Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 10 marzo 2026 | aggiornato alle 06:41| 117880 articoli in archivio

Iconic Wineries

Forbes Italia premia le 100 cantine simbolo del territorio e i Maestri del Calice

di Redazione Italia a Tavola
09 marzo 2026 | 18:12

L’edizione 2026 dei Maestri del Calice ha premiato sommelier e protagonisti dell’ospitalità che raccontano il vino nei ristoranti, mentre l’iniziativa 100 Iconic Wineries, promossa da Forbes Italia e Mercuri Wine Club, ha valorizzato cantine distintesi per qualità, innovazione, sostenibilità e legame con il territorio. Un doppio appuntamento che mette in luce l’evoluzione del settore, tra nuove figure professionali, ricerca in cantina e attenzione crescente ai territori del vino.

Forbes Italia premia le 100 cantine simbolo del territorio e i Maestri del Calice

Le 100 Iconic Wineries 2026 selezionate da Forbes Italia

Milano celebra il vino: dai Maestri del Calice alle 100 Iconic Wineries

Milano, nella cornice dell’Hotel Principe di Savoia, si è tenuta l’edizione 2026 dei Maestri del Calice, appuntamento che ogni anno rende omaggio ai professionisti della sala e della sommellerie. La cerimonia, condotta dalla giornalista Giulia Piscina e guidata da Alberto Cauzzi, ha messo al centro il ruolo di chi ogni giorno racconta il vino ai clienti trasformando un semplice calice in un’esperienza culturale. L’evento ha riunito operatori del settore, ristoratori e produttori, evidenziando l’evoluzione di una professione che oggi richiede competenze sempre più trasversali. Il sommelier contemporaneo non si limita più alla gestione della cantina, ma partecipa attivamente alla costruzione dell’esperienza gastronomica, dialogando con la cucina e interpretando le esigenze dell’ospite.

Maestri del Calice 2026: i premiati

L’edizione 2026 ha voluto guardare oltre i confini dell’alta ristorazione, riconoscendo il lavoro di professionisti provenienti da realtà diverse dell’ospitalità italiana, dagli hotel di prestigio alle trattorie contemporanee, fino alle nuove forme di ristorazione che stanno ridefinendo il rapporto tra vino e sala. «Dovremmo fare un evento con 200 Maestri del Calice… abbiamo tanti ragazzi e ragazze che in tutta Italia promuovono il vino all’interno dei ristoranti e fanno un grandissimo lavoro», ha osservato Alberto Cauzzi, sottolineando il ruolo delle nuove generazioni nel rinnovare il settore. Durante la cerimonia è emersa con chiarezza la complessità di una professione che richiede competenze tecniche, capacità organizzative e una forte sensibilità nella relazione con il cliente. Il sommelier moderno si trova spesso a gestire carte dei vini sempre più ampie e abbinamenti con cucine creative, mantenendo allo stesso tempo un ruolo centrale nella costruzione dell’esperienza dell’ospite. «È un lavoro difficile… ma lui lo fa con grande dignità, passione e competenza. Evviva la professionalità ed evviva i giovani», ha commentato Cauzzi parlando del lavoro di Valentino Scotti, sottolineando quanto il servizio in sala resti uno degli elementi più delicati dell’ospitalità.

Forbes Italia premia le 100 cantine simbolo del territorio e i Maestri del Calice

I Maestri del Calice premiati da Forbes Italia

Tra i riconoscimenti assegnati spicca il premio Miglior Sommelier Mentore ad Alessandro Tomberli dell’Enoteca Pinchiorri, celebrato per aver formato negli anni numerosi professionisti della sommellerie italiana. Il premio per la Miglior Carta delle Bollicine è andato a Valentina Bertini del gruppo Langosteria, mentre la Miglior Carta dei Vini è stata attribuita a Jacopo Dosio del ristorante Piazza Duomo. Il riconoscimento per la Miglior Carriera è stato assegnato ex aequo a Eros Teboni e Matteo Zappile, figure che hanno contribuito a diffondere una cultura del vino sempre più accessibile e consapevole. Tra i volti emergenti della nuova generazione di sommelier è stato premiato Zaccaria Labib del ristorante Gatto Verde, protagonista del progetto gastronomico guidato dalla chef Jessica Rosval. Un riconoscimento speciale, definito “Chef del Vino”, è stato conferito a Carlo Cracco, per la sua attività di chef e produttore e per il contributo alla diffusione della cultura del vino nella ristorazione.

