Nel panorama della birra artigianale italiana, il Birrificio Birranova rappresenta una delle realtà che negli ultimi anni hanno contribuito a consolidare la cultura brassicola nel Sud Italia. L’azienda nasce nel 2007 a Triggianello, piccola frazione di Conversano, in provincia di Bari, un territorio dove l’iniziativa imprenditoriale richiede creatività e capacità di distinguersi. Alla guida del progetto c’è Donato Di Palma, mentre la produzione è affidata al birraio Roberto Di Palma, impegnato nello sviluppo delle ricette e nella gestione della produzione.

Il Birrificio Birranova è nato nel 2007
Un impianto moderno e una produzione di circa 2mila ettolitri
Il birrificio dispone di un impianto di cottura da 20 ettolitri, affiancato da sistemi tecnologicamente avanzati che consentono di seguire tutte le fasi della produzione con precisione. Tra le dotazioni figurano un sistema di separazione del lievito, linee automatiche di imbottigliamento, lattinamento e infustamento isobarico, oltre a un laboratorio interno per le analisi di qualità. La produzione annuale si attesta intorno ai 2mila ettolitri, con un catalogo che comprende circa 15 tipologie di birra. Il packaging è diversificato per rispondere ai diversi canali di vendita: fusti Polikeg da 24 litri con sacca interna, fusti in acciaio da 20 litri, bottiglie da 33 e 75 centilitri e lattine sleek da 33 cl.
Ingredienti locali e sperimentazione
Uno degli aspetti che caratterizza la produzione di Birranova è l’utilizzo di ingredienti legati al territorio pugliese. Oltre al grano arso e al mosto cotto di fichi, alcune ricette integrano materie prime locali come ciliegie, arance o uva, mentre in altri casi vengono utilizzate tecniche particolari come l’impiego di acqua di mare depurata. La distribuzione avviene attraverso distributori nazionali, clienti direzionali e vendita online, tramite lo shop del sito aziendale, permettendo alle birre di raggiungere un pubblico sempre più ampio.
Le birre simbolo del birrificio
Tra le etichette che rappresentano meglio lo stile del birrificio figura Margose, birra chiara da 4,6% che si ispira allo stile Gose di Lipsia. La ricetta prevede l’aggiunta di una piccola percentuale di acqua marina certificata, che conferisce una leggera nota sapida rendendola particolarmente adatta alla cucina di mare o come aperitivo. Diverso il registro della Arsa Rauch Schwarz, birra scura da 5,5% prodotta con grano arso e malto affumicato, un riferimento diretto alla tradizione agricola pugliese. Al naso emergono note tostate e affumicate con sfumature di prugna secca, mentre al palato mantiene un corpo leggero e scorrevole.

Birranova: Margose, Arsa e Linfa
Completa il terzetto delle etichette più rappresentative Linfa, Golden Ale da 5% con profumi agrumati e di frutta gialla. La bevibilità e la versatilità negli abbinamenti ne hanno fatto la birra più venduta del birrificio, oltre che una delle poche referenze certificate gluten free. A queste si aggiunge Primatia.
Primatia, una birra nata pensando alle cartellate
Tra le creazioni più rappresentative del birrificio, Roberto Di Palma racconta in particolare la genesi della Primatia, nata inizialmente come birra stagionale. «La birra che voglio raccontarvi è la Primatia, fatta con mosto cotto di fichi. All’inizio nasce come birra di Natale, pensata per accompagnare uno dei dolci tipici pugliesi, le cartellate, preparate proprio con mosto cotto di fichi o di uva. È una birra morbida e accogliente, perfetta con i dolci. Addirittura facciamo realizzare anche un panettone utilizzando questa birra».

Birranova: Primatia
Il birraio ricorda anche un commento ricevuto da alcuni clienti: «Una volta qualcuno mi ha detto: “Quando avvicino il bicchiere al naso sembra di entrare in pasticceria”. È una delle descrizioni più belle che abbia mai sentito. Ha 9 gradi alcolici e un corpo importante, si ispira alle Dubbel belghe e negli anni ha ottenuto diversi riconoscimenti nei concorsi dedicati alle birre natalizie».
La birreria di proprietà e il legame con la cucina
Accanto alla produzione, Birranova gestisce anche la Birreria Birranova, un locale con circa ottanta posti e dodici spine dedicato alle birre della casa. L’offerta gastronomica propone piatti semplici pensati per accompagnare le diverse etichette: hamburger, pinse e fritti convivono con preparazioni più legate alla tradizione locale e con una selezione di prodotti del territorio.
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