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Crémant, il Metodo Classico francese cresce anche in Italia: vendute oltre 2,5 milioni di bottiglie

Il Crémant supera i 100 milioni di bottiglie nel mondo e accelera anche in Italia, dove le vendite sono salite a oltre 2,5 milioni. Dati, denominazioni e territori raccontano il Metodo Classico francese, sempre meno percepito come alternativa allo Champagne e sempre più come categoria autonoma. Focus sulle otto regioni in cui è prodotto e su una selezione di etichette firmate Les Grands Chais de France

di Redazione Italia a Tavola
01 maggio 2026 | 09:30
Crémant, il Metodo Classico francese cresce anche in Italia: vendute oltre 2,5 milioni di bottiglie

Non è più soltanto un’alternativa allo Champagne né una nicchia per appassionati. Il Crémant, Metodo Classico prodotto fuori dalla Champagne nelle otto denominazioni francesi dedicate, sta consolidando una crescita che riguarda sia i mercati internazionali sia l’Italia. I numeri indicano una soglia ormai stabile di oltre 100 milioni di bottiglie vendute ogni anno nel mondo, mentre nel mercato italiano, in quattro anni, le vendite sono passate da circa 450mila bottiglie a oltre 2,5 milioni, con un giro d’affari stimato in 13 milioni di euro. Una progressione che segnala un cambiamento nei consumi e nella percezione di questa categoria, sempre più letta come segmento autonomo e non come derivazione minore delle bollicine francesi.

Il peso di Les Grands Chais de France sul mercato

Una parte importante di questa crescita porta la firma di Les Grands Chais de France, che in Italia ha sfiorato il milione di bottiglie vendute nell’ultimo anno, pari a circa il 25% del mercato nazionale del Crémant. Il trend prosegue anche nel 2026. Nel primo trimestre, le vendite del gruppo segnano +44% rispetto allo stesso periodo del 2025, con 250mila bottiglie contro 170mila.

Nel 2025 in Italia sono state vendute 2,5 milioni di bottiglie di Crémant
Nel 2025 in Italia sono state vendute 2,5 milioni di bottiglie di Crémant

Come spiega la Country Manager Romina Romano, il dato viene letto come conferma di un posizionamento ormai consolidato: «L’Italia è un mercato strategico per Les Grands Chais de France e negli ultimi anni abbiamo registrato volumi di vendite in costante crescita. L’Italia vanta una tradizione enologica e una cultura del vino notevole, oltre che una storica passione per la bollicina Metodo Classico». E aggiunge: «In questi primi tre mesi del 2026 le nostre vendite di Crémant hanno superato quota 250 mila bottiglie. È un dato importante che certifica quanto il consumatore italiano sia attento alle produzioni di qualità che il nostro Gruppo offre nelle otto diverse denominazioni che produciamo».

L’unico produttore presente in tutte e otto le denominazioni

Il caso di Les Grands Chais de France resta particolare perché il gruppo è l’unico operatore presente in tutte le otto aree del Crémant: Alsazia, Borgogna, Loira, Jura, Bordeaux, Savoia, Limoux e Die. Nel 2025 ha commercializzato 19 milioni di bottiglie, detenendo quote rilevanti in diverse denominazioni: 38% del Crémant de Bordeaux, 34% della Loira, 32% dello Jura, 31% di Die e 20% dell’Alsazia. Una presenza che permette di leggere il Crémant come mosaico di territori più che come categoria uniforme.

Origine del termine e identità del Crémant

Anche il termine racconta questa identità. Crémant deriva da crémer, “coprirsi di crema”, in riferimento alla spuma fine e compatta che si forma nel calice. Storicamente indicava in Champagne vini meno pressurizzati dei mousseux, caratterizzati da effervescenza più soffusa. Un’origine linguistica che conserva ancora oggi un valore evocativo.

Sono otto le aree in cui si produce Crémant
Sono otto le aree in cui si produce Crémant

Le otto regioni del Crémant e il ruolo dei vitigni

Tutte le denominazioni adottano il metodo tradizionale, con rifermentazione in bottiglia e almeno nove mesi sui lieviti. A cambiare sono vitigni, suoli, altitudini e stili. Lo Chardonnay, il Pinot Noir, il Pinot Blanc e lo Chenin Blanc convivono con varietà territoriali come Mauzac, Jacquère, Clairette e Savagnin, restituendo interpretazioni molto diverse.

