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l’arte di Rusak

Perrier-Jouët presenta Plant Pulses: l’installazione che fa “ascoltare” le piante

di Redazione Italia a Tavola
20 marzo 2026 | 13:48

Fin dalla sua fondazione nel 1811, Maison Perrier-Jouët coltiva un legame profondo con il mondo dell’arte e della natura. La Maison nasce infatti dall’incontro tra Pierre-Nicolas Perrier e Rose-Adélaïde Jouët, una coppia unita non solo dalla passione per lo Champagne, ma anche dall’amore per il bello e per il mondo botanico. Pierre-Nicolas e suo figlio Charles erano botanici appassionati, e proprio questa sensibilità ha influenzato fin dall’inizio la visione della Maison: una viticoltura rispettosa dell’ambiente e una costante attenzione alla complessità del mondo vivente. Questo dialogo tra champagne, arte e natura ha trovato una delle sue espressioni più iconiche nel 1902, quando l’artista dell’Art Nouveau Émile Gallé disegnò il celebre anemone bianco che ancora oggi decora la bottiglia della cuvée Belle Époque.

Perrier-Jouët presenta Plant Pulses: l’installazione che fa “ascoltare” le piante

Perrier-Jouët Belle Époque 2016

Marcin Rusak e la collaborazione artistica con Perrier-Jouët

In questa tradizione si inserisce la collaborazione artistica annuale di Perrier-Jouët, che quest’anno vede protagonista Marcin Rusak, artista e designer multidisciplinare noto per il suo approccio sperimentale ai materiali e per il dialogo costante con la natura. Discendente di coltivatori di fiori, Rusak pone la materia botanica al centro della sua ricerca creativa, mettendo in discussione il nostro modo di percepire e comprendere il mondo vegetale. L’ispirazione che trae dalla natura, la sperimentazione con nuovi materiali,  spesso di origine vegetale, e l’utilizzo di tecniche specialistiche nel suo studio richiamano lo spirito dell’Art Nouveau che da sempre guida anche la Maison.

Plant Pulses: l’installazione tra arte, scienza e mondo vegetale

Per Perrier-Jouët, Rusak ha immaginato Plant Pulses, un’esperienza artistica immersiva che invita il pubblico a cambiare prospettiva sul regno vegetale, permettendo di vedere e ascoltare i segnali invisibili che le piante emettono. Il progetto nasce da ricerche scientifiche condotte da studiosi dell’Università di Cracovia, che hanno scoperto come le piante possano produrre segnali ultrasonici, ad esempio quando sono sottoposte a stress idrico.

Perrier-Jouët presenta Plant Pulses: l’installazione che fa “ascoltare” le piante

Marcin Rusak

L’installazione: scultura, erbario e paesaggio sonoro

L’installazione si compone di una grande scultura e di un erbario contemporaneo realizzato con piante e materiali naturali raccolti dall’artista nei vigneti della Maison e conservati in resina. L’opera è accompagnata da un paesaggio sonoro sviluppato in collaborazione con un sound designer e un artista digitale: i “battiti” delle piante vengono amplificati e trasformati in suoni percepibili dall’uomo, mentre un linguaggio visivo inedito ne traduce l’attività biologica. I visitatori possono osservare e ascoltare queste pulsazioni seduti su sedute create dallo stesso Rusak con piante raccolte a ÉpernayL’obiettivo di Marcin Rusak è contribuire a una nuova comprensione del mondo vegetale, una conoscenza che spesso diamo per scontata. Traducendo i segnali delle piante in un’esperienza sensoriale, l’artista ci invita a riconsiderare il nostro rapporto con la natura e a riflettere sul ruolo che occupiamo all’interno dell’ecosistema che condividiamo.

Viticoltura rigenerativa e sostenibilità Perrier-Jouët

Un approccio che risuona profondamente con l’impegno ambientale di Perrier-Jouët. Dal 2021 la Maison ha avviato infatti un programma sperimentale di viticoltura rigenerativa su 28 ettari di vigneti, con l’obiettivo di favorire la biodiversità e migliorare la struttura del suolo. In questo senso, la collaborazione con Rusak dimostra come arte e scienza possano dialogare per immaginare nuove forme di consapevolezza ecologica.

Perrier-Jouët presenta Plant Pulses: l’installazione che fa “ascoltare” le piante

Perrier-Jouët Blanc de Blancs

Packaging in edizione limitata Belle Époque 2016

Il progetto comprende anche un packaging speciale in edizione limitata creato da Marcin Rusak per Perrier-Jouët Belle Époque 2016 e Perrier-Jouët Blanc de Blancs, composto dalla bottiglia e da due flûte. Il motivo grafico rappresenta piante intrecciate tra loro, a evocare l’interdipendenza delle specie all’interno dell’ecosistema della Champagne. La palette cromatica, dominata da giallo e verde, richiama le sfumature della cuvée, mentre i dettagli in argento e oro suggeriscono la sua vivacità e le eleganti note minerali.

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