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Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Castellina emerge come Uga dalla straordinaria complessità, con la più ampia superficie vitata e una varietà di suoli e altitudini che plasmano stili diversi di Sangiovese. Dalla degustazione di 33 cantine e sei annate (2019-2024) affiora un mosaico di identità: vini freschi e brillanti in quota, più profondi nelle zone lacustri. Un racconto corale che valorizza territorio, produttori e futuro condiviso

Guido Ricciarelli
di Guido Ricciarelli
21 marzo 2026 | 08:00
Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Dati alla mano, la Uga Castellina , i cui confini coincidono con quelli del Comune di Castellina in Chianti (Si), è in assoluto quella che può vantare la maggiore superficie vitata, seppure seguita a breve distanza dalla Uga San Casciano. A differenza di quest’ultima, la distribuzione dei vigneti risulta tuttavia molto meno uniforme e soprattutto ben diversa a seconda del versante che prendiamo in considerazione. A est della Strada Provinciale che colle San Donato in Poggio alla località Fonterutoli le vigne si concentrano infatti attorno al piccolo borgo di La Piazza, risultando quasi esclusivamente divise tra la Formazione di Silano e l'Alberese. La parte ad ovest della stessa Strada Provinciale è al contrario una delle zone più densamente vitate dell’intera denominazione ed è caratterizzata da un forte dislivello altimetrico e dal susseguirsi di formazioni geologiche diverse. Fra i 300 e 500 metri sul livello del mare la vigna si sviluppa in prevalenza su terreni riconducibili alla Formazione di Silano. La fascia compresa fra 200 e 300 metri di quota è caratterizzata invece dalla presenza diffusa di suoli di origine lacustre, più argillosi nella parte a nord-ovest di Lilliano, più sassosi nella parte rimanente.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

La Tenuta di Lilliano dove si è tenuta la degustazione

Più vasta infine è la fascia meridionale associata anch’essa a depositi lacustri ma in genere più fini e argillosi, cosa che spiega il profilo molto arrotondato e riconoscibile di queste colline. Unica eccezione è data dalla zona di Riecine, dove il quadro geologiche risulta tra i più complessi dell’intera denominazione. Condizioni geologiche ed altimetriche diverse portano con sé altrettante sfumature nello stile dei vini. A grandi linee possiamo comunque dire che nel versante orientale e nella fascia più alta del versante occidentale si distinguono per una struttura più saporita e per un frutto più brillante, mentre nelle zone di origini lacustre hanno in media un frutto più scuro, sebbene non così scuro come nelle aree più meridionali della denominazione.

Alla scoperta della Uga di Castellina: la degustazione

Castellina arriva come sesta Uga nel nostro romanzo, dopo aver esplorato nell’ordine, Panzano, Radda, Lamole,  Gaiole e Montefioralle. Anche in questo caso l’introduzione dei singoli produttori è agevolata dall’impostazione del sito dei Viticoltori Castellina nel  quale appare, per ciascuno di essi, una frase identificativa. Sono capitanati da  Sophie Conte proprietaria dell’’azienda Tregole, coadiuvata per la richiesta dei vini necessari per la degustazione dalla segretaria Raisa Paoloni. Francesca Rossi, Francesca Paoletti e Andrea Brunelli hanno curato la logistica per lo stoccaggio dei vini spediti dai produttori alla Tenuta di Lilliano, la loro catalogazione e l’organizzazione del servizio nella cantina aziendale, curato impeccabilmente in prima persona da Andrea Brunelli cantiniere da 24 anni.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Un momento della degustazione

Operazione complessa messa su in sole  tre settimane. Uno stress test superato alla grande. Avendo come parametro di riferimento i produttori presenti all’appuntamento annuale di Bevo Castellina, dove si celebrano le singole aziende delle Uga con i loro vini, era lecito aspettarsi un’adesione di 33 cantine. Alcune  defezioni sono state adeguatamente colmate da  nomi blasonati come Antinori e Ruffino e il numero delle aziende presenti è lo stesso. Procederemo come di consueto scindendo la degustazione per blocchi di annate. Anche in questo caso disomogenee fra loro date le diverse politiche di uscita sul mercato delle singole aziende.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Il giornalista Guido Ricciarelli (a sinistra) con Alessandro Ruspoli di Tenuta di Lilliano