Alsazia, tra freschezza e precisione aromatica

In Alsazia il Crémant rappresenta una delle espressioni più consolidate della denominazione, con un’impronta stilistica che unisce verticalità e immediatezza aromatica. La superficie destinata alla produzione supera i 3.900 ettari, con una produzione annua che si attesta attorno ai 33 milioni di bottiglie, dato che conferma il ruolo centrale della regione nel panorama francese delle bollicine.

Da sinistra: il 1895 Domaine de la Ville de Colmar - Crémant d’Alsace AOC Riesling e  l’Arthur Metz Prestige - Crémant d’Alsace AOP Brut Prestige
Da sinistra: il 1895 Domaine de la Ville de Colmar - Crémant d’Alsace AOC Riesling e l’Arthur Metz Prestige - Crémant d’Alsace AOP Brut Prestige

  • Tra le etichette selezionate si colloca il 1895 Domaine de la Ville de Colmar - Crémant d’Alsace AOC Riesling, ottenuto da uve 100% Riesling raccolte manualmente al momento della piena maturazione. La vinificazione segue rigorosamente il metodo tradizionale, con seconda fermentazione in bottiglia e un affinamento sur lattes che consente allo spumante di sviluppare una tessitura fine e una sensazione di morbidezza ben integrata alla struttura acida tipica del vitigno. Il profilo aromatico si muove tra note agrumate, accenni floreali e una componente minerale che resta ben leggibile nel finale. Prezzo: 19,9 euro.
  • Accanto a questa interpretazione più verticale si colloca l’Arthur Metz Prestige - Crémant d’Alsace AOP Brut Prestige, ottenuto da uve raccolte a mano e affinato per circa 12 mesi sui lieviti. Il vino si presenta con un colore giallo pallido attraversato da riflessi verdi e un perlage fine e continuo. Al naso emergono sensazioni di frutta a polpa bianca, in particolare pera e mela, accompagnate da leggere sfumature floreali. In bocca mantiene vivacità e tensione, con un finale equilibrato che lo rende adatto tanto all’aperitivo quanto all’abbinamento con piatti di pesce o dessert non troppo strutturati. Prezzo: 14,5 euro.

Borgogna, struttura e profondità del Metodo Classico

La Borgogna rappresenta una delle aree storiche del Crémant, con una tradizione vinicola radicata già in epoca monastica. La denominazione conta circa 2.861 ettari dedicati e una produzione che supera i 19,2 milioni di bottiglie, con uno stile che tende a privilegiare complessità e precisione.

Da sinistra: il Chartron et Trébuchet Chardonnay Extra Brut - AOP Crémant de Bourgogne e  il Pierre André Brut - AOP Crémant de Bourgogne
Da sinistra: il Chartron et Trébuchet Chardonnay Extra Brut - AOP Crémant de Bourgogne e il Pierre André Brut - AOP Crémant de Bourgogne

  • Il Chartron et Trébuchet Chardonnay Extra Brut - AOP Crémant de Bourgogne è prodotto esclusivamente da Chardonnay proveniente principalmente dallo Châtillonnais, area settentrionale della Côte d’Or, e da zone della Borgogna meridionale. Dopo la pressatura immediata delle uve all’arrivo in cantina, la fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata, mentre la presa di spuma si sviluppa in bottiglia con un affinamento di circa 12 mesi sur lattes. Successivamente il vino passa al remuage prima della sboccatura e dell’aggiunta del liqueur d’expédition. Il profilo organolettico si apre su un colore giallo dorato chiaro, attraversato da bollicine fini e persistenti. Al naso emergono note di fiori bianchi, nocciola e accenni di brioche, mentre al palato si presenta versatile, adatto sia all’aperitivo sia all’intero pasto. Prezzo: 19,9 euro.
  • Più articolato è il Pierre André Brut - AOP Crémant de Bourgogne, un assemblaggio di Chardonnay, Pinot Noir, Gamay e Aligoté provenienti da diverse aree della Côte de Beaune, Côte de Nuits e Côte Chalonnaise. La vinificazione segue il metodo tradizionale con pressatura pneumatica e fermentazione in acciaio. La seconda fermentazione in bottiglia è seguita da un affinamento di 18 mesi sur lattes, che contribuisce alla definizione della struttura. Il vino si presenta con tonalità oro bianco e perlage molto fine. Al naso si distinguono fiori bianchi, fiori d’arancio e brioche fresca, mentre al palato mostra equilibrio tra acidità, potenza aromatica e delicatezza dell’effervescenza. Prezzo: 19,9 euro.

