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Tenuta di Ghizzano, eleganza e identità nei vini delle Terre di Pisa

Guido Ricciarelli
di Guido Ricciarelli
27 aprile 2026 | 08:00

Ci sono zone vitivinicole italiane che devono tantissimo a poche persone. Il Pisano deve moltissimo a Ginevra Venerosi Pesciolini che negli anni ha presentato vini di grande caratura tecnica imponendo uno stile chiaro per questo territorio. La famiglia Venerosi Pesciolini arrivò a Ghizzano verso la fine del XIV secolo. Vite e olivo furono da subito il cuore dell’attività nei vari poderi che costituiscono l’azienda.

Tenuta di Ghizzano, eleganza e identità nei vini delle Terre di Pisa

Le principali etichette di Tenuta di Ghizzano

Dalla fine degli anni Ottanta la famiglia ha iniziato un deciso processo di rinnovamento dei vigneti, degli oliveti (causa la gelata del 1985) della cantina e del frantoio. Oggi la cantina si presenta come un affascinante corpo di circa 350 ettari, di cui circa 20 a vigneto, 20 ad oliveto, 150 a colture cerealicole 180 a bosco e pioppeto.

Tenuta di Ghizzano: investimenti in vigna e crescita qualitativa

Negli anni Ottanta del secolo scorso Tenuta di Ghizzano ha compiuto il decisivo salto di qualità in campo vitivinicolo, impegnandosi con cospicui investimenti in vigna (dove opera Roberto Richi consulente agronomo) e in cantina (di cui è responsabile Michele Franci), che si avvale dell’enologo consulente Carlo Ferrini).

Anni fa l’azienda ha avviato un percorso di conversione all’agricoltura biologica. Dal 2008 è certificata dall’Ente Suolo e Salute ed ha ottenuto la certificazione biodinamica Demeter nel 2018. Ha inoltre realizzato un impianto fotovoltaico che fa funzionare la cantina e gli uffici con energia solare.

Ginevra Venerosi Pesciolini e lo stile Ghizzano tra eleganza e sostenibilità

Protagonista e padrona di casa è appunto Ginevra Venerosi Pesciolini, donna del vino che ha trasferito il suo gusto per le cose belle nell’azienda di famiglia e che cura la cantina con spirito di ricerca e innovazione.  Ghizzano continua a distinguersi nei concetti di eleganza e sostenibilità. Una grande cura del vigneto con rese basse, una cantina antica nella struttura ma moderna nelle idee ha fatto sì che i vini siano entrati di prepotenza nel gotha toscano.

Tenuta di Ghizzano, eleganza e identità nei vini delle Terre di Pisa

Ginevra Venerosi Pesciolini

Il credo di Ginevra per la naturalità dei prodotti la porta ogni giorno a confrontarsi con ambiente e territorio, con l’intento di perseguire un equilibrio armonico. Le vigne sono sparse su un vasto territorio collinare. Vecchie vigne si susseguono a nuovi impianti, dove vengono coltivati sia vitigni autoctoni sia internazionali. Ben formati i terreni calcarei, ricchi di argille e scheletro, assistiti da un’agronomia che da circa vent’anni ha fatto proprie le ragioni della biodinamica. L’inizio dell’attività agrituristica risale al 2001 con la ristrutturazione di alcune case poderali, arredate con mobili di famiglia. Villa Ginevra è oggi il riferimento: 450 mq su due piani, per 4 camere di cui una suite. Ghizzano produce anche olio Igp.

