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I consumi di birra calano, ma la produzione dell'analcolica è quasi raddoppiata

Il comparto della birra in Italia conferma la propria resilienza nel 2025, con consumi superiori a 21 milioni di ettolitri nonostante una flessione del 2,5% rispetto all'anno precedente. Crescita record della birra analcolica, che quasi raddoppia la propria quota di mercato, e rilancia la necessità di investire su filiera, Horeca, innovazione e sostenibilità, secondo quanto emerso dall'Annual Report 2025 di Assobirra

Mariella Morosi
di Mariella Morosi
23 giugno 2026 | 19:33
I consumi di birra calano, ma la produzione dell'analcolica è quasi raddoppiata

Rispetto al periodo pre-pandemico i consumi di birra mostrano una sostanziale tenuta dei consumi in un mercato in evoluzione. È un settore strategico con una produzione di 16 milioni di ettolitri per un valore di 10 mld e conta 112.000 occupati . Il consumo pro capite si è attestato a 35,9 litri, rispetto ai 36,8 litri del 2024 ma significativa la forte crescita il segmento analcolico, che tra il 2024 e il 2025 ha quasi raddoppiato la sua quota di incidenza sul mercato, passando dal 2,1% al 3,9%, (+85%). La filiera brassicola resta quindi una componente importante per l’economia e il sistema Paese ma per sostenere competitività e sviluppo servono strategie condivise. È quanto emerso dall'Annual Report 2025 di Assobirra presentato a Roma sul tema “Birra, un ecosistema per la crescita” nell'incontro che ha ha riunito imprese, filiera e istituzioni.

I vertici di AssoBirra a confronto con le istituzioni a Roma per definire il piano di sviluppo della filiera agroalimentare brassicola
I vertici di AssoBirra a confronto con le istituzioni a Roma per definire il piano di sviluppo della filiera agroalimentare brassicola

Assobirra: servono investimenti, fiscalità equa e rilancio dell'Horeca

«Sono ancora molte le sfide da affrontare- ha detto il presidente Federico Sannella - perchè è necessario investire su leve decisive a partire dalla competitività della filiera, passando per una fiscalità più equa, il rilancio del canale Horeca, l'efficienza produttiva, la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale ed energetica. Ma serve guardare anche al capitale umano attraendo e valorizzando i talenti - che tendono ad andare all'estero-  per potenziare le competenze legate all’innovazione e alla transizione ecologica.Il settore può essere un laboratorio virtuoso, capace di coniugare crescita industriale, sviluppo del territorio e responsabilità sociale. Ma per farlo servono condizioni favorevoli e un impegno sistemico che coinvolga collettivamente imprese, associazioni e istituzioni».

Un ecosistema per la crescita: più di uno slogan

Il tema scelto “Birra, un ecosistema per la crescita” ha voluto evidenziare come questo non sia solo un prodotto di largo consumo da filiera ma un vero ecosistema che nasce dall'agricoltura connetendo industria, distribuzione, pubblici esercizi e consumi. Forte è l'impegno di piccoli e grandi produttori nella qualità e nella ricerca continua in ogni fase, fino alla scelta degli imballaggi. 

Federico Sannella, presidente di Assobirra
Federico Sannella, presidente di Assobirra

Cresce la birra analcolica, rallenta il fuori casa

Secondo l'analisi economica condotta da Ref Ricerche per AssoBirra, nel 2025 i consumi di birra in Italia si sono mantenuti su livelli superiori ai 21 milioni di ettolitri,  a fronte di un quadro di rallentamento della domanda e di un progressivo invecchiamento della popolazione. Alcune tendenze indicano anche un cambiamento nelle dinamiche di mercato, come la frenata del recupero del fuori casa dopo l’accelerazione del 2022-2023 (-5,2% sul 2024) e l’erosione di posizioni della produzione nazionale rispetto alla concorrenza estera (-2,5% rispetto al 2024), ma anche il boom della birra analcolica (+85% in un anno).

I numeri della birra in Italia nel 2025

  • 10 miliardi di euro il valore generato dalla filiera brassicola italiana.
  • 112mila occupati lungo tutta la catena produttiva.
  • 21,2 milioni di ettolitri i consumi di birra nel 2025 (-2,5% sul 2024).
  • 16,8 milioni di ettolitri la produzione nazionale (-2,5%).
  • 35,9 litri il consumo pro capite, contro i 36,8 litri del 2024.
  • +85% la crescita della quota di mercato della birra analcolica e low alcol, passata dal 2,1% al 3,9% in un solo anno.
  • -5,2% il calo dei consumi nel canale Horeca rispetto al 2024.
  • 7,5 milioni di ettolitri le importazioni di birra (-3,8%).
  • 3,1 milioni di ettolitri le esportazioni (-6,0%).

Il comparto è resiliente, ma serve un salto di qualità

«Questi dati, in uno scenario economico complesso- ha concluso Sannella- confermano che il comparto sta attraversando una fase di resilienza, seppur non priva di ostacoli e segnato da stagnazione dei consumi, pressione sul potere d’acquisto e cambiamenti profondi nel potere di acquisto delle famiglie. Ma la birra continua a esprimere un valore rilevante perché intercetta bisogni, occasioni e stili di consumo diversi, mantenendo una forte accessibilità e una presenza trasversale nei momenti del consumo quotidiano e fuori casa. Ma serve un salto di qualità collettivo».  È su queste direttrici che si è svolta poi una la tavola rotonda con la partecipazione di Federico Eichberg, capo di gabinetto del Ministero delle Imprese e del made in Italy. 

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