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Quattro territori per rilanciare il Marsala: il Consorzio punta sulle Uga

di Redazione Italia a Tavola
18 maggio 2026 | 09:30

Il Marsala Doc apre una nuova fase del proprio percorso produttivo e lo fa partendo dal territorio. L’assemblea annuale dei soci erga omnes del Consorzio di Tutela del Marsala Doc, riunita nelle sedi di Cantine Pellegrino, ha ratificato l’introduzione delle Uga - Unità Geografiche Aggiuntive, avviando ufficialmente l’iter per il riconoscimento istituzionale presso Regione Siciliana, Ministero dell’Agricoltura e Commissione Europea. Si tratta di un passaggio destinato a modificare l’impostazione stessa della denominazione, storicamente percepita come un sistema unitario. L’obiettivo del Consorzio è invece quello di costruire una lettura più dettagliata del territorio, capace di evidenziare le differenze agronomiche e paesaggistiche delle varie aree produttive. Il progetto era stato anticipato durante Vinitaly 2026, ma con il voto assembleare entra ora nella fase operativa.

Quattro territori per rilanciare il Marsala: il Consorzio punta sulle Uga

Il Consorzio di Tutela del Marsala Doc apre alle Uga

Quattro areali per raccontare il Marsala

Alla base della proposta c’è uno studio tecnico-scientifico sviluppato attraverso analisi climatiche, pedologiche, orografiche e sistemi di georeferenziazione dei vigneti. Il lavoro ha portato all’individuazione di quattro areali omogenei: Stagnone, Altopiano dei Bagli, Triglia e San Nicola.

Quattro territori per rilanciare il Marsala: il Consorzio punta sulle Uga

I quattro areali individuati dal Consorzio di Tutela del Marsala Doc

L’idea è quella di attribuire alle diverse aree un ruolo riconoscibile nella costruzione del vino, valorizzando caratteristiche territoriali fino ad oggi rimaste sullo sfondo della comunicazione della denominazione. «L’assemblea ha espresso una volontà chiara e condivisa», osserva Benedetto Renda. «Con la ratifica delle Uga avviamo un percorso che rafforza l’identità del Marsala e apre nuove prospettive sui mercati. Dobbiamo ampliare gli spazi di consumo e riportare il Marsala dentro linguaggi contemporanei, compreso quello della mixology, dove questo vino può esprimere grande versatilità».

Il vigneto torna al centro del racconto

Nel progetto del Consorzio il tema territoriale si lega anche alla valorizzazione paesaggistica ed enoturistica del comprensorio marsalese. «Con questo passaggio si riparte dalla terra», sottolinea Roberto Magnisi. «Le Uga permettono di restituire al Marsala la sua dimensione agricola e comunitaria. Definire gli areali significa anche costruire una destinazione, creare relazioni e generare esperienze».

Quattro territori per rilanciare il Marsala: il Consorzio punta sulle Uga

Il tema territoriale si lega anche alla valorizzazione paesaggistica ed enoturistica

Il riferimento non riguarda soltanto il vigneto, ma anche il patrimonio storico custodito nelle cantine di affinamento, elemento che il Consorzio considera parte integrante dell’identità produttiva del Marsala. Magnisi richiama infatti il tema del tempo come fattore distintivo della denominazione: «Esiste un patrimonio di affinamenti e di memoria produttiva che oggi torna ad avere un valore centrale».

Dalla zonazione alla costruzione del valore

Secondo il Consorzio, l’introduzione delle Uga rappresenta soprattutto uno strumento operativo per rafforzare riconoscibilità e qualità. «Abbiamo lavorato su basi scientifiche solide, mettendo in relazione suoli, clima, altitudine, esposizione e sviluppo vegetativo», spiega Carlo Alberto Panont. «Le Uga nascono da una lettura concreta del territorio e consentono di passare da una conoscenza implicita a una conoscenza misurabile». L’iter dovrà ora proseguire attraverso i passaggi istituzionali necessari all’inserimento ufficiale delle Unità Geografiche Aggiuntive all’interno del disciplinare di produzione.

Webinar 19 maggio

Rinnovato il Consiglio di amministrazione

Nel corso dell’assemblea i soci del Consorzio Vino Marsala hanno inoltre confermato all’unanimità il Consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2029. Sono stati rieletti:

  • Benedetto Renda
  • Roberto Magnisi
  • Orazio Lombardo
  • Francesco Intorcia
  • Giuseppe Figlioli

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