Le vacanze restano una priorità per molti italiani, ma la programmazione lascia sempre più spazio alle decisioni prese a ridosso della partenza. È quanto emerge dal monitoraggio di inizio stagione dell'Osservatorio Fiavet Confcommercio, che fotografa una rete di agenzie di viaggio alle prese con un contesto internazionale complesso, nel quale la domanda continua a esserci ma si muove appunto con modalità differenti rispetto al recente passato. In generale, il turismo organizzato sta affrontando l'avvio dell'estate con un mercato meno brillante rispetto ai risultati eccezionali dello scorso anno, ma ancora capace di mantenere una propria stabilità.
Cambiano le abitudini di acquisto, cresce il fenomeno delle prenotazioni last minute
Secondo il monitoraggio, la maggior parte delle agenzie segnala una flessione delle vendite, seppure con intensità diverse. Il dato, tuttavia, non coincide con una rinuncia ai viaggi. A cambiare è soprattutto il comportamento dei clienti, che tendono a rimandare la scelta finale fino agli ultimi giorni disponibili. Il cosiddetto "sotto data" continua a consolidarsi come modalità di acquisto prevalente, con viaggiatori che preferiscono attendere offerte ritenute convenienti o valutare con maggiore attenzione l'evoluzione dello scenario internazionale. In questo contesto la consulenza dell'agenzia mantiene un ruolo centrale, sia nella costruzione dell'itinerario sia nella gestione delle garanzie contrattuali.
La Sardegna è tra le mete più richieste
L'indagine conferma che il mercato sta attraversando una fase di assestamento dopo i risultati eccezionali del 2025. Il 59% delle agenzie registra una diminuzione delle prenotazioni superiore al 15%, mentre un ulteriore 22% rileva una flessione compresa tra il 5 e il 15%. Il 15% segnala invece volumi sostanzialmente stabili e un 4% evidenzia addirittura una crescita. Dietro questi numeri non si nasconde però una rinuncia alle vacanze. Piuttosto emerge un cambiamento nelle modalità di acquisto. Il 67% delle agenzie osserva un deciso spostamento verso le prenotazioni sotto data e last minute, con clienti che preferiscono attendere gli ultimi giorni prima della partenza. La convinzione è quella di poter intercettare occasioni migliori, anche se non sempre le offerte dell'ultimo momento risultano realmente più convenienti o garantiscono la stessa flessibilità. In questo contesto la consulenza dell'agente di viaggio torna ad assumere un ruolo centrale, soprattutto nella scelta delle soluzioni più adatte e nella tutela contrattuale in una fase caratterizzata da forte incertezza.
Le tensioni internazionali spostano i flussi verso le destinazioni più vicine
Le criticità nell'area del Golfo e le difficoltà operative che interessano alcune rotte verso l'Estremo Oriente hanno modificato la distribuzione della domanda.Il 56% delle agenzie segnala cambi di destinazione verso altri continenti, mentre il 22% rileva una richiesta sempre più frequente di voli diretti per limitare i disagi legati agli scali.Resta inoltre il tema del costo dei collegamenti. Il 70% degli operatori prevede aumenti dei biglietti aerei verso l'Oriente compresi tra il 15 e il 30%, una dinamica che potrebbe influenzare anche le prenotazioni dei prossimi mesi.
Le agenzie hanno reagito riprogrammando rapidamente le proposte e orientando i clienti verso mete considerate più facilmente raggiungibili. Il Mare Italia, insieme a Sardegna e Sicilia, viene indicato dal 63% delle agenzie come la destinazione più richiesta. Bene anche il Mediterraneo occidentale, con Spagna, Baleari, Canarie e Portogallo, scelti dal 41% dei rispondenti, la stessa quota registrata per le capitali europee e il Nord Europa. La Grecia raccoglie il 26% delle preferenze, mentre il Nord America continua a mantenere una domanda significativa, attestandosi al 15%. Sul lungo raggio resta elevata la domanda di collegamenti diretti, mentre il costo dei voli verso numerose destinazioni asiatiche continua a rappresentare un elemento di criticità destinato a influenzare le prossime scelte dei viaggiatori.
