Nel giorno del Giudizio la Torre dei Beati accoglierà solo chi ha superato gravose prove . Il nome dell’azienda, suggerito dal prezioso affresco presente nella chiesa locale, racconta della grande ispirazione, degli sforzi e delle gratificazioni che animano la filosofia produttiva dei proprietari, in prossimità dei contrafforti collinari della Valle del Tavo, prende in dote dal territorio favorevoli condizioni climatiche: freschi influssi notturni del Gran Sasso e miti tepori della costa. Il suolo argilloso calcareo segue le morbide forme dei colli aprutini, disegnando il carattere di vini che mai si vogliono estremi. L’impianto delle vigne storiche è a tendone abruzzese. Un’attenta raccolta scalare ripartisce le fasi della vendemmia, portando in cantina solo uve selezionate e a giusta maturazione. La coltivazione è in regime biologico fino dai primordi.

I vigneti di Torre dei Beati: tra Gran Sasso e Adriatico
Ho ricontattato dopo tanto tempo Adriana Galasso e Fausto Albanesi dopo un riassaggio sfolgorante del Montepulciano d’Abruzzo Riserva Cocciapazza 2009, ancora in splendida forma e il mio desiderio di degustare le nuove annate è stato subito esaudito. Una gamma di 8 vini per 4 denominazioni. Andiamo in ordine decrescente per annate. “Stiamo lavorando sull’antico vitigno Pecorino, di recente recuperato nei nostri territori, per riscoprirne l’adattamento in questa zona particolarmente vocata e per meglio interpretarne il carattere e le potenzialità.
Il progetto sul Pecorino: identità e riconoscimenti
Così Fausto Albanesi presenta il suo Abruzzo Pecorino 2023 Giocheremo con i fiori. Fresco fresco dei 3 Bicchieri del Gambero Rosso è un Pecorino che è un vero e proprio atto d’amore per la tipologia. Note di pera abate, timo citrino, tocchi di gelsomino e pepe bianco. Alla beva compatto, con tocchi salmastro-sapidi, ritorno fruttato-floreale e persistenza.

Abruzzo Pecorino 2023 Giocheremo con i fiori e Trebbiano d’Abruzzo Bianchi Grilli per la testa 2023
Il Trebbiano d’Abruzzo Bianchi Grilli per la testa 2023 richiama il lato poetico di Adriana e Fausto «Mi sdraio sull’erba, sento il brusio aumentare. Immagino e sogno tutto il mio mare. Bianchi Grilli: libera interpretazione di vino bianco dalle nostre viti di Trebbiano». Vino dal carattere intrigante,al naso e al sorso, con una sequenza di riconoscimenti territoriali: pesca matura, fiori bianchi, cenni di frutta secca. Un Trebbiano di razza, in pieno fulgore. La beva è gustosa e induce senza esitare al sorso successivo.
Trebbiano e Cerasuolo: interpretazioni territoriali
Il Cerasuolo d’Abruzzo 2023 viene così introdotto da Adriana e Fausto: «La tradizione abruzzese ha caro questo tipico vino rosato, seducente nel colore e versatile negli abbinamenti. Con grande scrupolosità ricerchiamo in ogni annata il miglior equilibrio tra corpo e freschezza, in accordo con la territorialità della tipologia”. Si offre con profumi di frutti di bosco, ribes, ciliegia ferrovia ed erbe aromatiche mediterranee. Al palato si presenta con doti di freschezza e di sapidità, ben sostenuto dal corpo e con un epilogo particolarmente durevole e piacevolmente fruttato. Torna in campo l’Abruzzo Pecorino Giocheremo con i fiori. In questo caso con l’annata 2022. L’anno di stacco regala un vino diverso. Esordio di buona incisività e larghezza olfattiva. Salvia, camomilla ed elicriso evolvono nella generosità della frutta gialla matura. Quasi taglienti al sorso la freschezza e la sapidità. Si connota come un Pecorino di grande stoffa e dall’ottima persistenza gustativa.

Cerasuolo d’Abruzzo, Abruzzo Pecorino Giocheremo con i fiori e Trebbiano d'Abruzzo Diverto
Il Trebbiano d’Abruzzo Diverto 2022 ha bisogno della introduzione di Adriana e Fausto: «Latino divèrtere. Volgere altrove. In senso astratto, distrarre, divertire. Piccole esplorazioni di confini tecnici, geografici, climatici, non sempre ripetibili. Alimento continuo del nostro otium di curiosi». Affinato in ceramica Clayver da 4 hl ha un’ouverture d’agrume, con netti richiami a lime e limone, poi si fa strada un’elegante complessità, con miele di sulla e fieno fresco. Regala un sorso emozionante, ricco e rotondo, lungo nelle sue espressioni aromatiche di pesca matura.
Montepulciano d’Abruzzo: struttura, equilibrio e longevità
Adesso andiamo a tutto Montepulciano d’Abruzzo. Spiegano così il 2022 Adriana e Fausto: «Dalle sole uve più sane e mature vendemmiate con raccolta scalare in piccole casse nel nostro vecchio vigneto e sottoposte a cernita sul tavolo di scelta, abbiamo voluto salvaguardarle con un’attenta fermentazione in pilotage di temperatura e la successiva maturazione in rovere». Un racconto di ciliegia, amarena e prugna matura, arricchito da suadenti stille speziate di liquirizia e noce moscata, su sfondo di rabarbaro. Tondo al gusto, caldo e morbido, ben equilibrato da decisa freschezza e da tannino vellutato. Epilogo di frutti rossi e spezie.

Il Montepulciano d‘Abruzzo e le riserve Cocciapazza e Mazzamurello
Infine il derby delle Riserve 2021 fra Cocciapazza e Mazzamurello. Il primo ha susina selvatica al naso, che ha note di rabarbaro, sottobosco e tocchi di pepe nero in grani. Palato iodato.salmastro, denso,di grande compattezza, con ritorno fruttato-speziato. Nel secondo potente e accattivante il naso nei toni di amarene in sciroppo, prugne secche, mirtilli in confettura, quindi legni balsamici, tabacco, cacao e spezie. Equilibrato e goloso al palato con tannini sferici e ottima freschezza.
Non solo vino: la produzione di olio extravergine
Che si sappia in fine della passione di Adriana e Fausto per l’olio di oliva. Ne producono tre versioni. La Dritta è la varietà tipica di Loreto Aprutino. Il Cucco è una rara varietà da mensa che si trova fra Chieti e Francavilla al Mare. Il terzo è un blend 40% Dritta, 40% Leccino e 20% Cucco. Di solito una parte prevalente del blend è Leccio del Corno, ma quest’anno ha fatto zero tondo tondo. Fausto dice «Non sarà buono come l’olio toscano, ma noi ci dobbiamo accontentare di questo…». Falsa modestia, sono eccellenti. Complimenti Adriana, complimenti Fausto. Da Torre dei Beati in Contrada di Poggioragone di Loreto Aprutino emerge forte e chiaro il vostro amore smisurato per il territorio.
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