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Cantina La-Vis e le sei etichette d’artista per la linea Ritratti

Piera Genta
di Piera Genta
25 aprile 2026 | 15:21

La linea Ritratti della Cantina La-Vis non nasce oggi: è una linea che affonda le radici nel 1988, quando la cooperativa di Lavis avviò uno dei primi programmi di zonazione del Trentino: meno rese, selezione rigorosa delle uve, attenzione al singolo vigneto. Un progetto interrotto, e ora riletto.

Cantina La-Vis e le sei etichette d’artista per la linea Ritratti

La linea Ritratti della Cantina La-Vis

Un progetto che torna dalle vigne alle etichette

I sei vini - Sauvignon, Chardonnay, Gewürztraminer, Cabernet Sauvignon, Lagrein e Pinot Nero - escono solo nel canale Horeca, in una bottiglia bordolese ispirata a quella degli anni Ottanta. A firmare le etichette è un’artista contemporanea, Margherita Paoletti, marchigiana, trentina d’adozione. Si è formata all'Ied di Roma, alla Central Saint Martins di Londra, al Btk di Berlino, all’Isia di Urbino: un percorso europeo, costruito tra pittura, ceramica, tecniche incisorie.

Lavora regolarmente con il Mart di Rovereto - lo stesso museo che, tramite il curatore Gabriele Lorenzoni e l'Adac , l'ha portata fino a questa commissione, scelta tra oltre trecento candidati. Prima di dipingere le sei opere, è stata portata tra i vigneti delle Colline Avisiane. Da quel contatto diretto - terra, luce, stagione - è venuta l’ispirazione. E si vede: le figure nelle etichette non illustrano il vino, gli stanno accanto. Ogni donna sembra abitare la stessa materia del vino che accompagna, senza spiegarla.

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