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Brindisi estivi

Dimentica lo spritz: Asti Spumante e Moscato cambiano l’aperitivo estivo

di Redazione Italia a Tavola
23 giugno 2026 | 09:30

Con l’arrivo della bella stagione, il brindisi si veste di leggerezza, freschezza e profumi aromatici. È il momento ideale per riscoprire due grandi protagonisti dell’enologia piemontese e italiana nel mondo: l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti, vini capaci di interpretare con stile i nuovi riti del consumo estivo, dall’aperitivo in terrazza al dessert condiviso dopo cena. 

Asti Spumante e Moscato d’Asti, vini capaci di interpretare i nuovi riti del consumo estivo
Asti Spumante e Moscato d’Asti, vini capaci di interpretare i nuovi riti del consumo estivo

Due etichette storiche che oggi vivono una nuova stagione di successo grazie alla loro versatilità, al naturale e moderato tenore alcolico e a un profilo sensoriale gradevole e immediatamente riconoscibile.

Asti Spumante protagonista dell’aperitivo estivo e gourmet

L’aperitivo contemporaneo ricerca bevande conviviali, fragranti, low alcol e facili da abbinare. In questo scenario, l’Asti Spumante Docg, primo spumante italiano da uve Moscato Bianco inventato in Piemonte nel 1865, si conferma una scelta sorprendente anche fuori dai contesti tradizionali. Le sue bollicine vivaci, la nota aromatica tipica dell’uva Moscato Bianco e il sorso equilibrato lo rendono perfetto in accompagnamento a finger food, salumi delicati, focacce gourmet e formaggi freschi.

L'Asti Spumante Docg, perfetto per un apertitivo conviviale, con poco alcol e dai molteplici abbinamenti
L'Asti Spumante Docg, perfetto per un apertitivo conviviale, con poco alcol e dai molteplici abbinamenti

Ottimo con una tartare di gambero rosso, con crostini alle erbe o con una tempura di verdure, esalta al meglio la componente sapida e stempera la speziatura di preparazioni etniche leggere. L'Asti Spumante accompagna con eleganza anche crostate alla frutta, millefoglie, biscotteria secca e gelati alla crema. La sua effervescenza pulisce il palato e rilancia il gusto a ogni sorso. Servito fresco diventa il compagno ideale dei tramonti estivi.

Moscato d’Asti tra dessert, brunch e nuovi abbinamenti estivi

Il Moscato d’Asti gioca la carta della delicatezza. Più lieve nella pressione, naturalmente aromatico e a basso contenuto alcolico, conquista per i profumi di pesca bianca, salvia, agrumi e fiori d’arancio. Come aperitivo può sorprendere in abbinamento a frutta fresca, prosciutto crudo e melone, caprini morbidi o insalate con note tropicali. È un vino che invita alla lentezza e alla conversazione, perfetto per brunch all’aperto e momenti informali.

Il Moscato d’Asti conquista per i profumi di pesca bianca, salvia, agrumi e fiori d’arancio
Il Moscato d’Asti conquista per i profumi di pesca bianca, salvia, agrumi e fiori d’arancio

Se l’aperitivo è uno dei terreni più dinamici, il fine pasto rimane il regno naturale di queste denominazioni. Il Moscato d’Asti per esempio trova sintonia perfetta con la pasticceria fragrante, panna cotta, macedonie e dessert al cucchiaio. Straordinario anche con dolci della tradizione piemontese, come la torta di nocciole e le “paste di meliga” (biscotti fragranti con farina di mais), e con la piccola pasticceria da condividere a fine pasto.

Asti Rosé e mixology: le nuove tendenze delle bollicine aromatiche

Il 2026, inoltre, segna una novità attesa e destinata a intercettare nuovi consumatori: al 58° Vinitaly di Verona è stata, infatti, presentata la nuova tipologia Asti Spumante Rosé, proposta sia in versione dolce sia secca. Una declinazione moderna e seducente, dal colore tenue e brillante, che amplia l’universo della denominazione e che alla presentazione veronese ha già riscosso molto successo e gradimento. La versione Asti Rosé dolce strizza l’occhio al dessert contemporaneo, ai frutti rossi, alle cheesecake e alla frutta estiva. Quella secca guarda al mondo dell’aperitivo premium, ideale con crudi di pesce, sushi, tapas e piatti vegetariani.

La novità 2026 Asti Spumante Rosé
La novità 2026 Asti Spumante Rosé

Non meno interessante è il capitolo mixology. Asti Spumante e Moscato d’Asti entrano sempre più spesso nelle carte cocktail grazie alla loro aromaticità naturale e alla capacità di alleggerire le preparazioni. Possono sostituire o completare basi frizzanti classiche in Spritz floreali, Bellini e Negroni rivisitati, long drink con agrumi, erbe mediterranee e frutta bianca. E poi c’è l’aperitivo con Asti Spumante e Vermouth di Torino, bianco o rosso, perfetto per l’estate, dissetante e leggero. Il Moscato d’Asti, con la sua dolcezza misurata, è perfetto per cocktail a bassa gradazione pensati per il consumo pomeridiano o serale.

Langhe, Roero e Monferrato: il territorio Unesco delle grandi bollicine

A rendere ancora più speciale ogni calice c’è il territorio d’origine di Asti Spumante e Moscato d’Asti: 51 Comuni tra le province di Asti, Alessandria e Cuneo, dove i filari disegnano colline morbide e ordinate. Qui il paesaggio vitivinicolo racconta secoli di lavoro umano, tradizioni contadine e una cultura del vino profondamente radicata.

Le vigne del Monferrato, casa dell'Asti
Le vigne del Monferrato, casa dell'Asti

Non a caso i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono stati riconosciuti Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 2014, ben prima di altre aree vitivinicole pregiate sia in Italia sia all’estero. È un mosaico unico al mondo di vigne, borghi, castelli e strade panoramiche che in estate raggiunge una bellezza luminosa e accogliente: il luogo perfetto da cui nasce il gusto autentico di ogni brindisi.

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