Partesa inserisce cinque nuove cantine italiane nel proprio portfolio vini, portando a oltre 130 i produttori distribuiti. Un aggiornamento che riguarda la selezione di etichette disponibili per la ristorazione e che introduce realtà da Pantelleria all’Alto Adige, tra aziende consolidate e progetti più recenti.

Cinque nuove cantine entrano nel portfolio Partesa
Le nuove cantine tra territori e posizionamento
In Sicilia, a Pantelleria, entra Abraxas, azienda con circa 40 ettari vitati che rappresenta una delle realtà più strutturate dell’isola. La produzione ruota attorno allo Zibibbo, utilizzato sia per il Passito di Pantelleria Doc sia per versioni secche, affiancato da varietà come Nero d’Avola, Syrah e Nerello Mascalese. Accanto all’attività vitivinicola, l’azienda ha sviluppato anche una componente legata all’ospitalità, con strutture inserite direttamente nei vigneti. Dalla Sardegna arriva Oskiros, progetto più recente che lavora su tre aree distinte dell’isola - Oschiri, Arborea e Mogoro - con l’obiettivo di valorizzare vitigni locali. La produzione comprende Vermentino di Gallura Docg, Cannonau di Sardegna Doc e Semidano, a cui si affianca una linea di spumanti metodo classico con affinamenti prolungati sui lieviti.
In Toscana, nel comune di Greve in Chianti, entra Podere Poggio Scalette, azienda situata nell’area di Ruffoli, con vigneti collocati tra i 400 e i 600 metri di altitudine. La produzione è incentrata sul Sangiovese e comprende, oltre al Chianti Classico Docg, etichette come Il Carbonaione, che negli anni ha contribuito a definire il posizionamento della cantina. Per il Piemonte, nei Colli Tortonesi, viene inserita La Stellara, realtà nata recentemente a Volpedo. L’azienda si concentra sul Timorasso, vitigno che negli ultimi anni ha visto una crescita di interesse, con un approccio orientato alla definizione stilistica e alla valorizzazione del Derthona. Tra le scelte tecniche, anche l’utilizzo del tappo a vite, finalizzato alla conservazione delle caratteristiche aromatiche. Chiude l’inserimento l’Alto Adige con Gottardi, azienda con sede a Mazzon che ha scelto di dedicare l’intera produzione al Pinot Nero. Una specializzazione portata avanti nel tempo, su un’area particolarmente vocata, che ha contribuito a costruire un posizionamento riconoscibile per questo vitigno.
Un’operazione che riflette il lavoro sulla carta vini
Per il canale Horeca, l’ingresso di nuove cantine non è solo un aggiornamento di catalogo, ma incide direttamente sulla costruzione delle carte vini. La tendenza, sempre più evidente, è quella di affiancare etichette consolidate a proposte più mirate, capaci di differenziare l’offerta e rispondere a una clientela più attenta. «Il mercato oggi premia autenticità e coerenza», osserva Alessandro Rossi, national category manager wine di Partesa. «La selezione deve tenere insieme identità territoriale e capacità di adattarsi alle richieste della ristorazione».
Negli ultimi mesi, tra operatori e buyer si registra una maggiore attenzione verso etichette legate al territorio, con una crescita dell’interesse per vitigni autoctoni e produzioni meno standardizzate. Allo stesso tempo, resta stabile la richiesta nei segmenti di fascia medio-alta, dove il fattore identitario pesa sempre di più nelle scelte. In questo contesto si inseriscono le nuove realtà selezionate da Partesa, che coprono aree e modelli produttivi differenti, offrendo una lettura trasversale del vino italiano contemporaneo.

Alessandro Rossi, national category manager wine di Partesa
L’operazione conferma come il lavoro dei distributori stia andando in una doppia direzione: da un lato ampliare la gamma, dall’altro renderla più leggibile. In un contesto in cui l’offerta è sempre più ampia, la selezione diventa un elemento chiave, sia per chi costruisce il portfolio sia per chi lo utilizza in sala. L’ingresso delle cinque nuove cantine si inserisce quindi in un percorso che riguarda non solo Partesa, ma più in generale l’evoluzione del vino nel canale professionale, dove la scelta delle etichette diventa sempre più una questione di posizionamento oltre che di prodotto.