L'annata 2024

Analizziamo per prima  l’annata 2024, e proprio con l’azienda di Sophie Conte. Una vendemmia che ha visto condizioni climatiche generalmente favorevoli, con un inverno piovoso, una primavera regolare e una estate calda ma non estrema. Le prime indicazioni suggeriscono uve sane e una buona maturazione, con prospettive di vini equilibrati, freschi e armoniosi

Fattoria Tregole

“Tregole, il Sangiovese e la Natura con passione, rispetto e dedizione”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Fattoria Tregole: Chianti Classico 2024

Vino in degustazione: Chianti Classico 2024 - Sophie Conte, nella sua posizione di Presidente dei Viticoltori  Castellina, ha uno sguardo di insieme che travalica gli interessi personali e si fa interprete di un collettività. Il tratto giovanile e spigliato del suo Sangiovese di annata va letto come modello di ispirazione per tutti.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Asini 2022

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Tenuta di Bibbiano

“Il rispetto della natura e la venerazione per la sua saggezza: questi sono i principali valori di Bibbiano”.

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Tenuta di Bibbiano: Chianti Classico 2024

Vino in degustazione: Chianti Classico 2024 - Tommaso Marrocchesi Marzi ha potuto abbeverarsi ai consigli di Giulio Gambelli con il quale pose le basi stilistiche che contraddistinguono la produzione, scevra da tentazioni modaiole. Appena introspettivo al naso, il vino si concede in un sorso giocato tra agrumi e fiori.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Capannino 2021

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Castellare di Castellina

“Questa è la storia di una passione e delle persone che l’anno animata. È una storia di vini e di grandi territori, non solo d’Italia ma del mondo” Azienda ad agricoltura integrata".

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Castellare di Castellina: Chianti Classico 2024

Vino in degustazione: Chianti Classico 2024 - Paolo Panerai ha contribuito senza ombra di dubbio alla crescita di questo comprensorio in temine di percezione sui mercati internazionali. Qui si preserva la tradizione senza rinunciare all’innovazione e questo vino trasuda chiantigianità dal primo assaggio. 

Vino top : Igt I Sodi di San Niccolò 2021

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Belvedere1

“La nostra filosofia è semplice: lasciamo che il carattere naturale dei vini emerga in purezza, preservando ciò che la natura offre, con interventi minimi”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Belvedere1: Chianti Classico 2024

Vino in degustazione: Chianti Classico Belvedere1 2024 - Natacha Fazal Karim  produce questo Sangiovese in purezza in piccole quantità secondo metodi tradizionali. Fresco, vibrante e morbido, unisce la purezza del frutto a note terrose e speziate portate dal suolo. Di corpo medio, equilibrato e persistente.

Vino top: Chianti Classico Tenuta dé Carfini 2024

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Rodano

“Il vino nasce dal lavoro dell’uomo che trasforma l’Uva frutto della Vigna”.

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Rodano: Chianti Classico 2024

Vino in degustazione: Chianti Classico 2024 - Enrico Pozzesi tiene le redini di una fattoria acquistata nel 1958 da Carlo Pozzesi che allora iniziò a piantare i primi vigneti e dal 2007 la produzione delle uve segue le regole del metodo Biologico. Questo è un vino agile, dinamico, vibrante ed equilibrato, dal finale gradevole.

Vino top: lo stesso Chianti Classico 2024 - unico vino attualmente in produzione

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Casale dello Sparviero

“Capii ben presto che dietro ad una bottiglia di vino si nascondeva un mondo di passione e fatica che richiedeva anni per mostrare i propri frutti”.

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Casale dello Sparviero: Chianti Classico 2024

Vino in degustazione Chianti Classico Casale dello Sparviero 2024  - 95% Sangiovese e 5% Canaiolo. Ada Andrighetti precisa che è il primo vino prodotto dall’azienda realizzato con amore e passione dal 1997. Oggi questo vino si pone come una nuova interpretazione del nostro territorio, innovativo nella tradizione

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Paronza 2021

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Podere Casetto

“Una storia di passione e tradizione che si rinnova, mantenendo vivo il legame con il territorio e l’eredità di famiglia”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Podere Casetto: Chianti Classico 2024

Vino in degustazione: Chianti Classico 2024 - Filippo Secchi ha iniziato il percorso di conversione biologica nel 2022, con l’obiettivo di completare la transizione e diventare un’azienda biologica certificata entro il 2026. La proposta aromatica è fondata su toni floreali. In bocca il vino concilia ritmo e giusto calibro tannico.

