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anno in calo

Vino francese: nel 2025 produzione in calo ed export in frenata

di Redazione Italia a Tavola
30 aprile 2026 | 10:51

Produzione in calo e export in forte contrazione: sono questi i dati diffusi dal ministero dell’Agricoltura in merito alla campagna 2025 e all’andamento complessivo dell’anno per il vino francese, che evidenziano una riduzione dei volumi produttivi e un arretramento delle vendite sui principali mercati internazionali.

Vino francese: nel 2025 produzione in calo ed export in frenata

Vino francese: giù la produzione, export in forte contrazione

Produzione 2025 in calo tra clima e superfici

Scendendo nei numeri, la produzione vitivinicola è stata stimata in 34,4 milioni di ettolitri, in diminuzione rispetto ai 36,2 milioni del 2024, già classificati come livello “debole”. Secondo i servizi statistici del ministero, il calo è stato legato alle condizioni climatiche sfavorevoli, tra cui l’ondata di caldo registrata nel mese di agosto. A questo si è affiancata la riduzione delle superfici coltivate, inserita in un piano governativo finalizzato anche a contenere l’eccesso di vino invenduto nelle cantine, contribuendo così al ridimensionamento dei volumi complessivi (ricordiamo che il piano prevede l’espianto di 28mila ettari).

Il piano di espianti in Francia

Il piano di espianti avviato dalla Francia prevede l’estirpazione di circa 28mila ettari di vigneti, con 5.824 domande concentrate soprattutto tra Sud-Ovest e Occitania. Il 37% degli interventi riguarda uscite definitive dall’attività, mentre il 63% prevede riduzioni parziali su impianti con almeno dieci anni. La misura è sostenuta da un budget di 130 milioni di euro, con un contributo di 4.000 euro per ettaro. Le operazioni dovranno concludersi entro il 31 dicembre. L’obiettivo è ridurre l’eccesso di vino invenduto, in particolare rosso, riequilibrando la produzione rispetto a una domanda in contrazione.

Giù anche l’export e le vendite interne

Sul fronte commerciale, le vendite di vini francesi all’estero - esclusi i liquori - hanno registrato una contrazione tra agosto e dicembre 2025: -4% in volume e -10% in valore su base annua. Il dato più rilevante ha riguardato gli Stati Uniti, primo mercato di riferimento, dove le spedizioni di vini Doc francesi sono diminuite del 29% in volume e del 46% in valore. Il ministero ha attribuito in larga parte questo risultato all’imposizione di dazi doganali da parte della presidenza di Donald Trump, a cui si è aggiunta la svalutazione del dollaro rispetto all’euro, che ha comportato un aumento di circa il 10% dei prezzi dei prodotti europei sul mercato statunitense.

Vino francese: nel 2025 produzione in calo ed export in frenata

Vino francese: export in calo tra Usa e mercati internazionali, flessione anche interna

La flessione ha interessato anche altri mercati internazionali. Il valore delle esportazioni verso Cina e Giappone è risultato in calo, confermando una dinamica che ha coinvolto più aree strategiche. Nel dettaglio delle categorie, le esportazioni di champagne sono scese al livello più basso degli ultimi dodici anni, mentre il cognac ha proseguito la fase di contrazione iniziata nel 2020, con un calo del 20% in volume negli ultimi sei mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024.

Anche il mercato interno ha registrato una flessione: da gennaio a novembre 2025, il consumo di vino in Francia ha infatti segnato un -4% medio, con l’eccezione delle “bollicine”, escluse da questo dato. Il vino, fanno sapere dal Governo d’Oltralpe è rimasto comunque il terzo comparto di esportazione del Paese, dopo - in ordine - aeronautica e cosmetici.

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