Ecco l'elenco completo dei premiati:

  • Miglior Sommelier Mentore: Alessandro Tomberli (Enoteca Pinchiorri), celebrato per aver formato generazioni di professionisti.
  • Miglior Carta delle Bollicine: Valentina Bertini (Gruppo Langosteria), una carriera fulminante che continua a far sognare i palati più esigenti.
  • Miglior Carta dei Vini: Jacopo Dosio (Piazza Duomo), premiato per la sua selezione divertente e ricca di personalità.
  • Miglior Carriera (Ex aequo): Eros Teboni e Matteo Zappile, due icone che hanno saputo elevare il racconto del vino a cultura.
  • Miglior Sommelier Emergente: Zaccaria Labib (Gatto Verde), per il lavoro straordinario svolto al fianco della chef Jessica Rosval.
  • Premio Speciale “Chef del Vino”: Carlo Cracco, riconosciuto per la sua doppia veste di grande intenditore e produttore.

Le 100 Iconic Wineries: il vino italiano tra territorio e innovazione

Nel pomeriggio la giornata è proseguita con la presentazione delle 100 Iconic Wineries 2026, iniziativa nata dalla collaborazione tra Forbes Italia e Mercuri Wine Club. L’evento, ancora una volta condotto da Giulia Piscina, ha premiato cantine italiane che rappresentano un punto di riferimento per qualità, identità territoriale e capacità di innovazione. Ad aprire la cerimonia è stato Alessandro Mauro Rossi, direttore di Forbes Italia, che ha sottolineato il legame profondo tra vino e identità del Paese. «Il territorio è il corpo, la vigna sono i nervi e il vino è il sangue. Voi siete la testa che conduce questi territori verso il futuro», ha affermato rivolgendosi ai produttori presenti.

Forbes Italia premia le 100 cantine simbolo del territorio e i Maestri del Calice

Cristina Mercuri, prima donna italiana a ottenere il titolo di Master of Wine

La selezione delle cantine è stata curata da Cristina Mercuri, prima donna italiana a ottenere il titolo di Master of Wine, premiata durante l’evento con un riconoscimento speciale consegnato dall’amministratore delegato di Forbes Italia Nicola Formichella. Mercuri ha spiegato come il concetto di “vino iconico” stia evolvendo nel tempo, includendo oggi non solo qualità e notorietà del brand, ma anche elementi legati alla sostenibilità e alla gestione delle persone. «Un vino iconico è un vino che evoca un brand e un territorio, ma oggi sono sempre più le aziende che si distinguono per l’attenzione alla sostenibilità sociale e al capitale umano», ha osservato.

Premi speciali tra territorio, sostenibilità e nuove tendenze

Accanto alle cento cantine selezionate, la giuria ha assegnato numerosi riconoscimenti speciali per mettere in evidenza alcune delle tendenze più significative del panorama vitivinicolo italiano. Il premio Contemporary Winery è stato assegnato a Baglio di Pianetto, per la capacità di interpretare la Sicilia con una visione contemporanea del vino. Il titolo di Iconic Man & Woman of the Year è andato rispettivamente ad Alessandro Massano di Bellavista e a Chiara Lungarotti, riconosciuta per il lavoro svolto nel portare l’identità umbra su una scena internazionale. Il riconoscimento Research and Development è stato attribuito a Ca’ del Bosco per il contributo alla ricerca e all’innovazione nelle bollicine italiane, mentre il premio Emerging Winery è stato assegnato a Burato per la costruzione di una nuova identità produttiva. Il premio Diversity è andato a Castello di Vicarello, progetto che unisce vino, ospitalità e cultura con uno sguardo internazionale.

