia vitivinicola italiana: dal Vigorello, primo Supertuscan nato nel 1968, a Il Grigio Chianti Classico Riserva, fino al Poggio Rosso Gran Selezione, primo Chianti Classico da singolo vigneto. Una traiettoria che trova oggi piena continuità nel progetto Vitiarium, sintesi matura di decenni di studio e sperimentazione.
Il progetto Vitiarium di San Felice, sintesi di decenni di studio del Chianti Classico
Il cuore concettuale del progetto affonda le radici nel Vitiarium, il vigneto sperimentale avviato negli anni Ottanta per il recupero e la tutela degli antichi vitigni toscani quasi scomparsi. Un progetto pionieristico che ha contribuito in modo concreto alla salvaguardia della biodiversità viticola regionale e che oggi si traduce in una gamma capace di raccontare l’identità dei vigneti che circondano l’antico borgo medievale di San Felice. Vigneti coltivati secondo i principi della viticoltura rigenerativa, in fase di conversione biologica, interpretati con uno stile che privilegia equilibrio, precisione e leggibilità.
In Avane Chardonnay, altra referenza di punta del progetto Vitiarium
Pensata per l’alta ristorazione e le enoteche di ricerca, Vitiarium si distingue anche per una veste grafica contemporanea, firmata dall’architetto e wine designer Federica Cecchi. Le etichette diventano parte integrante del racconto, offrendo al sommelier uno strumento ulteriore per coinvolgere l’ospite. Parole, segni e colori dialogano con il contenuto del calice, trasformando la degustazione in un’esperienza culturale e sensoriale.
Borgo Chianti Classico Docg 2023: la base versatile della gamma
Borgo Chianti Classico Docg 2023 è l’espressione autentica dello stile San Felice, nato dall’incontro tra Sangiovese e Pugnitello, vitigno autoctono riscoperto nella tenuta. La vinificazione e l’affinamento in legno misurato valorizzano il profilo varietale senza sovrastarne la freschezza. Al naso emergono note di ciliegia croccante, piccoli frutti rossi e violetta, con lievi richiami speziati. Il sorso è dinamico, equilibrato, sostenuto da tannini morbidi e ben integrati. Finale persistente e armonico. Vino versatile, immediato e di grande bevibilità, ideale per la ristorazione.
Borgo Chianti Classico Docg 2023, nato dall’incontro tra Sangiovese e Pugnitello
Borgo Chianti Classico Docg 2023 rappresenta la base solida della proposta, offrendo versatilità a tavola, riconoscibilità territoriale e immediatezza di beva. L’immagine ispirata alle stampe antiche restituisce il borgo in una dimensione sospesa nel tempo, rafforzando il legame tra vino e luogo. È il vino che costruisce fiducia e introduce l’ospite alla filosofia di San Felice.
La Pieve Chianti Classico Docg Gran Selezione 2022: profondità e identità territoriale
La Pieve Chianti Classico Docg Gran Selezione 2022 rappresenta la massima espressione del Sangiovese secondo la visione di San Felice. Ottenuto dai migliori vigneti aziendali, racconta con precisione il territorio e la sua identità. Colore rosso rubino intenso. Profumi complessi di viola mammola, ribes nero e ciliegia matura, arricchiti da eleganti note di tabacco, liquirizia e spezie dolci. In bocca è profondo, strutturato e avvolgente, con tannini maturi bilanciati da una vibrante freschezza. Finale lungo e coerente, di grande personalità.
La Pieve Chianti Classico Docg Gran Selezione 2022
L’icona della Pieve del 714, cuore spirituale del borgo, sottolinea il valore simbolico di questa etichetta. Pensata per il servizio attento, il racconto al tavolo e le carte dei vini strutturate, questa Gran Selezione porta coerenza stilistica e continuità nel tempo, ideale per la ristorazione di qualità.
Pugnitello Toscana Igt 2022: vitigno autoctono recuperato
Pugnitello Toscana Igt 2022 nasce dai vigneti sperimentali di San Felice, frutto di oltre vent’anni di ricerca in collaborazione con le Università di Firenze e Pisa. Vinificato in purezza, esprime un profilo unico e identitario. Rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso emergono confettura di frutti di bosco, tabacco, chiodi di garofano e spezie scure. Il sorso è pieno, vellutato e carnoso, con ritorni fruttati profondi e una marcata sapidità che sostiene la lunga persistenza.
Pugnitello Toscana Igt 2022, nato dai vitigni sperimentali di San Felice
Il Pugnitello Toscana Igt 2022 incarna lo spirito sperimentale di San Felice. Etichetta minimalista, vinificazione in purezza e approccio essenziale lo rendono un vino che stimola la curiosità, ideale per il sommelier che vuole sorprendere con un racconto autentico.
In Avane Chardonnay Toscana Igt 2024: eleganza e territorialità
In Avane Chardonnay Toscana Igt 2024 si distingue per precisione espressiva, capace di coniugare eleganza e territorialità. Bouquet ampio e persistente, con note di agrumi maturi, fiori bianchi, ginestra e acacia, accompagnate da leggere sfumature minerali. Al palato si rivela equilibrato e pulito: freschezza e sapidità dialogano con morbidezza calibrata, offrendo un sorso armonico e scorrevole. Finale raffinato e coerente. Bianco versatile, perfetto in abbinamento gastronomico e per alta enoteca.
In Avane Chardonnay Toscana Igt 2024, dal bouquet ampio e persistente, con note di agrumi maturi, fiori bianchi, ginestra e acacia
Il nome di derivazione etrusca e il decoro floreale ispirato ai pistilli di zafferano richiamano l’identità storica della Toscana. Le sfumature di giallo evocano il profilo sensoriale, unendo eleganza, precisione e vocazione gastronomica.
Vini Vitiarium: una proposta completa per la ristorazione
Nel loro insieme, i vini Vitiarium offrono una proposta completa e coerente per la ristorazione di qualità: un’annata affidabile, una Gran Selezione identitaria, l’originalità di un vitigno autoctono e un bianco territoriale capace di ampliare la gamma. Come sottolinea Carlo De Biasi, Direttore di San Felice Toscana A.D. 714: «L’identità di un vino è la sintesi dell’espressione del vitigno, del terroir, dell’annata e della sapienza dell’uomo. Vitiarium nasce per rendere questa identità leggibile e condivisibile».
San Felice Toscana A.D. 714 sarà presente a Vinitaly a Verona dal 12 al 15 aprile 2026, Hall 9 - Stand D15
[cartiglio_pers]1[/cartiglio_pers]