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lo studio

Moderazione e ritualità: oltre l’80% dei consumi di vino è legato a pranzo e cena

di Redazione Italia a Tavola
25 marzo 2026 | 16:15

In Italia, il consumo di bevande alcoliche non è mai stato solo un atto individuale: rappresenta un vero e proprio rituale sociale. La prima ricerca sul tema, promossa da Federvini e realizzata dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università La Sapienza di Roma, restituisce un quadro dettagliato di un fenomeno spesso riconosciuto a livello intuitivo ma finora poco documentato.

Moderazione e ritualità: oltre l’80% dei consumi di vino è legato a pranzo e cena

Moderazione e ritualità: la formula italiana per un consumo consapevole

Lo studio, presentato alla Camera dei Deputati in occasione dell’evento «The Italian Way», evidenzia come il bere italiano sia sempre stato caratterizzato da moderazione, consapevolezza e legame con la convivialità, integrandosi naturalmente con i pasti e la cultura gastronomica. «È proprio questo stile», ha spiegato Giacomo Ponti, presidente di Federvini, «a dimostrarsi più efficace rispetto a politiche restrittive e proibizionistiche che periodicamente si ripropongono a livello internazionale».

Perché gli italiani bevono meno della media europea

Con un consumo annuo pro capite di 8 litri, l’Italia si colloca circa il 6% sotto la media dei Paesi OCSE, molto al di sotto di paesi dell’Europa centro-orientale e iberica, dove i consumi arrivano tra gli 11 e i 12 litri. Tra il 2000 e il 2022 il consumo nazionale è diminuito del 17%, segnalando un approccio più misurato e consapevole.

Moderazione e ritualità: oltre l’80% dei consumi di vino è legato a pranzo e cena

Oltre l'80% del vino viene bevuto durante i pasti

L’equilibrio non riguarda solo quantità, ma anche modalità: oltre l’80% del vino viene consumato durante pranzo e cena, mentre oltre il 70% dei cocktail è legato agli aperitivi. Così, il consumo diventa parte integrante di momenti sociali e tradizioni culinarie, confermando la centralità della Dieta mediterranea.

Giovani e alcol: comportamenti più responsabili

La ricerca dedica particolare attenzione ai giovani tra i 18 e i 24 anni, la cui frequenza di consumo e i comportamenti a rischio risultano in diminuzione. Il consumo giornaliero in questa fascia è del 5,7%, a fronte del 31,3% degli over 75.

Moderazione e ritualità: oltre l’80% dei consumi di vino è legato a pranzo e cena

Giacomo Ponti, presidente di Federvini

Questi dati mostrano come le nuove generazioni adottino un approccio più consapevole all’alcol, confermando che lo stile italiano del bere non è solo tradizione, ma anche evoluzione: un equilibrio tra convivialità, cultura del cibo e responsabilità personale.

Il vino italiano tra tradizione, economia e identità

L’indagine mette in luce anche il legame tra consumo moderato e sviluppo economico: la filiera del vino e delle bevande alcoliche è profondamente radicata nei territori, contribuendo all’economia locale e consolidando l’immagine italiana nel mondo. Bere in Italia significa quindi anche sostenere una cultura imprenditoriale e una tradizione riconosciuta a livello internazionale.

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