Montasio Cattel

Tra le realtà più identitarie sono state premiate Col di Lamo con il riconoscimento Niche Winery e Di Meo con il premio Pioneer Winery, assegnato per la visione pionieristica nella valorizzazione dei grandi bianchi campani. Il riconoscimento Quality Price Ratio è stato attribuito a Lini 910, per aver dimostrato come il Lambrusco possa coniugare autenticità territoriale e accessibilità. Il premio Terroir Driven è stato assegnato a San Leonardo, mentre il riconoscimento Sustainability è andato a Tenuta di Valgiano, realtà impegnata nello sviluppo di un modello agricolo basato sull’equilibrio tra vigneto, ambiente e comunità. Un riconoscimento collettivo, New Classic Etna, è stato dedicato al territorio dell’Etna attraverso aziende come Cottanera, Graci e Tenuta di Fessina, protagoniste della crescente affermazione internazionale dei vini del vulcano. Il premio Innovators of the Year, dedicato al tema dei vini dealcolati, è stato assegnato a Lea Winery e Hofstatter, mentre il riconoscimento Beyond the Appellation ha premiato realtà come Botromagno per il progetto Gravina DOC, l’Associazione Viticoltori di Riparbella per la valorizzazione del territorio e Tenuta di Ghizzano per lo sviluppo del Terre di Pisa DOC Bianco.

Ecco l'elenco completo:

  • Contemporary Winery, assegnato a Baglio di Pianetto, per aver interpretato la Sicilia attraverso una visione contemporanea del vino.
  • Iconic Man & Woman of the Year, premiati rispettivamente Alessandro Massano (Bella Vista) per la sua visione manageriale in Franciacorta e Chiara Lungarotti per la capacità di proiettare l’identità umbra in una dimensione internazionale.
  • Research and Development, Ca’ del Bosco, per l’impegno pioneristico nel ridefinire gli standard qualitativi delle bollicine italiane.
  • Emerging Winery, consegnato a Burato, per la capacità di affermare una nuova identità produttiva fondata su ambizione qualitativa e chiarezza stilistica.
  • Diversity, un premio assegnato a Castello di Vicarello, per aver costruito un progetto che unisce vino, ospitalità e cultura attraverso uno sguardo internazionale e inclusivo.
  • Niche Winery, meritato da Col di Lamo, per aver dimostrato un progetto profondamente identitario e artigianale.
  • Pioneer Winery, va a Di Meo, per la visione pionieristica con cui ha dimostrato il potenziale evolutivo dei grandi bianchi campani.
  • Quality Price Ratio assegnato a Lini 910. Per aver dimostrato come il Lambrusco possa unire autenticità territoriale, precisione stilistica e straordinaria accessibilità.
  • Terroir Driven, consegnato a San Leonardo per aver costruito un’identità enologica profondamente radicata nel proprio territorio.
  • Sustainability, va a Tenuta di Valgiano, per aver sviluppato un modello agricolo fondato sull’equilibrio tra uomo, vigneto e paesaggio.
  • New Classic Etna, un riconoscimento collettivo alla regione dell’Etna, premiando realtà come Cottanera, Graci e Tenuta di Fessina per aver posizionato il vulcano tra le regioni classiche del mondo.
  • Innovators of the Year, una categoria dedicata ai vini dealcolati, con il premio assegnato a Lea Winery e Hofstatter, capaci di intercettare i nuovi cambiamenti dei consumi contemporanei.
  • Beyond the Appellation, un riconoscimento a chi lavora oltre i confini dei disciplinari per creare nuove identità come Botromagno per il progetto Gravina DOC, Associazione Viticoltori di Riparbella per la valorizzazione del territorio, Tenuta di Ghizzano per il coraggioso sviluppo del Terre di Pisa DOC Bianco.

© Riproduzione riservata