Loira, equilibrio tra freschezza e complessità aromatica

Il Crémant de Loire nasce in un contesto geografico e climatico estremamente variegato, dove il passaggio tra influenza continentale e marittima contribuisce a definire stili differenti. La denominazione, riconosciuta come AOC nel 1975, affonda le sue radici in una tradizione vinicola di lunga data.

Da sinistra: il Marquis De Goulaine Tête De Cuvée - AOP Crémant de Loire Bianco e il Lacheteau - AOP Crémant de Loire Extra-Sec
Da sinistra: il Marquis De Goulaine Tête De Cuvée - AOP Crémant de Loire Bianco e il Lacheteau - AOP Crémant de Loire Extra-Sec

  • Il Marquis De Goulaine Tête De Cuvée - AOP Crémant de Loire Bianco è ottenuto da Chenin Blanc, Chardonnay e Cabernet Franc. La vinificazione avviene con metodo tradizionale e prevede una rifermentazione in bottiglia seguita da un affinamento sur lattes compreso tra 18 e 24 mesi. Questo lungo contatto con i lieviti consente al vino di sviluppare complessità e una tessitura più morbida. Il profilo aromatico è caratterizzato da frutta a polpa bianca, pesca, miele e leggere note floreali di gelsomino. In bocca mostra buona persistenza e un equilibrio tra struttura e dolcezza percepita. Prezzo: 17,9 euro.
  • Più immediata è la lettura del Lacheteau - AOP Crémant de Loire Extra-Sec, ottenuto con metodo tradizionale e rifermentazione in bottiglia. Dopo la seconda fermentazione e la sboccatura, il vino si presenta con un colore giallo pallido e bollicine fini e delicate. Il profilo olfattivo si orienta su fiori bianchi e frutta fresca, in particolare pesca bianca e nettarina, con accenni di frutta secca. Al palato risulta armonioso e scorrevole, con una chiusura fruttata che lo rende adatto sia all’aperitivo sia ad abbinamenti con carni bianche e insalate. Prezzo: 10,9 euro.

Jura, espressione territoriale e identità minerale

Nel Jura il Crémant assume una dimensione più identitaria e territoriale. La superficie vitata è limitata a circa 515 ettari, con una produzione di circa 1,7 milioni di bottiglie, numeri che contribuiscono a definire una produzione fortemente caratterizzata.

Il Marcel Cabelier Vintage - AOP Crémant du Jura
Il Marcel Cabelier Vintage - AOP Crémant du Jura

  • Il Marcel Cabelier Vintage - AOP Crémant du Jura nasce da uve Chardonnay provenienti dalla Franca Contea. Le uve vengono raccolte manualmente e sottoposte a pressatura diretta, seguita da fermentazione in acciaio inox. La seconda fermentazione avviene in bottiglia con affinamento sui lieviti per almeno un anno. Il vino si presenta con colore giallo-verdolino e bollicine fini. Al naso emergono note di miele, mela verde e brioche, mentre al palato mantiene una struttura elegante con buona versatilità di abbinamento, dall’aperitivo ai dessert. Prezzo: 20 euro.

Bordeaux, il Crémant più inatteso

Il Crémant de Bordeaux, riconosciuto come AOC nel 1990, rappresenta una declinazione meno nota della regione bordolese. La produzione si attesta tra 800mila e 1 milione di bottiglie.