Vino top: Toscana Rosso I.G.T. Giovanni Biliotti 2024

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L'annata 2023

E ora voce ai 2023. L’Annata 2023 è stata caratterizzata da una primavera piovosa che ha permesso di affronta tre il caldo dei mesi di luglio e agosto senza stress idrico. Le escursioni termiche tra fine agosto e inizio settembre hanno consentito una raccolta del Sangiovese in condizioni ottimali

La Croce - F.lli Zari  

“Una tipica azienda agricola toscana fatta di tradizione, autenticità e passione. Tre generazioni con un obiettivo comune: trasformare l’uva in emozioni”.

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La Croce: Chianti Classico 2023

Vino in degustazione: Chianti Classico 2023 -  Sono partiti negli anni 60, da un piccolo podere di 16 ettari nel cuore del Chianti Classico. Con tanta passione ed entusiasmo e tanto lavoro hanno portato l’azienda ad estendersi su un territorio di 110 ettari. Vino tonico, equilibrato, succoso, con nitidi aromi di frutti rossi.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione 2020

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Gagliole

“Un angolo di paradiso dove il cielo incontra la terra, i sensi amplificano le emozioni più profonde”.

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Gagliole: Chianti Classico Rubiolo 2023

Vino in degustazione: Chianti Classico Rubiolo  2023Alessia Riccieri, Giulio Carmassi e Cosimo Soderi indirizzano la produzione verso una modernità ispirata alla tradizione, dove non mancano vini di forte personalità. Qui abbiamo profumi eleganti, di matrice floreale, bocca bilanciata, grintosa, coesa, verticale.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Gallule 2021

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Buondonno

“Antica vocazione vinicola del territorio di Castellina in Chianti e passione per la sperimentazione di Gabriele Buondonno caratterizzano l’azienda fin dalle origini.

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Buondonno: Chianti Classico 2023

Vino in degustazione: Chianti Classico 2023 - Per Gabriele Buondonno rappresenta il principale prodotto dell’azienda. È ottenuto da uve selezionate di Sangiovese dei vigneti di Casavecchia, Sicelle e Sicellino, fortemente espressivo del territorio di origine. Propone aromi schietti, ben profilati per un sorso piacevole.

Vino top: Chianti Classico Riserva 2022

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Antiche Terre Belvedere di San Leonino

"Artigianalità e ricerca al servizio della migliore tradizione chiantigiana per questa cantina".

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Antiche Terre Belvedere di San Leonino: Chianti Classico Barocco 2023

Vino in degustazione Chianti Classico Barocco 2023 - Marco Orlandi propone un vino color rubino brillante che offre profumi di ciliegia, viola e radice. La bocca è gustosa e sapida, di grande bevibilità. Ci sono le caratteristiche che questi suoli argillosi e ricchi di conglomerato poligenico possono sprigionare

Vino top: Chianti Classico Riserva Barocco 2023

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Querceto di Castellina

“Un antica storia toscana, fatta di persone, vitigni e passione”.

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Querceto di Castellina: Chianti Classico L’Aura 2023

Vino in degustazione: Chianti Classico L’Aura 2023 - Jacopo Di Battista è portavoce di vini dal grande senso identitario. Poche migliaia di bottiglie di Chianti Classico, l’Aura furono il seme che ha generato quello che oggi è Querceto di Castellina. Ha profumi intriganti di frutta matura e spezie dolci affianca una bocca sapida.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Sei 2021

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Nittardi

“Un gioiello incastonato nel cuore del Chianti Classico, Nittardi è la fusione felice tra vino, arte e cultura”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Nittardi: Chianti Classico Vigna Doghessa 2023

