Roma custodisce luoghi che sfuggono ai percorsi più battuti, come Storia di Pasticceria - Pasticceria Velo, realtà inserita all’interno di The First Roma Dolce, in via del Corso. Uno spazio pensato inizialmente per gli ospiti dell’hotel, ma oggi accessibile anche alla città, mantenendo un’aura discreta che ne definisce l’identità.

The First Roma Dolce
Il racconto di Luigi Traettino, restaurant manager
A guidare la visione della pasticceria è Luigi Traettino, restaurant manager, che descrive il progetto come un punto di incontro tra ospitalità e cultura dolciaria locale. L’obiettivo è valorizzare ricette riconoscibili, mantenendo coerenza con il contesto elegante e riservato in cui nascono. «Sì, Velo è una pasticceria segreta. Ci troviamo nel cuore di Roma, nella zona centrale, in via del Corso. Siamo parte di un gruppo alberghiero che ha voluto creare qualcosa di particolare».
Storia di Pasticceria: quando l’hotel incontra l’arte dolciaria
La particolarità di questa pasticceria risiede nella sua collocazione: un laboratorio e un banco dolci inseriti in un contesto alberghiero di alto profilo. Una scelta che permette di offrire un’esperienza curata, dove la pasticceria romana viene proposta con attenzione alla materia prima e alla presentazione.

Luigi Traettino e Albino Ferri
«È un albergo con una pasticceria segreta all’interno. Tutto parte dal nostro primo albergo, il The First Art, che fa parte del gruppo Acqualina, due stelle Michelin. A questo abbiamo voluto abbinare un prodotto come Velo Pasticceria. È aperta anche al pubblico, ma è poco pubblicizzata. È una possibilità che abbiamo e che può fare assolutamente parte dell’esperienza», racconta Traettino.
La torta ricotta e visciole: equilibrio tra aroma e morbidezza
Tra le specialità spicca la torta ricotta e visciole, dolce simbolo di Roma. Qui viene interpretata puntando sull’armonia: la parte profumata e aromatica della visciola dialoga con una ricotta dalla componente grassa misurata, evitando eccessi e lasciando spazio alla pulizia gustativa. Con il nostro pasticchef Andrea Cingottini, che è anche il pasticchef del due stelle Michelin del gruppo, cerchiamo sempre di creare qualcosa che riprenda la tradizionalità romana. Come questa ricotta e visciole», spiega Traettino.

La torta ricotta e visciole
L’abbinamento con il tè: Keemun e fiori
Sulla struttura della torta interviene Albino Ferri, che ne legge le componenti con uno sguardo sensoriale: «In questo dolce troviamo la parte profumata e aromatica della visciola e la parte grassa della ricotta, anche se non troppo accentuata. C’è anche una frolla che sostiene l’insieme». Da qui nasce la proposta di abbinamento: «Suggerirei un tè nero morbido, come un Keemun arricchito con dei fiori. Offre complessità e allo stesso tempo sostiene il dolce».

Un luogo dedicato agli ospiti, aperto alla città
Pur essendo pensata per gli ospiti dell’hotel, Pasticceria Velo accoglie anche il pubblico esterno, diventando una destinazione per chi cerca una pasticceria nascosta a Roma, lontana dai circuiti più affollati ma profondamente legata al territorio.

Per informazioni: www.ferridal1905.com