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Champagne fatto con intelligenza artificiale: nasce Cyber Cuvée Mission 3

di Redazione Italia a Tavola
21 marzo 2026 | 13:14

Con Cyber Cuvée Mission 3, Pellegrini spa consolida un percorso che ha introdotto nel panorama champagne un modello inedito: l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di ideazione, posizionamento e narrazione del prodotto. Non si tratta di un esercizio estetico, ma di un progetto strutturato in cui strategia, direzione creativa e selezione enologica convergono in un’identità coerente. 

Il Cyber Cuvée Mission 3, distribuito in Italia da Pellegrini spa
Il Cyber Cuvée Mission 3, distribuito in Italia da Pellegrini spa

Dopo le prime due edizioni, la terza Missione segna una fase di maturità.

Cyber Cuvée Mission 3: la maturità di un progetto unico

La scelta dello Champagne di Jean Velut, vigneron di Montgueux, risponde a una precisa visione qualitativa, lavorare su una base produttiva capace di garantire lettura parcellare, precisione stilistica e tensione espressiva.

Il progetto Cyber Cuvée Mission 3 è affidato alla direzione creativa di  Teo KayKay
Il progetto Cyber Cuvée Mission 3 è affidato alla direzione creativa di Teo KayKay

La direzione creativa firmata da Teo KayKay traduce il concept in un linguaggio visivo contemporaneo, dove il numero tre diventa circuito elettronico, simbolo di connessione tra matrice agricola e dimensione digitale. Il progetto non si limita al design, ma costruisce un ecosistema narrativo in cui la bottiglia diventa oggetto culturale oltre che enologico.

La cuvée selezionata è un Blanc de Blancs Extra Brut Millésimé 2015, 100% Chardonnay proveniente da tre parcelle poste a differenti altitudini della collina di Montgueux. La vinificazione separata consente di preservare le specificità di ciascun vigneto, successivamente armonizzate in fase di assemblaggio per definire un profilo lineare e coerente.

Nove anni di affinamento: struttura e complessità

Il lungo affinamento sui lieviti, protratto per nove anni, determina l’ossatura del vino: maggiore integrazione della componente acida, sviluppo di complessità aromatica e definizione della tessitura del perlage. Il dosaggio contenuto, pari a 5 g/L, mantiene il baricentro gustativo su freschezza e precisione, evitando sovrastrutture zuccherine.

Lo champagne di Jean Velut, dalla collina di  Montgueux
Lo champagne di Jean Velut, dalla collina di Montgueux

Al naso si evidenziano fiori bianchi, agrume maturo, mandorla fresca e leggere sfumature tostate derivanti dall’autolisi. In bocca la progressione è verticale, con attacco netto, centro bocca strutturato e chiusura salina di lunga persistenza. La trama è fine, la carbonica perfettamente integrata, la dinamica gustativa giocata su equilibrio e tensione. Imbottigliato nell’aprile 2016 e sboccato nel settembre 2025, il vino completa un ciclo evolutivo che ne definisce profondità e precisione espressiva.

372 esemplari: un’edizione limitata esclusiva

Prodotta in 372 esemplari numerati e destinata esclusivamente al mercato italiano, Cyber Cuvée Mission 3 rappresenta un’edizione limitata in cui ricerca progettuale e precisione enologica si integrano, delineando un nuovo modello di intersezione tra tradizione vitivinicola e innovazione tecnologica.

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