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Cucina lombarda, verso una legge regionale per valorizzare piatti e filiera

Renato Andreolassi
di Renato Andreolassi
22 aprile 2026 | 10:48

Si trova quasi al traguardo (dalla Commissione al voto finale in Consiglio) la proposta di legge riguardante le “Disposizioni regionali per la valorizzazione e la promozione della cucina tipica lombarda”. Il provvedimento si propone di dare un riconoscimento regionale ai piatti tipici della tradizione gastronomica lombarda, custodi dei sapori e dell’identità culturale della Regione. Le audizioni, che si sono svolte in Commissione, sono state molto utili - è stato rimarcato al Pirellone - e rappresentano uno spunto prezioso per predisporre un testo che sia veramente in grado di riconoscere il valore inestimabile di questo patrimonio per la Regione.

Cucina lombarda, verso una legge regionale per valorizzare piatti e filiera

Piatti lombardi, in arrivo un riconoscimento ufficiale dalla Regione

Una legge tra cultura, economia e turismo

Il progetto di legge non ha infatti solo una valenza culturale, ma è anche strategico dal punto di vista economico e turistico. «Noi lombardi siamo sempre stati bravi a puntare sul business e sul nostro tessuto industriale - ha dichiarato il Consigliere primo firmatario della proposta, Alessandro Corbetta - ma spesso ci siamo dimenticati di valorizzare la nostra cultura e le nostre tradizioni anche gastronomiche. Il consenso che sta raccogliendo questo progetto di legge da chi la cucina lombarda la vive ogni giorno dimostra che c’era la necessità di dare una cornice normativa a una filiera abituata a valorizzarsi da sola, ma che ha bisogno di essere sostenuta anche a livello istituzionale».

Le misure previste e il ruolo della Consulta

L’obiettivo del testo all’esame della quarta Commissione del Consiglio non è solo quello di valorizzare la cucina lombarda come un elemento distintivo del territorio, ma anche come strumento di aggregazione sociale, di sviluppo economico e di attrattività turistica. Per raggiungere questo scopo sono state previste una serie di misure come l’istituzione di un riconoscimento ufficiale diCucina tipica lombarda”, la nomina di una Consulta con i rappresentanti delle principali categorie del settore chiamata a codificare le ricette lombarde e a coadiuvare la Giunta regionale nel conferimento del riconoscimento, l’identificazione di un mese dedicato ai piatti e ai prodotti tipici regionali e la valorizzazione dei prodotti regionali Dop, Igp, Pat e De.Co.

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Piatti tipici lombardi, una legge per trasformarli in asset turistico

Consenso delle associazioni e nodi da affrontare

Previsti inoltre anche interventi per incentivare il passaggio generazionale, garantendo così che le tradizioni tipiche territoriali continuino a essere tramandate. Iniziative che hanno raccolto il pieno consenso delle associazioni che sono intervenute alle audizioni, come l’Unione Cuochi Regione Lombardia (UCRLo), il cui presidente Alberto Luca Somaschini ha definito il progetto di legge che coinvolge il patrimonio gastronomico regionale «il più completo nel panorama nazionale». Molti i suggerimenti proposti dalle altre associazioni di categoria presenti, come Slow Food Lombardia Aps, che ha consigliato di «riconoscere il valore per la cucina anche dei prodotti meno affermati e a rischio estinzione dei piccoli produttori locali, imprescindibile risorsa per i piatti che nascono sotto il simbolo della rosa camuna».

MWM

Insomma, il percorso avviato in Regione Lombardia punta a dare una struttura più definita a un patrimonio che esiste già, ma che finora si è sostenuto soprattutto grazie all’iniziativa di operatori, cuochi e produttori. La sfida sarà tradurre questo impianto normativo in strumenti concreti, capaci di incidere davvero sulla filiera, evitando il rischio di una semplice operazione formale e trasformandolo invece in un motore reale di valorizzazione territoriale.

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