Si è chiusa a Cirò (Kr), in Calabria, la sessione vini rosati del Concours Mondial de Bruxelles 2026, dopo tre giornate di degustazioni alla cieca che hanno coinvolto 50 esperti internazionali. In assaggio quasi 1.100 etichette provenienti da 33 Paesi, a conferma di un segmento in continua evoluzione e sempre più competitivo. Paese ospitante dell’edizione, l’Italia mantiene una presenza significativa nel medagliere, pur registrando una leggera flessione nel numero complessivo di riconoscimenti tanto che a risultare la nazione più premiata è stata la Francia. Il dato più interessante riguarda però la crescita nelle fasce più alte della classifica, con un aumento delle Medaglie d’Oro e delle Grandi Medaglie d’Oro.

La Sessione Vini Rosati del Concours Mondial de Bruxelles 2026 si è svolta a Cirò
CMB Vini Rosati, Italia un passo dietro alla Francia
L'Italia ha visto premiati 176 etichette, di cui 6 con la Gran Medaglia d'Oro, risultando i secondo Paese sia per riconoscimenti complessivi che per il massimo riconoscimento.A emergere è in particolare l’Abruzzo, che conquista due ori e soprattutto il riconoscimento più rilevante della competizione: il Vinolok Trophy - Rivelazione Internazionale Vini Rosati 2026, assegnato al Talamonti Rosé 2025 dell’Azienda Vinicola Talamonti. Un risultato che conferma come la produzione italiana di rosati continui a consolidare la propria reputazione fuori dai confini nazionali.
Se l’Italia resta tra i protagonisti, è la Francia a distinguersi per l’andamento complessivo. La quota di vini premiati cresce in modo sensibile rispetto all’anno precedente (), segnale di una qualità media in aumento e di una maggiore competitività. Alcune aree si confermano centrali. La Provenza rafforza il proprio ruolo di riferimento internazionale, mentre il Languedoc-Roussillon mostra un deciso avanzamento in termini di medaglie ottenute. Anche la Valle del Rodano si segnala per risultati di rilievo, tra cui la Rivelazione Francia Vini Rosati assegnata al RS Rosé 2025 della Famille Vermeersch. Completano il quadro regioni come Corsica e Valle della Loira, a testimonianza di una produzione ampia e diversificata.

I vini italiani premiati con la Gran Medaglia d'Oro al Concours Mondial de Bruxelles 2026 - Sessione Vini Rosati
Accanto ai due grandi protagonisti, altri Paesi confermano la propria presenza nel panorama internazionale dei rosati. La Spagna mantiene una posizione stabile, sostenuta da un sistema produttivo ormai consolidato, e porta a casa 88 premi (collocandosi al terzo posto) di cui due Gran Medaglie d'Oro, come Svizzera e Portogallo. Proprio il Portogallo evidenzia una crescita graduale (54 premi), mentre la Romania (41 riconoscimenti in tutto e una Gran Medaglia d'Oro) continua a distinguersi per una buona regolarità qualitativa. Le “Rivelazioni” nazionali assegnate a questi Paesi riflettono un percorso di consolidamento che si sviluppa nel tempo, senza picchi improvvisi ma con una progressione costante.

Sono state quasi 1.100 le etichette in assaggio alla Sessione Vini Rosati del Concours Mondial de Bruxelles 2026
CMB Merit, una nuova lettura della qualità
Tra le novità dell’edizione 2026 compare il riconoscimento CMB Merit, destinato ai vini che raggiungono almeno 86 punti pur senza ottenere una medaglia. L’obiettivo è offrire visibilità a etichette che, pur non rientrando nei premi principali, dimostrano un livello qualitativo significativo. Si tratta di uno strumento che amplia la lettura del concorso, introducendo una fascia intermedia utile anche in chiave commerciale e comunicativa.