Vino in degustazione: Chianti Classico Vigna Doghessa 2023 - Léon Femfert, è consapevole di lavorare e vivere in un luogo paradisiaco tra Castellina e Panzano, in una delle più belle campagne del mondo, e questo aiuta non poco. Cosi tutti i vini paiono risentirne positivamente. Equilibrato, godibile e slanciato.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione 2021

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Rocca delle Macie

“Oltre quarant’anni di storia da quando Italo Zingarelli acquistò la Tenuta Le Macie per coronare il sogno di produrre un vino di qualità”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Rocca delle Macie: Chianti Classico Tenuta Sant’Alfonso 2023

Vino in degustazione: Chianti Classico Tenuta Sant’Alfonso 2023 - Andrea Zingarelli, sempre sotto l’occhio attento del padre Sergio, pur di origini non toscane hanno dimostrato appieno nei fatti un attaccamento all’areale castellinese veramente esemplare. Vino terroso, floreale, snello, incline alle sfumature, splendido.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli 2021

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Pomona

“Fare Chianti Classico significa comunicare non solo il valore, ma anche il sapore dell’uva Sangiovese. Trasferire al bevitore l’anima quotidiana del vino: da bere, da bersi”.

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Pomona: Chianti Classico 2023

Vino in degustazione: Chianti Classico 2023 -  Monica Raspi ha il merito di aver impostato l’azienda nel segno nel rispetto del rispetto ambientale e del rigore tipologico. L’amore incondizionato per il suo lavoro si riflette nel vino che risponde da par suo con una timbrica balsamica e uno sviluppo morbido e avvolgente.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione 2022

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Podere La Piaggia

“Un azienda vinicola nel cuore del Chianti Classico”.

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Podere La Piaggia: Chianti Classico 2023

Vino in degustazione: Chianti Classico 2023 -  Silvia e Marco Barneschi hanno ammodernato quest’azienda incastonata tra le colline del Chianti Classico nel versante occidentale che guarda Siena e la Val d’Elsa. La prima produzione etichettata risale al 1964. Un vino invitante dove la materia ben si fonde con il tannino. 

Vino top: lo stesso Chianti Classico Riserva 2023 - unico vino attualmente in produzione

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Concadoro

“La storia secolare dell’Azienda dell’Azienda Agricola Concadoro risale al XVII e XVIII secolo, quando veniva utilizzata per dare alloggio ai pastori in transito dalla Maremma al Casentino”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Concadoro: Chianti Classico 2023

Vino in degustazione: Chianti Classico 2023 - Alessandra e Luca Cerasi danno molta importanza alla versatilità di questo vino a tavola e ne hanno ben d’onde. Facendo leva su un bagaglio aromatico attraente nella parte floreale e fruttata, può contare su una struttura consistente, armonica e pulita nel finale.

Vino top: Chianti Classico Riserva 2022

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Castello di Fonterutoli

“La Cantina di Fonterutoli, il vero anello di congiunzione fra passato e futuro, domina dall’alto la tenuta e le pendici della campagna che guardano Siena, ma è in profondità cha batte il suo cuore”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Castello di Fonterutoli: Chianti Classico 2023

Vino in degustazione: Chianti Classico 2023 - Questo virgolettato di Filippo Mazzei definisce quanto in cantina si  riesca ad estrarre il meglio dalle tre diverse zone dei vigneti. Anche nel vino che sta alla base della piramide produttiva emergono le note di eleganza che distinguono la filosofia enologica aziendale

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Castellina  2022

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L'annata 2022

Veniamo adesso ai 2022.  Annata calda la 2022 come ormai consuetudine. Le piogge sono arrivate dopo la primavera, a metà agosto con insistenza e continuità, ma senza compromettere lo sviluppo dei ritmi vegetativi i processi di maturazione delle uve per vini godibilissimi

Castello La Leccia

“Il desiderio che più ci anima è di accogliervi nella nostra casa e condividere con voi il profondo amore per quest’angolo di Toscana”.

