Il “nepente” era una pozione mitologica greca, citata nell'Odissea, capace di cancellare la tristezza e lenire i dolori. Dal greco nepenthés ("senza dolore"), indica metaforicamente un rimedio contro la sofferenza: il nettare degli dei. Oggi è il nome di un vino sardo, noto anche come Nepente di Oliena, un pregiato Canonau da sapore deciso battezzato così nel 1909 da Gabriele D'Annunzio. Per gli abitanti di questo territorio è sempre stato motivo di orgoglio, anche perché primeggiare in un’isola come la Sardegna non è certo banale, considerando che qui si è iniziato a produrre vino almeno 3400 anni.
Ed è proprio da questo periodo, con una cultura pre-nuragica, che si deve partire per capire il valore di questo vino. L’occasione è fornita da una recente degustazione dei vini di un’azienda simbolo di questo territorio, la Iolei che nel nome sembra rifarsi all’antica civiltà di quelle terre.
I vigneti di cantina Iolei a Oliena
Iolei è una piccola e giovane azienda familiare di Oliena, in Barbagia, nel cuore nel Nuorese, che produce circa 80.000 bottiglie annue di vini dal Cannonau. La famiglia Puddu l’ha fondata nel 2015. Antonio Puddu, enologo formatosi a Trento, guida oggi l'azienda con le sorelle Chiara e Sara, coi genitori Salvatore e Luisella, e la moglie Simona. Il nome "Iolei" evoca "Io-Lei", un dialogo tra l'individuo e il territorio: dalle vigne del nonno ai primi vini nel 2011, è una storia di passione tramandata da generazioni.
Le origini del moderno vitigno risalgono al Cinquecento, con i frati di San Francesco da Paola che piantarono le prime 10.000 viti, seguite dai Gesuiti un secolo dopo. D’Annunzio, visitando Oliena con Scarfoglio e Pascarella, ne lodò l'estasi che induceva, legandolo alle "domus de janas" sarde. Oggi Iolei onora questa eredità con 8 ettari vitati (4 in gestione), tra 180 e 650 m slm, su suoli basaltici, granitici, scistosi e calcarei.
Il territorio di Oliena e le dolomiti sarde
Oliena, tra le "dolomiti sarde" del Supramonte, unisce pastori, ricamatrici, olio e miele in un paesaggio di contrasti. Il microclima temperato, con inverni freddi, estati ventose e escursioni termiche notturne grazie al Monte Corrasi e al mare vicino, esalta aromi e polifenoli nelle uve. Piogge concentrate in autunno-primavera favoriscono qualità, rendendo il Nepente unico: rosso rubino, fruttato, equilibrato. Il borgo custodisce grotte come Corbeddu - con i primi resti umani sardi - e le sorgenti di Su Gologone, smeraldo tra rocce. Qui, vigneti e oliveti definiscono il paesaggio da secoli, intrecciando enogastronomia autentica con ricette antiche.
I 4 vini degustati di cantina Iolei
Quattro vini da non perdere
La recente degustazione condotta da Antonio Puddu ha esplorato quattro Cannonau 2024 e 2023, espressione di tradizione e innovazione:
- Iolei Cannonau di Sardegna Doc 2024: Rosso rubino, note di ciliegia, alloro, mirto e garofano; avvolgente, tannico, ideale con antipasti o primi strutturati. Cannonau in purezza. In etichetta un dipinto di Sara Bachman che ritrae una donna in abito tradizionale di Oliena.(15.000 bottiglie con un costo di 19€) alla shop online.
- Vosté Nepente di Oliena Doc 2024: Omaggio cortese al territorio (significa 'voi'), con D’Annunzio in etichetta; ciliegia, more, macchia mediterranea; setoso, persistente, per selvaggina e arrosti. Cannonau in purezza. (20.000 bottiglie, costo di 20€).
- Liju Nepente di Oliena Doc senza solfiti 2024: Selezione premium delle migliori uve di Cannonau, macerazione fredda; floreale, frutti di bosco, prugna; morbido, equilibrato, per secondi di terra. (solo 2.000 bottiglie - purtroppo -– e un costo di 23€).
- Hospes Nepente Riserva Doc 2023: "Ospite" in latino, per l'ospitalità a D’Annunzio; frutta matura, liquirizia, vaniglia da rovere francese; tannico elegante, per piatti robusti. Prodotto solo nelle annate migliori(4.000 bottiglie a 32€).
Questi vini, affinati per l'80% in acciaio, puntano su beva facile e alcol contenuto, con etichette artistiche curate da Simona.
Vini che coinvolgono tutta la famiglia che offre esperienze di enoturismo
Iolei bilancia radici e futuro coinvolgendo tutta la famiglia: Chiara porta visione economica, Sara innova con la linea "senza solfiti", Salvatore cura le vigne, Luisella accoglie. Offrono degustazioni come "L’Essenziale" (vermentino, rosato, Iolei con carasau), "La Sfida" (convenzionale versus naturale) e "Selezione Enologo" (riserve con abbinamenti locali). Un invito a scoprire Oliena attraverso calici che narrano famiglia, terra e ospitalità sarda autentica.
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