Viaggi di nozze e crociere confermano la loro capacità di adattamento
Anche il comparto dei viaggi di nozze risente dei cambiamenti dello scenario internazionale, ma senza particolari contraccolpi. In molti casi le coppie sono riuscite a mantenere il programma iniziale attraverso una diversa organizzazione dei collegamenti aerei. Dove questo non è stato possibile, la domanda si è orientata verso altre destinazioni. Nel 45% dei casi le coppie hanno mantenuto la destinazione originariamente scelta, modificando semplicemente gli itinerari aerei e gli scali. Un ulteriore 30% ha invece preferito orientarsi verso mete differenti come Nord America, Messico e Polinesia.
Le prenotazioni delle crociere estive rimangono stabili
Parallelamente il prodotto crociera continua a rappresentare uno degli elementi più solidi della stagione, pur avendo dovuto ridisegnare le proprie rotte. Le vendite risultano sostanzialmente in linea con quelle degli ultimi anni e, per alcune agenzie, mostrano anche segnali di crescita. Il 59% delle agenzie dichiara vendite stabili rispetto agli ottimi risultati degli ultimi anni, mentre un ulteriore 11% registra una crescita significativa. Gli itinerari più richiesti rimangono quelli del Mediterraneo occidentale, seguiti dalle crociere verso il Nord Europa e i fiordi.
Tariffe in aumento, ma le vacanze non vengono cancellate
L'incremento dei costi del carburante e delle tariffe aeree incide sulle nuove quotazioni, senza modificare i pacchetti già confermati. In molti casi gli aumenti vengono assorbiti dagli operatori della filiera, limitando gli effetti per chi aveva già prenotato. I comportamenti dei consumatori mostrano una sostanziale tenuta della domanda. Il 67% delle agenzie precisa che gli aumenti riguardano esclusivamente i nuovi preventivi, mentre nel 22% dei casi i rincari vengono assorbiti dagli operatori della filiera, preservando il prezzo delle prenotazioni effettuate nei mesi precedenti.
Il 33% dei viaggiatori accetta gli aumenti pur di partire
Chi decide di partire tende ad accettare gli aumenti oppure rivede il budget disponibile, riducendo la durata della vacanza o rinunciando ad alcuni servizi accessori, senza però cancellare il viaggio. Il 33% dei viaggiatori accetta gli aumenti pur di partire, mentre il 19% preferisce rivedere il budget, riducendo la durata del soggiorno oppure scegliendo servizi accessori differenti, senza rinunciare alla vacanza.
Una situazione resta diversa da agenzia ad agenzia
Per il presidente di Fiavet Confcommercio, Gian Mario Pileri, il quadro appare in graduale miglioramento, pur con differenze significative tra le diverse realtà operative. «La situazione è in miglioramento, ma resta molto diversa da agenzia ad agenzia. Chi lavora con mercati oggi maggiormente esposti alle tensioni internazionali affronta condizioni differenti rispetto a chi opera prevalentemente sul Mare Italia», osserva Pileri. Il presidente evidenzia inoltre il contributo della campagna informativa promossa dal Ministero del Turismo, che ha favorito un clima di maggiore fiducia tra gli utenti, e sottolinea il lavoro condiviso svolto dall'intera filiera insieme ai vettori aerei e navali per garantire maggiore flessibilità nella gestione delle prenotazioni. Secondo Fiavet, proprio la capacità di adattamento della rete distributiva e la collaborazione tra i diversi operatori del comparto rappresentano oggi uno dei principali elementi di tenuta del turismo organizzato italiano in una stagione segnata da fattori esterni ancora in continua evoluzione.