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London Spirits Competition, Italia al top con 5 Double Gold (insieme agli Usa)

di Redazione Italia a Tavola
23 aprile 2026 | 18:58

L’Italia chiude la London Spirits Competition con 59 medaglie complessive, così distribuite: 5 Double Gold, 14 Gold, 34 Silver e 6 Bronze. Il dato più rilevante non è solo il totale, ma la struttura del risultato: l’Italia concentra una parte significativa delle proprie performance nelle fasce medio-alte, con una presenza molto limitata nella categoria Bronze e una piena competitività nel livello massimo del concorso. Nel Double Gold, infatti, l’Italia raggiunge cinque medaglie, posizionandosi al livello degli Stati Uniti e tra i Paesi più performanti nella fascia di eccellenza assoluta. Se si allarga lo sguardo agli altri principali Paesi in gara, il quadro cambia in modo netto. Il Regno Unito guida la classifica complessiva con 321 medaglie, seguito dall’Australia con 151 e dagli Stati Uniti con 124, mentre l’Italia resta a quota 59. Il divario nei numeri totali è significativo e si amplia soprattutto nelle fasce intermedie della competizione, dove i volumi dei Paesi anglosassoni risultano nettamente superiori.

London Spirits Competition, Italia al top con 5 Double Gold (insieme agli Usa)

L‘Italia ha chiuso la London Spirits Competition con 59 medaglie complessive

London Spirits Competition: Italia protagonista

Nella fascia più alta, il Double Gold (96-100 punti), Italia e Stati Uniti condividono la leadership con 5 medaglie ciascuno. L’Australia si ferma a 2, mentre il Regno Unito non registra presenze in questa fascia secondo i dati disponibili. È il segmento in cui il distacco nei volumi complessivi si annulla e il confronto si gioca esclusivamente sulla qualità assoluta dei singoli prodotti. Nella fascia Gold (90-95 punti) il Regno Unito si impone con 52 medaglie, davanti ad Australia (31), Stati Uniti (20) e Italia (14). Qui emerge il primo vero scarto strutturale: i mercati più grandi per produzione e varietà di gamma presidiano in modo molto più ampio la fascia alta, mentre l’Italia mantiene una presenza più contenuta.

La categoria Silver (85-89 punti) è la più numerosa e quella in cui si amplifica la distanza tra i Paesi. Il Regno Unito raggiunge 208 medaglie, l’Australia 94, gli Stati Uniti 78 e l’Italia 34. È la fascia che più chiaramente riflette la differenza tra sistemi produttivi ad ampia scala e mercati più selettivi. Nel livello Bronze (80-84 punti) il Regno Unito totalizza 61 medaglie, l’Australia 24 e gli Stati Uniti 21, mentre l’Italia si ferma a 6 medaglie. Il dato conferma un profilo complessivo italiano più concentrato sulle fasce medio-alte e meno presente nelle categorie di ingresso.

MWM

Un’Italia che punta sulla qualità

Nel complesso, il quadro della London Spirits Competition mostra due dinamiche distinte. Da un lato il Regno Unito, dominante per volumi e copertura dell’intero spettro di punteggio. Dall’altro Stati Uniti e Australia, con una presenza intermedia e distribuita. L’Italia, pur con un totale inferiore rispetto agli altri Paesi, si distingue per un elemento preciso: la piena competitività nel Double Gold e una maggiore concentrazione nelle fasce alte rispetto ai volumi complessivi.

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