Siamo a Caltanissetta in contrada Grottarossa, in terreni alto collinari di medio impasto argilloso-calcareo, nella provincia siciliana dell’interno, dove la vite è al penultimo posto per estensione ma non per qualità. Da 4 generazioni la famiglia Cucurullo nei 100 ettari di proprietà si dedica all’agricoltura nella propria Masseria del Feudo.
Carolina e Francesco Cucurullo, gestiscono Masseria del Feudo
Oggi sono i fratelli Carolina, marketing e amministrazione, e Francesco, campagna e produzione, a guidare l’azienda che coltiva 15 ettari di vigneti, 30 di pesche in 13 varietà, nettarine ed albicocche, 5 di uliveti e il resto cereali. Il papà, l'ingegner Salvatore, nel 2001 realizzò cantina e i fabbricati aziendali, dove si svolgono degustazioni varie e c’è la possibilità di alloggiare in 6 camere.
Nero d’Avola e vitigni bio sulle colline di Caltanissetta
Attualmente si coltivano Nero d’Avola in prevalenza, Grillo, Syrah, Nerello Mascalese e Frappato. Coltivazione e vino certificati biologici, grande rispetto della materia, niente chimica, potature e diradamenti spinti onde avere una produzione bassa di uve e quindi ottenere una qualità eccellente.
La famiglia Cucurullo al lavoro nelle sue vigne
Le etichette delle 50.000 bottiglie della vendemmia 2024, che per il 40% vanno all’estero e solo nell’Horeca, sono 8: 2 bianchi, 2 rosati di cui uno frizzante con la fermentazione che termina in bottiglia, 4 rossi. L’enologo è uno dei più noti in Sicilia e in continente: Emiliano Falsini. I vini sono distribuiti in esclusiva da Pellegrini SpA.
ViaRossa 2024, il Nero d’Avola contemporaneo della Sicilia interna
Degustiamo un Nero d’Avola di concezione moderna, brillante, fresco, snello, molto beverino, ben lontano dai Nero d’Avola di alcuni anni fa: ViaRossa 2024 Doc Sicilia nonché il rosato Cotì 2024 sempre Nero d’Avola Doc Sicilia.
ViaRossa 2024 Doc Sicilia e il rosato Cotì 2024, sempre Nero d’Avola Doc Sicilia
Per ViaRossa, vendemmia a mano, diraspatura, pigiatura, fermentazione spontanea con pied de cuve come in tutti i vini della Masseria, affinamento in cemento e botti di rovere. Nel calice colore rubino brillante, un olfatto intenso di frutta fresca: ciliegia, lampone, melograno che spiccano sulla macchia mediterranea e i pascoli secchi, leggere note speziate, intenso, pulito.
Al palato, oltre al fruttato, una vivace ma equilibrata acidità lo rende fresco, minerale, con tannini giovani e già vellutati, molto armonico, facile e appagante da bere, abbastanza lungo, un Nero d’Avola attuale che nasconde i suoi 14°, che affronta benissimo il frigorifero, tanto da poterlo abbinare con tutto, dalla carne fino al pesce azzurro, basta regolare la temperatura, ideale per l’estate. Sono 5.000 bottiglie (franco cantina €12).

Cotì, il rosato siciliano minerale da bere tutta l’estate
Cotì, vezzeggiativo di Costanza, giovane figlia di Carolina, sempre vigneto di alta collina, uve selezionate raccolte a mano, in cantina leggera criomacerazione con pressatura soffice dei grappoli, segue la decantazione statica a freddo e la fermentazione in acciaio inox, affinamento in acciaio sulle fecce fini per 4 mesi con frequenti batonnage per aumentarne la complessità.
Le etichette del ViaRossa 2024 Doc Sicilia e del Cotì 2024
Nel calice colore rosa cipria con riflessi dorati; al naso l’intensità non è straripante, ma se gli date aria si apre decisamente con un bouquet fine ed elegante: una spinta vegetale, la frutta esotica mango, ananas, avocado ed infine arrivano i piccoli frutti rossi. Al palato è secco, minerale, buona acidità, un’ombra di tannino che completa, l’armonia coccola il palato di questo bel rosato. Sono 2.000 bottiglie che potete comprare, franco cantina, a 14 euro. Un rosato da passarci almeno tutta l’estate, per la tipologia del vino e le sue caratteristiche peculiari.
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