A Porcari, in provincia di Lucca, Radical Brewery rappresenta una delle esperienze più strutturate di birrificio agricolo in Toscana. Il progetto nasce dalla Società Agricola Bafolo srl, costituita nel 2020 da tre soci - Nicola Baroncini, Marco Fornai e Gabriele Lorenzi - accomunati da un percorso che unisce formazione tecnica e pratica autodidatta nel mondo della birra artigianale. L’idea iniziale si sviluppa come beer firm, ma la fase di avvio coincide con la pandemia, che impone una revisione del modello produttivo. La risposta è un ritorno alla terra: nasce così la Radical Farm, un’estensione agricola di circa 20 ettari dedicata alla coltivazione di orzo, luppolo, avena e grano, con l’obiettivo di costruire una filiera interna.

Radical Brewery: i titolari Nicola Baroncini, Marco Fornai, Gabriele Lorenzi
Uno stile produttivo legato al territorio
Il passaggio dalla produzione conto terzi all’impianto proprio segna la svolta del progetto. Le prime quattro birre trovano mercato e consenso, consentendo l’investimento nella struttura produttiva. Nel 2022 viene realizzata a Porcari la prima cotta interamente prodotta in sede. Da quel momento Radical Brewery consolida un modello basato su indipendenza agricola e controllo della filiera, con una produzione che nel 2025 raggiunge circa 800 ettolitri. Il sistema produttivo utilizza sia lattine che bottiglie in diversi formati, oltre a fusti per il canale horeca e la distribuzione. Il progetto Radical si inserisce nel segmento delle birre agricole italiane, dove la filiera corta diventa elemento centrale della narrazione produttiva. L’utilizzo di materie prime locali, in particolare orzo coltivato in azienda, rappresenta uno degli elementi distintivi del modello. La distribuzione avviene attraverso canali B2B, vendita diretta e shop online, con una struttura che mantiene equilibrio tra produzione locale e apertura commerciale.

Lo stile di Radical Brewery è strettamente legato al territorio
Il cuore della produzione è la materia prima agricola, in parte coltivata direttamente dall’azienda. L’orzo rappresenta il punto di partenza del processo, affiancato da luppoli selezionati e cereali antichi. L’impostazione è quella di una birra che nasce dal campo e arriva al bicchiere senza passaggi intermedi non necessari. Nel racconto del birraio Gabriele Lorenzi, la birra diventa anche esperienza sensoriale legata al tempo e alla materia: un approccio che trova espressione soprattutto nelle birre ad alta identità stilistica come le stout e le produzioni più strutturate: «Amo la Irish stout perché è una birra che mi sorprende sempre ad ogni sorso, una birra imperscrutabile che però si rileva morbida e decisa con le sue note tostate, di caffè e liquirizia. Come da classiche birre irlandesi l’amaro non è tagliente ma presente, quasi avvolgente. La sua bassa carbonazione, soprattutto quando spinata a pompa, come nel nostro locale, mi fa percepire nitidamente ogni nota aromatica. Alla fine ogni volta che bevo una stout è il ripercorrere un viaggio aromatico».
Le birre iconiche
Ecco le birre più rappresentative:
- West Coast IPA Bounty Hunter 5,5%- Birra chiara con intensi aromi agrumati e resinosi, donati da un generoso utilizzo di luppoli americani. Il corpo snello e l’amaro finale ben presente rendono la bevuta facile e dissetante.
- Blanche Crop Circles 4,5% - Birra in stile belga prodotta utilizzando grano di varietà antiche; chiara e dai riflessi velati, presenta note speziate di coriandolo e bergamotto, accompagnate da una morbidezza e una leggera acidità donata dal grano. Ottima per l’aperitivo, si abbina bene anche a crudités di pesce, fritture, carni bianche e formaggi.
- Keller Helles Angela Keller 4,7% - Birra dorata caratterizzata da fresche note di cereale e di panificazione, che si accompagnano a leggere note speziate dovute alla luppolatura di stampo tedesco. Dopo un inizio morbido e maltato, la birra vira verso un finale lievemente amaricante che rende la bevuta facile e rinfrescante. Perfetta per un abbinamento a formaggi a breve stagionatura e primi piatti mediamente sapidi.
- Bock Daft Bock 6% - Birra dal colore ambrato intenso con sentori di caramello bruno e fava di tonka. La bevuta è caratterizzata da un corpo ben presente ma scorrevole, che si chiude con un amaro appena accennato.
Il Radical Pub di Viareggio come estensione del birrificio
Alla produzione si affianca un progetto di accoglienza diretta. A Viareggio (Lu) nasce il Radical Pub, spazio pensato come prolungamento del birrificio e luogo di contatto con il pubblico. Il locale propone sette birre alla spina in rotazione, insieme a referenze in bottiglia e lattina, cocktail e una piccola selezione di vini.

Il Radical Pub di Viareggio
La cucina si concentra su hamburger, fritti e proposte informali, mentre il calendario eventi include serate a tema e musica dal vivo. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il pub in uno spazio di relazione più che di semplice somministrazione, in continuità con la filosofia produttiva del birrificio.
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