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Castello La Leccia: Chianti Classico 2022

Vino in degustazione: Chianti Classico 2022- Guido Orzalesi guida con dedizione questa azienda in un luogo dove la tradizione vinicola si mixa con tecniche futuristiche. In ogni sorso questo vino racconta la storia di terre generose e di artigianato enologico, continuando ad ispirare appassionati ed intenditori. Avanti tutta.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Bruciagna 2021

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Famiglia Cecchi

“Dal 1893 Cecchi è sinonimo di viticoltura in Italia e nel mondo”.

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Famiglia Cecchi: Chianti Classico Primocolle 2022

Vino in degustazione: Chianti Classico Primocolle  2022 - A Castellina in Chianti Andrea Cecchi ha dato vita ad un percorso produttivo tutt’oggi garanzia di una qualità costante. San Gimignano per la Vernaccia  e Sansano per il Morellino sono le altre roccaforti in Toscana ma qui emerge la qualità di un vino eccellente .

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Ruffino

"Storie millenarie, tradizione, cultura, stile, eleganza, paesaggi incantati, natura incontaminata”.

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Ruffino: Chianti Classico Santedame 2022

Vino in degustazione: Chianti Classico Santedame 2022 - Sandro Sartor dirige un’azienda dalla storia ultracentenaria, profondamente legata alla Toscana  in particolare e all’Italia in genere. Sapienza agricola ed esperienza imprenditoriale sono alla base di questo vino succoso, dalla tessitura tannica esemplare. 

Vino top Chianti Classico Gran Selezione Riserva Ducale d’Oro 2021

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Tenuta di Lilliano

“L’azienda agricola offre ospitalità, con la calda accoglienza che unisce il buon vino a viste mozzafiato”.

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Tenuta di Lilliano: Chianti Classico 2022

Vino in degustazione: Chianti Classico 2022- Alessandro e Giulio Ruspoli possono vantarsi di essere stati fra le prime aziende in Chianti ad ampliare l’attività ricettiva, sfruttando i diversi casali all’interno della Tenuta. Questo vino affonda le radici nella tradizione e dimostrando una smagliante aderenza territoriale.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione 2021

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Lornano

"Produttori di Chianti Classico dal 1904".

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Lornano: Chianti Classico 2022

Vino in degustazione: Chianti Classico 2022 Nicolò Pozzoli può far leva su vigneti caratterizzati da differenti suoli e microclimi, ad un’altitudine di 300 m.s.l.m. Il vino è prodotto esclusivamente con uve dei vigneti della sua tenuta. Questo vino è portatore sano di freschezza dall’indole elegante, austera, senza ridondanze.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione 2018

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San Fabiano Calcinaia

“Oggi San Fabiano Calcinaia produce vini biologici apprezzati in tutto il mondo”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

San Fabiano Calcinaia: Chianti Classico 2022

Vino in degustazione: Chianti Classico 2022 - Guido Serio è arrivato assieme a sua moglie Isa a San Fabiano nel 1983 e si sono subito impegnati con investimenti volti a produrre vini di qualità, rinnovando vigneti e cantina. La conversione biologica è iniziata nel 2009. Vino dallo sviluppo tonico con tannini ben risolti.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Cellole 2021

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Casina di Cornia

"Antoine e Francine sono arrivati qui nel 1979 ed affascinati dal luogo hanno legato il loro futuro a questo angolo di Chianti. Oggi i figli Anselmo e Julien proseguono l’opera iniziata dai genitori".

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Casina di Cornia: Chianti Classico 2022

Vino in degustazione: Chianti Classico 2022 - Anselmo e Julien sottolineano la vocazione gastronomica di questo Sangiovese in purezza dal colore rubino intenso con aromi di frutti di bosco, ciliegie, frutta secca e spezie. Un vino dal carattere ben marcato che ci è parso molto pulito nell’esecuzione e davvero saporito

Vino top: Chianti Classico Riserva 2020

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Castagnoli

“Una cantina biologica che coltiva la vite su antichi terrazzamenti per esprimere la grandezza del Sanguis Jovis, il sangue di Giove: Sangiovese”

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Castagnoli: Chianti Classico 2022

Vino in degustazione: Chianti Classico 2022 - Filippo Pratesi e Tim Schefenacker per questo Sangiovese operano  una sapiente miscela dai diversi cru di Castagnoli. Ogni anno si analizza la frutta che ogni parcella ha prodotto per creare un Chianti Classico equilibrato, complesso, di immediata fruibilità e bevibilità.

