Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
giovedì 28 maggio 2026 | aggiornato alle 14:17| 119478 articoli in archivio

Nuove regole

Birra “artigianale”: cosa cambia con la nuova legge su termini e definizioni

Enrico Rota
di Enrico Rota
Quattroerre Group di Torre dè Roveri
28 maggio 2026 | 12:09

E' entrata in vigore la legge che dovrebbe tutelare l’artigianalità italiana vietando l’uso improprio dei termini “artigianato” e “artigianalità” a chi non è iscritto all’Albo degli artigiani. In particolare, la legge n. 34 dell’11 marzo 2026, cosiddetta “legge annuale per le piccole e medie imprese”, con l’articolo 16 ha modificato i commi 8 e 9 dell’articolo 5 della legge n. 443 del 1985, cioè della legge sulle imprese artigiane. La norma stabilisce, da un lato, che nessuna impresa possa utilizzare, quale ditta, insegna o marchio, ovvero nella promozione dei propri prodotti o servizi, denominazioni che richiamino l’artigianato o l’artigianalità se non iscritta all’albo delle imprese artigiane e, dall’altro, introduce una sanzione pari all’1% del fatturato dell’impresa, con un minimo di 25.000 euro per ogni violazione.

La legge del 7 aprile 2026 tutela l'artigianalità italiana tramite l'iscrizione a un apposito albo: ma vale anche per la birra artigianale?
La legge del 7 aprile 2026 tutela l'artigianalità italiana tramite l'iscrizione a un apposito albo: ma vale anche per la birra artigianale?

Questa importante stretta a tutela dell’artigianalità italiana è stata fortemente sostenuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo, ritenuto doveroso e lungimirante, di proteggere uno dei pilastri della produzione nazionale. Il comparto rappresenta infatti oltre il 21% delle imprese totali, con più di 1,2 milioni di aziende e oltre 2,6 milioni di addetti, realtà che uniscono tradizione, manualità e innovazione tecnologica in settori che spaziano dalla moda fino all’alimentare e anche alla birra. In particolare, oltre 200.000 imprese artigiane sono legate alla domanda turistica, soprattutto nell’agroalimentare.

Birra artigianale: il nodo interpretativo tra norme e definizioni

Pur con tutte le buone intenzioni, tuttavia, possono emergere alcune aree di incertezza applicativa, come nel caso proprio della produzione di birra artigianale. La definizione di “birra artigianale” ha infatti già una propria base normativa specifica nell’articolo 2, comma 4-bis, della legge n. 1354 del 1962, modificata nel 2016. Tale disposizione definisce “birra artigianale” quella realizzata da piccoli birrifici indipendenti dalle industrie birraie e non sottoposta, durante la produzione, a processi di pastorizzazione e microfiltrazione, entro il limite dei 200.000 ettolitri all'anno.

La birra artigianale in Italia era già stata regolamentata da una legge del 1962, modificata nel 2016
La birra artigianale in Italia era già stata regolamentata da una legge del 1962, modificata nel 2016

In caso di successione tra norme, si applica il principio generale secondo cui una legge non può considerarsi abrogata se non in presenza di abrogazione espressa oppure per incompatibilità effettiva tra le disposizioni. Per fortuna l’associazione di categoria Unionbirrai, molto attiva su tutto il territorio nazionale, si è mossa in modo proattivo anche su questo tema, promuovendo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy un interpello formale, con l’obiettivo di ottenere un chiarimento e risolvere definitivamente la questione relativa ai birrifici che, pur non essendo imprese artigiane iscritte al relativo albo, producono birra artigianale secondo regole già definite dal legislatore in precedenza.

© Riproduzione riservata