Chissà se nel 2004 i trenta produttori dell’ancor giovane Assovini Sicilia, ideatori del primo “Sicilia en Primeur”, avevano immaginato l’edizione di ventidue anni dopo. Un po’ auspicio, un po’ preconizzazione, nella scelta del nome sembra celarsi la risposta. Se a Bordeaux la Semaine des Primeurs nacque e si impose come un affare commerciale, in Trinacria l’intera isola è stata subito messa al centro del progetto, con l’idea di aumentare la produzione di vino di qualità e farne volano per il turismo.

Sicilia en Primeur 2026: 56 cantine le cantine presenti
Taste the Island, Live the Story
Nel cuore di Palermo, dall’11 al 16 maggio è andata in scena la 22ª edizione del grande evento vinicolo siciliano: 56 Cantine presenti e 12 diversi tour che hanno condotto i giornalisti su tutta l’isola alla scoperta di etichette e terroir. La serata conclusiva della kermesse è stata dedicata al pubblico, con una “Degustazione Solidale” a beneficio della Croce Rossa. Sede di tutti gli appuntamenti, compresi gli incontri con i produttori e le degustazioni riservate ai professionisti, lo storico Real Albergo delle Povere. Altri magnifici edifici storici palermitani - quali il complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo, l’Oratorio dei Bianchi e il Palazzo Sant’Elia - hanno ospitato convegni e serate conviviali capaci di unire il passato e il presente del capoluogo siciliano, con una presenza straniera molto consistente.
La relazione iniziale del convegno d’apertura da parte della presidente di Assovini Sicilia, Mariangela Cambria, è stata all’insegna del motto Taste the Island, Live the Story. Certificata e assodata la capacità dei produttori siciliani di fare buoni vini prestando attenzione alla sostenibilità energetica, la sfida più importante per le nuove generazioni è quella dell’hospitality, in un’epoca a torto o a ragione segnata da IA ed evoluzione della comunicazione. In quattro talk tematici - due dei quali presentati da Francesco Seminara, giornalista catanese dell’hub enogastronomico Il Gusto - si è posta l'attenzione sul valore culturale del vino e del cibo in Italia, sull’arte e l’architettura in Cantina, sull’impatto dell’innovazione digitale nell’enoturismo e sul rapporto tra i giovani e il vino.
I vini dell’Etna Doc
A proposito di meraviglie del territorio e vini in ascesa di popolarità, ci siamo spostati sul versante nord dell’Etna alla scoperta delle realtà vinicole sorte alle sue pendici. Vigneti disegnati tra i 500 e i 1.000 metri, mete di turisti anche d'inverno grazie agli impianti da sci in grado di trasportarli fino a 2.600 m. slm. In questo areale, i terreni vulcanici riecheggiano nei calici e raccontano sovrapposizioni millenarie di colate laviche, rocce e ceneri. Facendo base e pernottando a Verzella nel wine resort Firriato Hospitality Cavanera, abbiamo esplorato alcune Cantine immerse in vigne ultracentenarie a piede franco, tra palmenti riattati e moderne strutture ricettive.

Alcuni vigneti alle pendici dell'Etna
In attesa che si completi l’iter burocratico per l’approvazione della Docg, abbiamo fatto onore agli Etna Doc di Pietradolce (vini eleganti), Palmento Costanzo (bel Nerello Mascalese prefillossera), Cottanera (intrigante il Riserva Zottorinoto) e Graci (tanti assaggi nel segno di un fresco equilibrio), camminando tra i filari in compagnia dei nostri gentili ospiti: Michele Faro, Valeria e Serena Costanzo, Francesco Cambria e Mirella Buscemi. L'enoturista che cerca esperienze immersive, ama soggiornare negli incantevoli scenari della nostra penisola: a tal proposito segnaliamo le accoglienti residenze Dimora Cottanera a Castiglione di Sicilia (Ct) e Donna Carmela a Carruba di Riposto (Ct), rispettivamente delle famiglie Cambria e Faro. Nei Carricante vinificati in acciaio, l’impronta vulcanica trasmette note di pietra focaia che vanno a braccetto con quelle balsamiche d’alta quota. Nei Nerello Mascalese fermi, il legno leviga i tannini e sottolinea i sentori territoriali arricchendoli di aromi terziari. Nei Metodo Classico blanc de noir - così come nei leggiadri fermi Rosé -, emerge la volontà e la capacità di produrre vini moderni richiesti dal mercato.

Alcuni dei vini dell'Etna degustati
Nelle giornate palermitane riservate agli incontri coi produttori e alle degustazioni, abbiamo apprezzato similitudini e differenze tra vini dell’Etna e di Lipari. Se l’essenza vulcanica li accomuna, i suoli più umidi, la presenza di argille fossilifere e la forte influenza marina sull’isola, caratterizzano la Malvasia e il Corinto Nero con sfumature mediterranee e saline. Altrettanto interessante l’esplorazione dei calici di Metodo Classico di Chardonnay e Pinot Nero dell’entroterra palermitano: qui, come nelle zone etnee, i vigneti sfiorano i 1.000 metri slm e il vitigno francese a bacca nera allevato in altura beneficia delle escursioni termiche. Grazie al notevole impegno dell’organizzazione di Sicilia en Primeur, i giornalisti si sono potuti muovere su cinque macroaree della regione: isole, Etna, Sicilia sud-orientale, occidentale e centrale. Supportati dal tour operator JustSicily, abbiamo esplorato il Parco Naturale dell’Etna tra pietre laviche, vegetazione tipica e crateri, giungendo ai quasi 3.000 metri di Piano delle Concazze con vista sulla Valle del Bove.
Sicilia en primeur: le cantine partecipanti
Questo l’elenco delle Cantine dell'edizione 2026 di Sicilia en Primeur:
- Alberelli di Giodo
- Alessandro di Camporeale
- Arianna Occhipinti
- Baglio di Pianetto
- Baglio Oro
- Benanti
- Brugnano
- Camporè
- Cantina Valle dell’Acate
- Cantine Birgi
- Cantine Colosi
- Cantine Fina
- Cantine Settesoli
- Caruso & Minini
- Casa Grazia
- Casa Vinicola Fazio
- Castellucci Miano
- Cottanera
- Cusumano
- Donnafugata
- Duca di Salaparuta
- Feudi del Pisciotto
- Feudo Arancio
- Feudo Disisa
- Feudo Maccari
- Feudo Montoni
- Firriato
- Gambino
- Giovinco
- Girolamo Russo
- Graci
- I Custodi delle Vigne dell'Etna
- Le Casematte
- Masseria del Feudo
- Maugeri
- Palmento Costanzo
- Pellegrino
- Pietradolce
- Planeta
- Santa Tresa
- Serra Ferdinandea
- Spadafora Vignaioli in Sicilia
- Tasca d'Almerita
- Tenuta di Castellaro
- Tenuta di Fessina
- Tenuta Gorghi Tondi
- Tenuta Rapitalà
- Tenute Navarra
- Tenute Nicosia
- Tenute Bosco
- Terrazze dell'Etna
- Terra Costantino
- Tornatore
- Vinding Montecarrubo
- Vivera
- Zisola - Mazzei