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di Clara Mennella
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Cobia, l'ultima novità in campo ittico
garantita dall'esperienza di Open Blue

Pubblicato il 22 febbraio 2016 | 16:27

Pesce proveniente dalla costa di Panama, versatile, adatto a tutti i tipi di cucina, presenta preziosi Omega3 quattro volte superiori a quelli nel salmone. Nei piatti dei grandi chef grazie all'azienda leader Open Blue




La stampa milanese ha fatto la sua conoscenza nei giorni scorsi in esclusiva, assaggiandolo e conoscendo la sua storia, lui è il Rachycentron canadum, anche conosciuto come black kingfish, black salmon, kuro kampachi, e lemonfish, molto più semplice da ricordare il nome che Open blue, l’azienda che lo produce, ha voluto dargli per il mercato italiano: Cobia, memorizziamolo perché sarà il pesce del futuro.



Il Cobia è un pesce pelagico, che vive cioè in mare aperto; Open Blue è un’azienda pioniera e leader nell’allevamento del pesce d’altura e gestisce il più grande sistema di maricoltura in mare aperto al mondo. Ha creato in anni di studi e sperimentazione un nuovo modello di coltura che permette ai pesci di svilupparsi nel loro ambiente naturale, garantendo al mercato il pesce migliore in termini di sapore e qualità. L’obiettivo è offrire pesce che possa nutrire le generazioni di oggi e del futuro, in armonia con il ciclo marino, con l'impegno; è prendersi cura del delicato ecosistema del mare alla ricerca delle acque migliori, dei migliori processi e degli ambienti più naturali ideali per l’allevamento.

L’aspetto del Cobia è quello di un pesce dal corpo affusolato che somiglia a uno squalo, ha una pelle spessa con poche squame, una testa piatta e spine dorsali affilate, è molto versatile e offre infinite possibilità in cucina, grazie ad una carne soda e leggermente grassa, ricca di sapore e che ben si presta ad essere mangiata sia cruda che cotta. Proprio parlando di grassi è giusto specificare che si tratta dei preziosi Omega3, presenti nel Cobia in percentuale 4 volte maggiore di quella presente nel salmone, con la prerogativa di essere anche privo di ormoni, coloranti e pesticidi, perché viene allevato in un ambiente naturale e nutrito con cibo puro e controllato; farina di pesce, olio di pesce, proteine vegetali, vitamine e minerali.



I mangimi sono naturali, privi di Ogm e di ormoni, coloranti, pesticidi, antibiotici e altri pericolosi contaminanti. «Abbiamo importato tecnologie giapponesi e norvegesi - ha spiegato Nicolas Sawyer, responsabile di Open Blue per l’Europa - per garantire che il prodotto sia completamente tracciabile e di altissima qualità; garantiamo una shelf life di oltre 18 giorni». Gli allevamenti si trovano lontano dalla costa, dove le acque sono profonde, pulite e pure; i pesci vivono in gabbie molto ampie e a bassa densità, a circa 12 chilometri dalle coste panamensi, in pieno Oceano Atlantico, in acque caraibiche che vanno dai 70 ai 90 metri di profondità.

Open Blue, dopo aver ricevuto dal governo di Panama la possibilità di lavorare in queste splendide acque, si è impegnata ad offrire supporto alle comunità della costa caraibica di Panama dove molti dei dipendenti locali vivono; utilizzando prodotti locali, offrendo supporto all’educazione, finanziando borse di studio e costruendo pozzi per l’acqua potabile. «Abbiamo creato una piattaforma - ha commentato Sawyer - che ha un impatto neutro sull’ambiente dove operiamo; a livello sociale diamo l’1% di tutti i nostri redditi alla comunità della parte atlantica del Panama».



«Puntiamo molto a collaborare con i nostri clienti - conclude il responsabile di Open Blue - e a creare un contatto con il consumatore finale; passiamo tantissimo tempo a conoscere chef per rappresentare il prodotto, perché è una novità. È molto interessante perché non capita tutti i giorni che arrivi un prodotto completamente nuovo sul mercato ittico, gli chef più innovativi sono molto aperti nel provare il Cobia, ne apprezzano molto la qualità, e tutte le diverse preparazioni che possono creare con questo pesce». Già presente sul mercato americano e da poco anche in alcuni Paesi europei, il Cobia è una novità per la ristorazione italiana, per ora reperibile nella catena Metro e dai prossimi mesi anche nella Gdo.

Rachycentron canadum Cobia lemonfish Open blue Omega3 Ogm Nicolas Sawyer Panama Metro


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