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30-31 maggio

Cantine Aperte in Abruzzo, record di adesioni: saranno 53 le aziende coinvolte

di Redazione Italia a Tavola
23 maggio 2026 | 10:22

L’Abruzzo del vino si prepara a uno dei fine settimana più significativi della stagione enoturistica. Sabato 30 e domenica 31 maggio torna Cantine Aperte, la manifestazione promossa dal Movimento Turismo del Vino, e l’edizione 2026 segna per la regione un dato mai raggiunto prima: saranno infatti 53 le aziende vitivinicole coinvolte. Un numero che fotografa una crescita progressiva costruita negli anni attorno all’accoglienza in cantina e alla capacità delle aziende di trasformare la visita in esperienza territoriale. Se circa dieci anni fa le adesioni regionali si fermavano attorno a trenta realtà, oggi la partecipazione è quasi raddoppiata, coinvolgendo sia aziende storiche sia piccole cantine entrate più recentemente nel sistema dell’enoturismo organizzato.

Cantine Aperte in Abruzzo, record di adesioni: saranno 53 le aziende coinvolte

Movimento Turismo del Vino Abruzzo: sono 53 le realtà aderenti a Cantine Aperte

Due giorni tra vigneti, degustazioni e territorio

Per l’intero fine settimana le cantine aderenti apriranno le porte a visitatori, appassionati e turisti con programmi costruiti in autonomia dalle singole aziende. Degustazioni guidate, visite nei vigneti, esperienze gastronomiche, appuntamenti musicali e iniziative culturali comporranno un calendario diffuso lungo tutta la regione. Da nord a sud dell’Abruzzo, la manifestazione attraverserà territori che negli ultimi anni hanno consolidato la propria presenza nel panorama vitivinicolo nazionale, contribuendo anche alla crescita dell’interesse turistico verso la regione. Cantine Aperte continua così a mantenere una doppia funzione: da una parte occasione di promozione diretta per le aziende, dall’altra strumento di racconto territoriale attraverso il vino.

Il vino come racconto dell’identità regionale

Secondo il presidente del Movimento Turismo del Vino Abruzzo, Nicola D’Auria, il valore della manifestazione risiede soprattutto nella relazione diretta che si crea tra produttori e pubblico. «Cantine Aperte rappresenta molto più di un semplice evento», osserva D’Auria. «È un’occasione per raccontare il lavoro quotidiano delle aziende, il legame con il territorio e l’identità autentica dell’Abruzzo attraverso il vino e l’ospitalità». La crescita delle adesioni viene letta anche come il risultato di un cambiamento culturale all’interno del comparto regionale. Sempre più aziende vedono infatti nell’enoturismo non un’attività accessoria, ma una componente stabile della propria identità produttiva. «Alle realtà storiche che hanno creduto nella manifestazione sin dagli anni Novanta», aggiunge il presidente, «si sono affiancate tante nuove piccole aziende che trovano in Cantine Aperte uno strumento di promozione ma anche di aggregazione all’interno del Movimento».

Cantine Aperte in Abruzzo, record di adesioni: saranno 53 le aziende coinvolte

Nicola D'Auria, presidente Mtv Abruzzo

Il Movimento Turismo del Vino Abruzzo conta oggi 73 aziende associate. Le 53 presenti a Cantine Aperte rappresentano quindi una parte molto ampia della rete regionale, confermando la centralità che l’evento continua ad avere nel calendario delle attività del comparto. Anche quest’anno ogni cantina proporrà un proprio programma personalizzato, mantenendo quella varietà di approcci che negli anni è diventata una delle caratteristiche più riconoscibili della manifestazione. Resta confermata inoltre la formula del calice ufficiale e della sacca dell’evento, che per l’edizione 2026 sarà rossa e riporterà la scritta “Abruzzo State of Wine”, scelta che punta a rafforzare ulteriormente l’identità territoriale della manifestazione.

Il ruolo dell’Abruzzo nel nuovo turismo del vino

Negli ultimi anni l’Abruzzo ha progressivamente consolidato la propria posizione tra le regioni italiane più dinamiche sul fronte dell’enoturismo. La combinazione tra paesaggio, dimensione agricola ancora molto riconoscibile e crescita qualitativa delle produzioni ha contribuito a costruire un’offerta sempre più attrattiva per il pubblico italiano e straniero. Cantine Aperte si inserisce in questo percorso come uno degli appuntamenti più visibili e partecipati, capace di coinvolgere territori molto diversi tra loro ma uniti da una forte relazione con la viticoltura. L’impressione è che il successo crescente dell’iniziativa non dipenda soltanto dall’evento in sé, ma dal fatto che molte aziende abbiano ormai integrato l’accoglienza all’interno del proprio modello produttivo.

A livello nazionale, Cantine Aperte continua a rappresentare uno degli eventi più riconoscibili del Movimento Turismo del Vino. Ogni anno l’ultimo fine settimana di maggio coinvolge centinaia di aziende italiane, trasformando le cantine in luoghi di incontro tra produzione, cultura gastronomica e turismo. In Abruzzo, il record di partecipazione raggiunto nel 2026 sembra indicare una fase di ulteriore consolidamento del settore, in cui il vino viene sempre più percepito non soltanto come prodotto agricolo ma come strumento di narrazione territoriale.

Qui l'elenco completo delle attività proposte dalle cantine abruzzesi

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