Vino top: Chianti Classico Riserva Terrazze 2019

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Nardi Viticoltori

“Dentro ad ogni nostra bottiglia è racchiuso il frutto del nostro lavoro, connubio perfetto tra tradizione e amore verso il magico territorio del Chianti Classico”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Nardi Viticoltori: Chianti Classico 2022

Vino in degustazione: Chianti Classico 2022 - Giacomo e Angelo Nardi puntano alla valorizzazione dei loro prodotti partendo da un’azienda che si estende su una superficie di quaranta ettari di cui dieci adibiti a Chianti Classico. Evidente in questo vino la ricerca, riuscita, di freschezza nelle desinenze floreali e fruttate.

Vino top: lo stesso Chianti Classico Gran Selezione 2021

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Cennino

“Dal cuore del Chianti Classico a casa tua”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Cennino: Chianti Classico 2022

Vino in degustazione: Chianti Classico 2022- Pietro Lombardini rappresenta l’Azienda Agricola Cennino, condotta con grande passione dalla famiglia Lombrardini dal 1965.I vigneti hanno un’altitudine di circa 480 mt. slm. Questa caratteristica territoriale definisce un vino dalla pregevole freschezza floreale e fruttata.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione 2018

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L'annata 2021

“Un tempio dove il classico diventa contemporaneo e il valore del futuro è frutto di ciò che si è imparato dal passato”.

Tenuta Villa Trasqua

“Un tempio dove il classico diventa contemporaneo e il valore del futuro è frutto di ciò che si è imparato dal passato”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Tenuta Villa Trasqua: Chianti Classico 2021

Vino in degustazione; Chianti Classico 2021- Alan Hulsbergen, condividendo un percorso con l’enologo Franco Bernabei , massimo esperto di Sangiovese, ha iniziato un percorso di selezione massale dei cloni impiegati nelle vigne con risultati evidenziati anche da questo vino naturale nello sviluppo, lineare, pulito

Vino top: Chianti Classico Riserva Nerento 2020

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San Donatino

“Un'azienda vinicola di Famiglia”

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

San Donatino: Chianti Classico Poggio ai Mori 2021

Vino in degustazione: Chianti Classico Poggio ai Mori 2021 - Maria Cristina Diaz, moglie del noto cantante Léo Ferré, acquista con lui questo podere nel 1971, dove vive tutt’oggi assieme ai figli. In vigna dal 2012 è iniziata la conversione al biologico certificato. Sorprendentemente ancora varietale di violetta e frutti rossi.

Vino top: Toscana Rosso Igt S.A.

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Marchesi Antinori

“Una delle grandi Famiglie italiane del vino a cui va ascritto il merito di aver fatto conoscere e apprezzare la nostra enologia in tutto il mondo”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Marchesi Antinori: Chianti Classico Gran Selezione Buiano 2021

Vino in degustazione: Chianti Classico Gran Selezione Buiano 2021 - Piero Antinori, figura simbolo dell’eccellenza vitivinicola italiana, Presidente Onorario di Antinori, incarna alla perfezione quel modello di stile riconoscibile in ogni etichetta. Buiano risplende per il bel fraseggio aromatico e il frutto cristallino.

Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Buiano 2022

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L'annata 2020

Adesso l’unico 2020 della degustazione. Altra ottima annata la 2020 dove si è registrata una primavera abbastanza fresca, seguita da un’estate calda e lunga ma con buone escursioni termiche, consentendo il completamento ottimale del processo di maturazione delle uve anche per assenza di stress idrico.

Piemaggio

“Un'azienda vinicola nel cuore del Chianti Classico”.

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

Piemaggio: Chianti Classico 2020

Vino in degustazione: Chianti Classico 2020 -  Filippo Scauri precisa che Piemaggio è il nome dell’omonimo podere situato oggi al centro della proprietà aziendale. Il bosco circonda completamente i campi vitati aiutando a preservare i vigneti e l’uva dalla siccità estiva. Quadro aromatico variegato garbatamente sapido.

