Nel catering non basta che il servizio "funzioni". Dietro un matrimonio, un congresso o una cena aziendale ci sono responsabilità precise: sicurezza alimentare, regolarità del lavoro, autorizzazioni, gestione degli imprevisti. È il tema al centro del Manifesto "La responsabilità delle scelte", promosso e presentato da Anbc-Fipe nel giugno 2024, che nei giorni scorsi ha fatto tappa a Torino durante un incontro ospitato da Epat Ascom.

Eventi e catering, a Torino il confronto sulle responsabilità degli organizzatori
Un settore da oltre 2,3 miliardi di euro che punta sulla qualificazione
Il comparto continua a crescere. Secondo i dati del Rapporto ristorazione Fipe 2026, il settore del banqueting e catering in Italia ha superato i 2,3 miliardi di euro di fatturato, con una crescita dell’8% nel 2025 dopo il +5,8% dell’anno precedente. In Piemonte il giro d’affari sfiora i 140 milioni di euro e conta 220 imprese attive, il 5,6% del totale nazionale.
Il manifesto, ricordiamo, punta soprattutto a contrastare improvvisazione e abusivismo in un settore che negli ultimi anni ha beneficiato della ripresa degli eventi e della domanda crescente di matrimoni, congressi e cene aziendali. Il documento, già sottoscritto da realtà come Federcongressi&eventi, Adsi e Convention Bureau Italia, fornisce indicazioni operative su come scegliere i fornitori, verificare le autorizzazioni e gestire le responsabilità lungo la catena degli appalti.
I rischi dell’abusivismo e degli operatori non qualificati
Durante l’incontro torinese si è parlato soprattutto dei rischi legati a operatori non qualificati. «Dietro un servizio apparentemente conveniente possono nascondersi rischi concreti per la salute degli ospiti, per la sicurezza dei lavoratori e per la responsabilità diretta di chi organizza l’evento» ha sottolineato Vincenzo Nasi, presidente Epat Torino, richiamando l’attenzione sul fenomeno dell’irregolarità che coinvolge non solo catering e banqueting, ma più in generale il mondo della ristorazione e dell’intrattenimento.

Il confronto torinese ha acceso i riflettori sui rischi connessi all’affidarsi a fornitori non qualificati
Al centro del confronto anche gli aspetti pratici che un organizzatore deve affrontare: dalla verifica delle competenze professionali dei fornitori alla pianificazione della sicurezza, fino alla gestione delle autorizzazioni e delle responsabilità civili previste dal Codice civile negli appalti di servizi.
Dalla questura alle imprese: una tema che riguarda tutti
Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, il questore di Torino Massimo Gambino, l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, rappresentanti dell’Ispettorato del lavoro, di Turismo Torino e Provincia e delle dimore storiche piemontesi. La presenza delle istituzioni segnala che il problema non è solo di categoria: quando un evento va storto, le conseguenze ricadono su chi ha firmato il contratto, non su chi ha cucinato.