Da sinistra: il  Calvet - AOP Crémant de Bordeaux Extra Brut e il Timberlay - AOP Crémant de Bordeaux
Da sinistra: il Calvet - AOP Crémant de Bordeaux Extra Brut e il Timberlay - AOP Crémant de Bordeaux

  • Il Calvet - AOP Crémant de Bordeaux Extra Brut nasce da una selezione di uve affinate sur lattes. Il vino si presenta con colore giallo pallido e riflessi verdi, accompagnato da bollicine molto fini. Al naso prevalgono note agrumate, mentre al palato risulta fresco e lineare, adatto sia all’aperitivo sia a piatti di pesce. Prezzo: 14,9 euro.
  • Il Timberlay - AOP Crémant de Bordeaux è invece un assemblaggio di 60% Sémillon e 40% Merlot. La vinificazione avviene in acciaio a temperatura controllata, seguita da rifermentazione in bottiglia e affinamento di 12 mesi. Il profilo aromatico si apre su fiori bianchi e agrumi, con una bocca fresca e leggermente più morbida, adatta anche all’abbinamento con dessert o carni bianche. Prezzo: 11,9 euro.

Savoia, freschezza alpina e verticalità

La Savoia è una delle denominazioni più piccole, con circa 57 ettari e 350mila bottiglie annue, ma con una forte identità territoriale.

Da sinistra: il G&G Bouvet - Crémant de Savoie e il Clos Petraz Maison Du Vigneron - AOP Crémant de Savoie
Da sinistra: il G&G Bouvet - Crémant de Savoie e il Clos Petraz Maison Du Vigneron - AOP Crémant de Savoie

  • Il G&G Bouvet - Crémant de Savoie nasce da Jacquère, Altesse e Chardonnay raccolti manualmente. Dopo un affinamento di almeno nove mesi sui lieviti e ulteriori tre mesi di riposo, il vino raggiunge un totale di circa 12 mesi di maturazione. Si presenta con colore oro pallido e un profilo olfattivo giocato su freschezza fruttata e note floreali alpine. Prezzo: 14,9 euro.
  • Il Clos Petraz Maison Du Vigneron - AOP Crémant de Savoie prevede invece un affinamento minimo di 24 mesi. Il profilo aromatico si sviluppa su agrumi, fiori bianchi e sfumature più complesse di albicocca, nocciola tostata e crosta di pane, con chiusura minerale. Prezzo: 20 euro.

Limoux e Die, tra storia e rarefazione produttiva

Nel Languedoc il Crémant de Limoux rappresenta una delle espressioni più antiche dello spumante francese.

  • Il Tholomies - AOP Crémant de Limoux nasce da Chardonnay, Pinot Noir, Chenin e Mauzac, con affinamento di 12 mesi sur lattes. Il profilo aromatico si sviluppa su limone, mandorla dolce e una bocca morbida e rinfrescante. Prezzo: 9,9 euro.
  • Il Salasar Carte Azur - AOP Crémant de Limoux condivide la stessa base varietale, ma sviluppa un profilo più ampio e strutturato, mantenendo freschezza e equilibrio. Prezzo: 15,9 euro.

Da sinistra: il Tholomies - AOP Crémant de Limoux e il Salasar Carte Azur - AOP Crémant de Limouxe
Da sinistra: il Tholomies - AOP Crémant de Limoux e il Salasar Carte Azur - AOP Crémant de Limouxe

Nel caso del Crémant de Die, la produzione si riduce a circa 100mila bottiglie annue.

  • Il Carod Frères - AOP Crémant de Die è dominato da Clairette blanche (85%), con Aligoté e Moscato secco. Il profilo aromatico si muove tra fiori bianchi, crosta di pane e freschezza, con una spuma fine e leggera. Prezzo: 10,9 euro.

Il Carod Frères - AOP Crémant de Die
Il Carod Frères - AOP Crémant de Die

Non più alternativa economica, ma categoria autonoma

Il dato che emerge è che il Crémant non cresce solo come opzione con buon rapporto qualità-prezzo. Sta guadagnando spazio come categoria riconoscibile, capace di intercettare consumatori interessati a Metodo Classico, territorialità e diversità stilistica, spesso con una proposta più ampia di quella percepita finora.

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