Vino top: lo stesso Chianti Classico Riserva 2019

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L'annata 2019

E per finire l’unico 2019 della degustazione. Per quanto riguarda l’annata 2019 il clima mediamente più rigido e umido nella prima parte dell’anno ha lievemente ritardato il ciclo vegetativo della vite rispetto agli ultimi anni con un cadenzarsi dei tempi che ricorda le grandi annate degli anni ’80. A un’estate calda e regolare , senza particolari picchi di calore o abbondanti precipitazioni, è seguito un settembre caratterizzato da bel tempo e grandi escursioni termiche che hanno permesso la perfetta maturazione delle uve. Annata top

Antico Podere Casanova - Bucciarelli

“Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo a amare ciò per cui lavoriamo”.

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Antico Podere Casanova - Bucciarelli: Chianti Classico 2019

Vino in degustazione: Chianti Classico 2019 - Mattia  Bucciarelli presenta un Sangiovese in purezza dal color rubino luminoso. Piacevoli percezioni olfattive che ricordano amarene, visciole, spezie anche dolci, vaniglia e soffi minerali. Coerente al palato, con tannini ben integrati, frutto nitido e vibrante freschezza.

Vino top: Toscana Rosso Igt Gandino 2017

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La sorpresa di Castellina: la Uga dove ogni collina cambia il vino

La particolarità di una Uga così estesa, a differenza di alcune Uga più piccole e definite come Lamole e Montefioralle, risiede nella varietà delle microzone che la compongono, ponendo Castellina come un unicum nel comprensorio del Chianti Classico. E chi meglio di Sophie Conte può allargare lo sguardo e illuminarci: «Come presidente dei Viticoltori di Castellina, desidero sottolineare come l’Uga di Castellina in Chianti trovi nella propria straordinaria diversità territoriale un valore identitario fondamentale. L’alta dorsale del Chianti, che rende Castellina il Comune più fresco ed esposto del Chianti Classico, disegna naturalmente aree est e ovest - e, nel progressivo allontanamento dalla dorsale, nord e sud - ciascuna capace , grazie alla sensibilità e alla cultura dei produttori, di esprimere vini di grande integrità ed equilibrio. Proprio la conformazione della dorsale genera, all’interno di queste 4 aree, molteplici sfaccettature che non desiderano di essere appiattite o smussate per esigenze di semplificazione comunicativa, ma piuttosto valorizzate attraverso un attento e continuo lavoro di approfondimento».

Castellina, la Uga più grande del Chianti Classico dove ogni collina fa un vino diverso

I vini di punta delle 33 cantine dell'Uga di Castellina

«Un percorso - conclude - che vive grazie al lavoro comune dei produttori, fondato sulla condivisione e sullo studio costante del territorio e dai vin che da esso nascono”. In conclusione, l’Associazione Viticoltori di Castellina ha una data di nascita precisa, il 29 dicembre del 2003 e ci piace ricordare che gli otto fondatori furono Andrea Aiello, Tommaso Bojola, Gabriele Buondonno, Mara Cristina Diaz, Jacopo Di Battista, Antoine Luginbuhl, Enrico Pozzesi e Giuilo Ruspoli. Sono passati 23 anni in cui sotto diversi aspetti, il mestiere di viticoltori, diversi per dimensione aziendale, stile e carattere personale, ma uniti nella produzione del vino Chianti Classico è cambiato. Di sicuro però non è mutato lo spirito con il quale in quel 2003 venne deciso di fare gruppo e iniziare un percorso comune nel tentativo, citando quasi alla lettera lo statuto di “propagandare e promuovere, valorizzare e sviluppare” i prodotti dell’attività agricola, il territorio di Castellina, la sua immagine esterna. Il tutto, dice lo Statuto “senza fini di lucro reinvestendo ogni utile per l’attività dell’Associazione”». Con questa entusiasmante cavalcata (6 annate esplorate dalla 2024 alla 2019), abbiamo inteso celebrare le Viticoltrici e i Viticoltori di Castellina come presenze attive, custodi del tesoro ambientale, lasciando filtrare il messaggio di sincero amore per quello che fanno e la voglia di raccontarlo. È una strada per la quale il vino è un ottimo compagno, e che porta lontano. Su questo  Italia a Tavola sarà sempre al vostro fianco.

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