I vini iconici di Ghizzano: Nambrot e le etichette simbolo

Vino top e fiore all’occhiello è il Nambrot Igt Costa Toscana, blend da vitigni internazionali a prevalenza di uve Merlot (60%) che include anche uve Cabernet Franc (20%) e Petit Verdot (20%), definito orgogliosamente da Ginevra “Il mio Pomerol di Ghizzano” Vinificato con lieviti indigeni si distingue per generosità e carattere, con canoni stilistici molto convincenti, ottenendo sempre molti riconoscimenti. La versione 2020 è di un carminio di media concentrazione dai riflessi granato.Profumi intensi di sciroppo di ribes nero e giaggiolo appassito precedono riconoscimenti di ruggine, cuoio e cannella. Attacco fresco ed energizzante, con tannicità integrata a donare armonia. Lunga scia su riverberi di liquirizia.

Tenuta di Ghizzano, eleganza e identità nei vini delle Terre di Pisa

Nambrot Igt Costa Toscana e Veneroso Doc Terre di Pisa Rosso

Tutti da conoscere gli altri vini. Il Veneroso Doc Terre di Pisa Rosso blend a prevalenza Sangiovese (70%) e saldo di Cabernet Sauvignon (30%), è il primo vino in bottiglia della cantina (anno 1985). Questo 2020 ha un bagaglio aromatico intrigante, con peperoncini verdi, mirtilli e spezie. La bocca è distesa, i tannini levigati, per un finale fresco e convincente. Il Ghizzano Igt Toscana 2023 (Sangiovese 95% con un 5% di Merlot) si distingue per il naso di china, inchiostro, elicriso, frutta essiccata. Bocca calda, densa ma fresca e viva con finale asciutto e piacevole.

Progetto Mimesi e vini in anfora: la ricerca sulla purezza espressiva

In produzione anche due vini dedicati al progetto Mimesi: un Vermentino e un Sangiovese, entrambi in purezza. Il Mimesi Doc Terre di Pisa Vermentino è il 2024 e la nostra è la bottiglia N° 0349 fra le 3.000 prodotte. Ci spiega tutto Ginevra (Mimesi vuol dire “la somiglianza delle cose empiriche all’idea” E qui a Tenuta di Ghizzano, sulle dolci colline delle Terre di Pisa l’idea (e la speranza) è di emulare la natura. La sua perfezione e il suo equilibrio nel bicchiere. Così nasce anche il nostro 100% Vermentino, che resta sulle bucce fini in anfora per 5 mesi e che rispecchia la mineralità e la sapidità caratterizzate da suoli unici e calcarei come quelli delle Terre di Pisa. Ha freschi toni mentolati e fruttati, corpo equilibrato, bella trama tannica, sorso gustoso e un finale in crescendo.

Tenuta di Ghizzano, eleganza e identità nei vini delle Terre di Pisa

Mimesi Doc Terre di Pisa Vermentino 2024

Al Ghizzano Bianco Doc Terre di PIsa 2024 Ginevra dedica queste parole "Quando il frutto della terra proviene da un luogo in armonia con le forze della natura ha già in sé la potenzialità di essere eccellente”. E questo vino, un uvaggio di 60% Vermentino, 20& Trebbiano, 20% Malvasia Bianca, è davvero intrigante per le note di pesca bianca e menta.

Tenuta di Ghizzano, eleganza e identità nei vini delle Terre di Pisa

I vini di Tenuta di Ghizzano vengono prodotti tra biodinamica e cura del vigneto

Il nostro Mimesi Doc Terre di Pisa Sangiovese 2021 è la bottiglia N’ 1315 fra le 2300 prodotte. In questo caso il Sangiovese in purezza, affinato in anfora di cocciopesto per 14 mesi, prosegue in cantina l’approccio della vigna, rispettando ed esaltando il frutto nella sua purezza, per esprimere al meglio il territorio da cui proviene. Ha una splendida veste carminio trasparente, si esprime con preziose note di confettura di fragola, gardenia appassita e macis, intrecciate a refoli di felce e note ferrose. Ingresso caldo, trama tannica di ottima fattura e progressiva, che in sinergia con l’acidità riaffiorante si allunga su ritorni mentolati. Un filo conduttore unisce i vini di Ghizzano: si chiama trasparenza espressiva. 

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