Export in crescita, prezzi medi stabili e un calendario internazionale in ampliamento: sono questi i principali indicatori emersi dall’assemblea del Consorzio Franciacorta, chiamata ad approvare il bilancio 2025 e a definire le linee per il 2026. Numeri che, in un contesto geopolitico complesso, segnalano la tenuta del modello e una strategia sempre più orientata ai mercati esteri.

Franciacorta, 2025 positivo: export in crescita e calendario estero in espansione per quest'anno
Un 2025 positivo in un contesto complesso
Nonostante uno scenario internazionale segnato da instabilità geopolitica, il consorzio ha chiuso l’anno con indicatori incoraggianti. La tenuta dei prezzi medi e la crescita dell’export rappresentano segnali concreti della capacità della denominazione di mantenere un posizionamento solido sui mercati. «Il percorso costruito negli anni resta un riferimento», ha sottolineato Rabotti, richiamando l’importanza di una visione condivisa tra produttori, elemento che continua a sostenere la competitività del sistema Franciacorta.
Identità e coesione come asset strategici
Uno dei punti centrali emersi riguarda il valore dell’identità territoriale. Franciacorta viene sempre più percepita come un sistema integrato, capace di esprimere contenuti che vanno oltre il prodotto, includendo cultura, paesaggio e relazioni. Questa coesione si riflette anche nella capacità del Consorzio di affrontare le sfide future con strumenti comuni, tra cui l’Annuario recentemente presentato, pensato come strumento di racconto e sintesi del comparto.

Emanuele Rabotti, presidente del Consorzio Franciacorta
Mercati esteri: festival e relazioni al centro della strategia
Guardando al 2026, il Consorzio punta su una presenza internazionale strutturata. Il calendario di eventi all’estero rappresenta uno degli assi principali di sviluppo, con tappe già avviate e altre in programma tra Europa e Stati Uniti. Dopo Vienna, il percorso prosegue con Lugano, Miami e Monaco, coinvolgendo un numero crescente di aziende. Le iniziative combinano momenti tecnici e occasioni di incontro diretto, attraverso masterclass e degustazioni, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con operatori e pubblico.
Partnership e posizionamento in contesti ad alto profilo
Accanto agli eventi dedicati al vino, prende forma anche una strategia di posizionamento in ambiti affini. La collaborazione con realtà legate al mondo delle auto storiche introduce Franciacorta in contesti relazionali differenti, ma coerenti con il posizionamento premium del brand. Un esempio è la presenza a eventi come Lugano Elegance e iniziative collegate alla 1000 Miglia, dove il vino diventa parte di un racconto più ampio legato allo stile e all’esperienza.
Relazione diretta e storytelling nei mercati chiave
Particolare attenzione viene riservata agli appuntamenti più selettivi, come quello previsto a Miami, pensato per un pubblico ristretto di operatori e opinion leader. Qui il focus si sposta sulla qualità della relazione, più che sulla quantità dei contatti. L’obiettivo è costruire un racconto coerente e riconoscibile, capace di rafforzare il legame tra denominazione e mercati strategici.

Una visione che unisce identità e crescita
In chiusura, l’assemblea ha restituito l’immagine di un sistema consapevole dei propri limiti dimensionali, ma anche delle proprie potenzialità. La combinazione tra coesione interna e progettualità internazionale rappresenta oggi il principale fattore di sviluppo. Un passaggio condiviso anche nel ricordo dei produttori recentemente scomparsi, che ha ribadito il senso di appartenenza alla base del modello Franciacorta.
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