Treviso accoglie un progetto che ridefinisce il concetto di esperienza enogastronomica urbana: Cantina Futurista, uno spazio che unisce cantina urbana, ristorazione e mixology in un unico ambiente integrato. Situata nell’area della Fonderia, storicamente legata allo sviluppo industriale cittadino, questa nuova apertura rappresenta una tappa significativa nel percorso di rigenerazione urbana della zona.

I fratelli Alberto ed Enrico Fagotto con le bottiglie di vino di propria produzione
Nel XIX secolo, la Fonderia era uno dei principali poli produttivi della città. Dopo una lunga fase di abbandono, dagli anni ’90 l’area ha conosciuto una trasformazione progressiva, diventando un distretto dinamico fatto di locali, spazi residenziali e uffici, mantenendo intatto il fascino dell’archeologia industriale. In questo contesto si inserisce oggi Cantina Futurista, contribuendo a una nuova fase evolutiva del quartiere.
Urban winery a Treviso: un modello produttivo contemporaneo
Il progetto, ideato dai fratelli Alberto Fagotto ed Enrico Fagotto, introduce a Treviso una delle prime esperienze di urban winery in Italia. L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 15 aprile alle ore 18, mentre la produzione vinicola interna prenderà il via con la prossima vendemmia. La struttura si sviluppa su una superficie complessiva di 750 metri quadrati, articolati tra piano terra e soppalco. L’elemento distintivo è rappresentato dalla vinificazione a vista, che consente agli ospiti del ristorante di osservare l’intero processo produttivo direttamente dalla sala. Al centro dello spazio spicca una grande vasca di vinificazione che ospita un ulivo secolare, simbolo di continuità tra natura e progetto architettonico.

Vinificazione a vista all'interno di Cantina Futurista
Nel corso dell’ultimo anno, gli ambienti sono stati completamente riqualificati: è stato realizzato uno spazio dedicato alla vendita diretta, una zona di stoccaggio a temperatura controllata e un plateatico affacciato sulla Piavesella, destinato a diventare protagonista durante la stagione estiva.
Produzione vinicola interna e sperimentazione enologica
La guida della cantina urbana è affidata a Enrico Fagotto, enologo con esperienza internazionale. La produzione sarà caratterizzata da un approccio dinamico e sperimentale, con l’utilizzo di anfore e barrique per la creazione di etichette proprietarie. «Gestiremo a partire da settembre la vinificazione in città per trasformarla in etichette proprietarie utilizzando anfore e barrique", spiega il titolare. «La produzione iniziale conta già 20 vini e una linea di bottiglie di Metodo Classico, con invecchiamento minimo di tre anni. La proposta sarà ciclica e dinamica, basata sulla selezione delle migliori uve acquistate ogni anno da conferitori di fiducia».

I fratelli Fagotto con le anfore dove viene conservato il vino, direttamente a Cantina Futurista
Attualmente sono già disponibili circa venti etichette, in attesa dell’avvio della produzione interna. La filosofia produttiva privilegia fermentazioni spontanee, macerazioni prolungate e una selezione accurata delle materie prime.
Ristorante e cocktail bar: un’offerta integrata di alto livello
Accanto alla produzione vinicola, Cantina Futurista propone un’offerta gastronomica strutturata, con un ristorante e cocktail bar pensati per un pubblico attento e consapevole. La gestione di questi spazi è affidata ad Alberto Fagotto, bartender con esperienze in Italia e a Londra. L’offerta beverage si distingue per la presenza di una linea esclusiva di distillati artigianali realizzati come private label: gin, bitter, aperitivo, amaro, vodka, rum bianca e, prossimamente, vermouth. A completare la proposta, la collaborazione con Rossi e Rossi (Wilson e Morgan), che arricchisce la carta con selezioni premium di whisky e rum.

La sala di Cantina Futurista
«Il vino è l'anima pulsante di questo progetto, il punto da cui tutto ha origine», conclude Alberto Fagotto. «Con Cantina Futurista abbiamo voluto portare il cuore della produzione vinicola direttamente nel tessuto urbano di Treviso. Ma se la vinificazione a vista è la nostra dichiarazione d'amore per l'enologia, la cucina e la distillazione artigianale ne sono il completamento necessario. Abbiamo immaginato uno spazio dove l'eccellenza del calice dialoghi costantemente con una ristorazione d'alta gamma e una mixology d'avanguardia. Non volevamo creare solo un locale, ma un’esperienza sensoriale totale. È la nostra visione del futuro delle cantine: un luogo dove l'autenticità del saper fare incontra il gusto contemporaneo».
Carta dei vini e proposta gastronomica: identità e ricerca
La proposta enogastronomica si distingue per una forte identità, capace di valorizzare la tradizione veneta attraverso interpretazioni contemporanee. La carta dei vini riflette un’impostazione artigianale, con particolare attenzione a fermentazioni spontanee e tecniche di macerazione. Tra le bollicine, trovano spazio vini col fondo e Metodo Classico con lunghi affinamenti.

La variegata proposta di vini di Cantina Futurista
La selezione di vini bianchi e orange wine include sia vitigni autoctoni sia varietà internazionali, lavorate con tecniche che esaltano struttura e complessità aromatica. La gamma dei vini rossi si articola tra etichette fresche e immediate e proposte più strutturate, affinate in legno. Particolare attenzione è dedicata anche a produzioni speciali, come vini passiti lavorati con metodi tradizionali rivisitati.
Un nuovo punto di riferimento per il turismo enogastronomico
Con il suo concept distintivo, Cantina Futurista si posiziona come un nuovo punto di riferimento per il turismo enogastronomico a Treviso. L’integrazione tra produzione, ristorazione e intrattenimento crea un’esperienza immersiva capace di attrarre un pubblico nazionale e internazionale.

A Cantina Futurista spazio anche alla Mixology d'autore
La combinazione tra vinificazione a vista, ristorazione d’alta gamma e mixology artigianale rappresenta un modello evoluto di locale, in linea con le nuove tendenze del settore hospitality. Un progetto che valorizza il territorio e contribuisce a rafforzare l’identità contemporanea della città.
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