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WonderLAD

Ben 32 cantine dell’Etna insieme per sostenere i bambini in cura oncologica

Enzo Raneri
di Enzo Raneri
18 maggio 2026 | 17:22

WonderLAD è un’associazione nata nel 2010 con l’obiettivo di offrire ai bambini che affrontano il cancro e alle loro famiglie il metodo Cure&Care: un approccio che punta a restituire vitalità, bellezza e identità anche nei momenti di maggiore fragilità. Al centro di questo percorso c’è l’arteterapia, utilizzata come strumento terapeutico capace di parlare attraverso il linguaggio della creatività e di aiutare i bambini nell’elaborazione del trauma, rispettandone tempi e sensibilità. Si tratta di un intervento strutturato, con obiettivi chiari, risultati osservabili e benefici misurabili, sostenuti anche da un costante processo di validazione interna e scientifica. Attraverso il linguaggio non verbale, l’arte diventa così uno spazio di espressione e scoperta, accompagnando il bambino nel proprio percorso emotivo. Un lavoro supportato anche dall’adattamento culturale italiano della Arts Observational Scale (ArtsObS).

Ben 32 cantine dell’Etna insieme per sostenere i bambini in cura oncologica

WonderLAD sostiene bambini oncologici e famiglie attraverso il metodo terapeutico Cure&Care

Il metodo Cure&Care e il ruolo dell’arteterapia

Il valore del metodo Cure&Care risiede nella convinzione che la cura passi anche dall’ascolto: mettere al centro il bambino, i suoi bisogni e il suo mondo interiore significa costruire una relazione di fiducia che lo rassicura e gli restituisce la percezione di non essere solo. Chi accompagna questi bambini non è soltanto un professionista, ma una presenza affidabile, capace di proteggere e sostenere. È in questa visione che si inserisce il lavoro di WonderLAD, integrando dimensione relazionale e immaginativa nel percorso terapeutico, contribuendo a ridurre il distress, favorire la regolazione emotiva e sostenere l’aderenza alle terapie. Un modo per restituire umanità, leggerezza e bellezza anche nei momenti più complessi.

“Incroci di Vite”, vino e street food per sostenere WonderLAD

Sabato 16 maggio, nella Cantina Pietradolce della famiglia Faro, si è svolto “Incroci di Vite - incontri di vino, food e solidarietà”, evento che ha unito le eccellenze vitivinicole dell’Etna e lo street food di qualità a sostegno proprio di WonderLAD. Protagoniste 32 cantine etnee, con i visitatori che hanno potuto incontrare direttamente i produttori e approfondire le caratteristiche dei vini nati dai suoli lavici del vulcano, dai microclimi e dai vitigni autoctoni del territorio. Presenti Alberelli di Giodo, Alta Mora, Benanti, Buscemi, Cantoneri, Cottanera, Cuore di Marchesa, Donnafugata, Firriato, Gambino, Girolamo Russo, Graci, I Custodi delle vigne dell’Etna, Idda, Iuppa, La Contea, Masseria Setteporte, Maugeri, Murgo, Nicosia, Palmento Costanzo, Patria, Pietradolce, Planeta, Primaterra, Quinto Arco, Tascante, Tenute di Fessina, Tenute di Nuna, Terrazze dell’Etna, Terra Costantino e Terre Normanne.

Ben 32 cantine dell’Etna insieme per sostenere i bambini in cura oncologica

Vini dell’Etna e street food d’autore uniti per sostenere WonderLAD

Accanto ai vini, ai visitatori è stata proposta anche una ricca offerta gastronomica di street food, preparata da chef provenienti dalla Sicilia e dal resto d’Italia. A rendere ancora più significativo l’evento è stato lo spirito che ha animato il team organizzativo composto da Michele Faro, Seby Sorbello - titolare del ristorante Sabir di Zafferana Etnea e più recentemente anche di Amocu a Catania - e Mas Communication. L’obiettivo era infatti quello di coniugare promozione del territorio e impegno sociale: la partecipazione era a pagamento e l’intero ricavato dell’evento è stato devoluto a sostegno di WonderLAD. Partecipare e sostenere “Incroci di Vite” ha significato quindi condividere non soltanto cibo e vino, ma anche un gesto concreto di solidarietà. Fondamentale anche il contributo dello chef Fabio Potenzano del ristorante “Tutti a Tavola” di Bagheria, che ha coinvolto professionisti provenienti da tutta Italia.

Webinar 19 maggio

I protagonisti e il clima conviviale della giornata

Emilio Randazzo, fondatore di WonderLAD, ha ringraziato la Famiglia Faro, Seby Sorbello e Fabio Potenzano, che per l’occasione ha proposto le sue sarde a beccafico con caponata di zucchine. Presenti anche Antonio Zazzerini e Andrea Graziano dell’Unione regionale cuochi lucani con la provola ai ferri; Riccardo Laganà del ristorante Sabir di Zafferana con la sua zuppa di ricotta; Nino Ballerino con il panino con la milza “cunzato”; Vincenzo Capuano con una pizza margherita; Piergiorgio Alecci del Donna Carmela Resort & Lodges con un macco classico con trippa croccante; Federico Fusca con pasta al finocchio selvatico, pomodoro, pane croccante e guanciale; Francesca Marsetti con cappello del prete all’olio e polenta di grano quarantino.

Ben 32 cantine dell’Etna insieme per sostenere i bambini in cura oncologica

I protagonisti di “Incroci di Vite - incontri di vino, food e solidarietà”

E ancora Gianni Giardina e Paolo Farrugio, macellai di Canicattì pluripremiati, con la loro salsiccia di maiale aromatizzata ai ferri; Giovanni Cappello con il cannolo di ricotta; Lillo Freni con la pignolata messinese; Giuseppe Flamingo, fondatore della gelateria Don Peppinu, con creme gelato al mandarino, alla mandorla tostata e al pistacchio di Bronte. La giornata è stata accompagnata anche dalla musica dal vivo, con un complesso musicale che ha eseguito brani moderni, contribuendo a creare un clima conviviale e partecipato. Un evento che, per partecipazione e spirito solidale, meriterebbe certamente di essere ripetuto.

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